“Fuori la guerra dalla storia!” e “Canzoni contro la guerra 2018”

Istituto Ernesto de Martino
ANPI, Comitato Provinciale Firenze
Comitato FERMIAMO LA GUERRA Firenze
Le MusiQuorum
CGIL, Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze
Circolo l’Affratellamento di Ricorboli
ARCI Firenze
Circolo ARCI Lavotari di Porta al Prato
Archivio del Movimento di Quartiere di Firenze
Mnemosine

Donna e cannone

Fuori la guerra dalla storia!

Mercoledì 31 ottobre, ore 18.00
Circolo ARCI “Lavoratori di Porta a Prato”
Via Delle Porte Nuove, 33, Firenze
Ingresso libero

Nel centenario della fine della prima guerra mondiale e della cosiddetta vittoria italiana ricordiamo le numerose vittime di quel conflitto e pronunciamo ancora più forte il nostro NO alla guerra.

Presentazione, a cura di Pietro Biagini, della mostra Un’inutile strage, con Roberto Bianchi, vicepresidente dell’ISRT, e i canti del coro Terra, Canto, Memoria diretto da Angela Batoni e Matteo Caramelli.

Segue cena a buffet con contributo

Canzoni contro la guerra 2018

Domenica 4 novembre, ore 16.30
Teatro Affratellamento
Via G.P. Orsini, 7, Firenze
Ingresso libero

Cantano: il coro Le MusiQuorum, il coro Mnemosine, Rudi Assuntino, la Nuova Brigata Pretolana con il suo spettacolo su Aldo Capitini e Franco Fortini, che nel 1961 promossero la prima Marcia Perugia-Assisi.

Presentazione del numero 28 della rivista «Il de Martino» su Emilio Lussu (La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu) a cura di Antonio Fanelli.

Nel corso della giornata verrà presentata la mostra Windows from Gaza. La società gazawi raccontata attraverso la pittura, realizzata dal gruppo di artisti Shababik e da Fotografi Senza Frontiere, a cura dell’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese e di Assopace-Palestina

Segue cena con contributo

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InCanto 2018: presentazione di “La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu”

InCanto 2018

Sabato 29 settembre 2018, ore 18.00
presso l’Istituto Ernesto de Martino
Villa San Lorenzo, Via Scardassieri, 47, Sesto Fiorentino (FI)

Presentazione del n. 28 della rivista “Il de Martino”

La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu
Un documento inedito dalla nastroteca
dell’Istituto Ernesto de Martino

Saluti di Angelino Mereu, presidente dell’ACSIT (Associazione Culturale Sardi in Toscana, Firenze)

Interventi di:
Paolo Mencarelli (Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea)
Valerio Strinati (curatore del progetto editoriale)

Coordina: Antonio Fanelli (Istituto Ernesto de Martino)

Con interventi musicali del gruppo di musica sarda ETNOS e una 
esposizione di opere originali di Francesco Del Casino

Una iniziativa realizzata in collaborazione con: Publiacqua, Acsit  (Associazione culturale sardi in Toscana) di Firenze, Circolo “Peppino Mereu” di Siena, Fasi (Federazione Associazioni Sarde  in Italia), Regione Autonoma della Sardegna

Emilio Lusso ritratto da Francesco Del Casino

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Il de Martino 28/2018 – La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu

Il de Martino 28-2018 - Copertina

Siamo felici di comunicarvi che è disponibile il nuovo numero della rivista «Il de Martino» (n. 28/2018)

La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu.
Un documento inedito dalla nastroteca
dell’Istituto Ernesto de Martino

a cura di Antonio Fanelli e Valerio Strinati

Con una selezione di lettere, scritti e interventi parlamentari di Emilio Lussu

Interventi di: Francesco Bachis, Giuseppe Caboni, Pietro Clemente, Gian Giacomo Ortu, Jacopo Onnis, Paolo Mencarelli, Angelino Mereu

In allegato il CD Io sono arrivato nella mia vecchiaia ad avere una coscienza che considero rivoluzionaria. Gianni Bosio intervista Emilio Lussu (Roma, 8 maggio 1969)

Con un inserto fotografico con materiali tratti dal Fondo Lussu del Museo storico Emilio e Joyce Lussu di Armungia

L’illustrazione di copertina è di Francesco Del Casino

Per ricevere la rivista scrivere a iedm@iedm.it

Un’intervista di Gianni Bosio a Emilio Lussu (8 maggio 1969), ritrovata presso l’archivio dell’Istituto Ernesto de Martino e rimasta fino a oggi inedita, offre l’occasione per riprendere il filo della riflessione su una delle figure più importanti dell’antifascismo e del movimento socialista nell’Italia del Novecento. Sollecitato dalle domande dell’intervistatore, Lussu, nel corso del colloquio, ripercorre i temi fondamentali del suo percorso politico e umano: l’infanzia, nel paese di Armungia, a contatto con il mondo dei pastori; la guerra e l’irripetibile esperienza della Brigata Sassari, prima matrice delle scelte politiche successive; il sardismo proletario, contadino e autonomista; l’antifascismo intransigente; la fondazione di Giustizia e Libertà e l’approdo al socialismo. Il tutto narrato attraverso il filtro dell’esperienza personale, tra storia e mito, sullo sfondo di una Sardegna in bilico tra passato e presente, tra la dissoluzione di una società agro-pastorale a base familiare e una modernità densa di contraddizioni e portatrice di nuovi conflitti.
Accompagnano l’intervista i commenti e le analisi di Francesco Bachis, Giuseppe Caboni, Pietro Clemente, Angelino Mereu, Jacopo Onnis, Gian Giacomo Ortu, nonché un’antologia di testi comprendente il carteggio inedito di Emilio Lussu con Gianni Bosio e altri esponenti delle Edizioni Avanti!, che documenta un rapporto intenso di collaborazione, scambi e proposte, e altri interventi, di varia natura, che si riconducono, direttamente o indirettamente, alle questioni trattate nell’intervista e nelle lettere, dall’origine e natura del banditismo sardo al Piano di rinascita dell’Isola e all’attuazione dell’autonomia, dal rapporto di amicizia con Antonio Gramsci alla Resistenza e all’antifascismo.
Il volume è stato realizzato grazie a un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il contributo di Publiacqua e dell’Acsit (Associazione culturale sardi in Toscana) di Firenze e il patrocinio del Circolo “Peppino Mereu” di Siena, della Fasi (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e della Regione Autonoma della Sardegna.

Indice

INTRODUZIONE
Antonio Fanelli, Valerio Strinati

Prima Parte

“IO SONO ARRIVATO NELLA MIA VECCHIAIA AD AVERE UNA COSCIENZA CHE CONSIDERO RIVOLUZIONARIA”
Gianni Bosio intervista Emilio Lussu (Roma, 8 maggio 1969)

Interventi di:

MITO DI LUSSU E DINTORNI. NOTE SU UN’INTERVISTA
Francesco Bachis

“DI NOTTE ASCOLTAVO I DISCORSI DEI SOLDATI, CONTADINI E PASTORI … È LÌ CHE NASCE IL MONDO”
Giuseppe Caboni

EMILIO LUSSU TRA STORIE (DI PAESE) E STORIA (VERA)
Angelino Mereu

LA «GUERRA DEI SARDI»
Jacopo Onnis

IL DISCORSO DI EMILIO LUSSU SULL’AUTONOMIA
Gian Giacomo Ortu

LE LEGGENDE DEL LEGGENDARIO EMILIO
Pietro Clemente

Seconda Parte

EMILIO LUSSU E LE EDIZIONI AVANTI!

EDUCARE ALLA DEMOCRAZIA E AL SOCIALISMO: RECENSIONI E PROPOSTE EDITORIALI DI EMILIO LUSSU
Paolo Mencarelli

UNA SELEZIONE DI LETTERE DALL’ARCHIVIO STORICO DELLE EDIZIONI AVANTI!-DEL GALLO

UNA ANTOLOGIA DI BRANI DI EMILIO LUSSU
– recensione di F. Nitti, Il Maggiore è un rosso (Milano-Roma, Edizioni Avanti!, 1953), su «Il Paese», 1953
– recensione di P. Caleffi, Si fa presto a dire fame (Milano-Roma, Edizioni Avanti!, 1954), su «l’Avanti!», 1954
– La Resistenza è l’anima e la bandiera del Partito perché è storia di un popolo che lotta per la sua libertà (Relazione al Comitato centrale del PSI, 13 luglio 1954), in «l’Avanti!» 14, aprile 1954
– Carteggio Gramsci-Lussu, in DOMENICO ZUCÀRO, Vita del carcere di Antonio Gramsci, Milano-Roma, Edizioni Avanti!, 1954
– Premessa e Conclusioni di Emilio Lussu, in Sardegna. Piano Rinascita e svolta economica, Milano, Edizioni Avanti!, 1963
– Ricordo di Vincenzo Milillo, in VINCENZO MILILLO, Scritti e discorsi sull’agricoltura e il Meridione, Milano, Edizioni del Gallo, 1969

APPENDICE
DUE DISCORSI PARLAMENTARI DI EMILIO LUSSU

NOTA INTRODUTTIVA
Valerio Strinati

– Commemorazione di Antonio Gramsci nel decimo anniversario della morte (discorso tenuto all’Assemblea Costituente nella seduta del 28 aprile 1947)
– Il brigantaggio in Sardegna (Senato della Repubblica, seduta del 16 dicembre 1953)

Indice del CD allegato

1) “Noi siamo un po’ come i nostri antenati”: il nuraghe di Armungia
2) “Ho due coscienze io, una barbarica e una modernissima”
3) “Lussu è fatto per capeggiare una grande rivoluzione contadina”
4) “L’uomo della montagna è un uomo libero”
5) “La Brigata è quella che ha creato il Partito Sardo d’Azione”
6) “Io la notte ascoltavo i discorsi dei soldati”
7) “La Brigata Sassari non può abbandonare le armi”
8) “Chi ruba deve essere fucilato”: i comitati di squadra e la giustizia popolare nella Brigata Sassari
9) “Arrivai al Tagliamento senza perdere un soldato”
10) “Io in guerra certi ordini non li eseguivo! Io non porto il mio battaglione al massacro”
11) “Io sono arrivato nella mia vecchiaia ad avere una coscienza che considero rivoluzionaria”
12) “Tu Gramsci lo hai conosciuto?”
13) “La nostra teoria del socialismo rurale”
14) “Il primo sciopero dei pastori salariati”
15) I pastori: “un mondo di una solitudine terribile”
16) Gerghi e linguaggi: pastori, ramaioli e zingari
17) “Sono i pastori i veri rappresentati popolari”
18) “Il popolo sardo si sta spegnendo come il popolo côrso”
19) “I pastori erano uomini liberi”
20) I fucili, le stelle e le erbe medicinali: “il pastore è un uomo completo”
21) Le feste e la religiosità
22) “La morte di mio padre”

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Amore e Anarchia. Tradizione e ri(e)voluzione

InCanto 2018
Rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività
XXIIª edizione: InCanto tutto l’anno

Sabato 25 agosto 2018, ore 21.15
presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino

Amore e Anarchia
Tradizione e ri(e)voluzione

Concerto con il coro Sedicidagosto e Bube & i Mazzacani della soffitta

Ingresso libero

Il 25 agosto 2018 torna InCanto 2018 con Amore e Anarchia, uno spettacolo del Coro Sedicidagosto e di Bube & i Mazzacani della Soffitta.

Roccatederighi, un paese della Maremma grossetana; una tradizione di canti che si tramanda ormai da 120 anni. Canti anarchici e di protesta ma anche amori perduti, storie di ergastolani e di esiliati.
Un coro tradizionale e un gruppo rock per parlare al nostro tempo.

Amore e anarchia. Tradizione e ri(e)voluzione è un progetto musicale inciso su doppio CD che vede su un lato la tradizione del Coro Sedicidagosto e sull’altro lato la ri(e)voluzione di Bube e i suoi Mazzacani della Soffitta

«Qui a Roccatederighi la tradizione del canto si tramanda ormai da 120 anni. Grazie a un gruppo di bisnonni idealisti e attivisti, pronti a incamminarsi verso Siena quando venivano a conoscenza di raduni e comizi, arrivavano in paese le riviste, le idee e i canti».

Amore e anarchia

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L’altro Salento: canti d’amore e di lotta

Terra pane lavoro

Il 7 luglio 2018 un evento speciale per “InCanto 2018” con Terra, Pane e Lavoro, l’altro Salento dei canti d’amore e di lotta del movimento contadino. Ospiteremo nella nostra sede di Villa San Lorenzo a Sesto Fiorentino alcuni tra i migliori musicisti salentini: Rachele Andrioli, Dario Muci, Antonio Castrignanò, Giuseppe Spedicato, Vito De Lorenzi, Rocco Nigro.

Terra rossa d'ArneoParleremo anche di un libro dedicato alla Terra rossa d’Arneo. Le occupazioni del ’49-’51 nelle parole dei protaginisti (Kurumuny, 2017), con Stefano Arrighetti, il musicologo Maurizio Disoteo e un grande protagonista della musica e della cultura popolare salentina, Luigi Chiriatti (direttore artistico della Notte della Taranta). Negli anni ottanta Chiriatti, per conto dell’allora Istituto “Antonio Gramsci” di Bari, documentò le testimonianze dei protagonisti di quella stagione. Si tratta di interviste a dirigenti sindacali e politici e capipolo che con il loro operato, il loro senso etico, civile e politico furono guida e punto di riferimento per migliaia di braccianti e contadini. Fra le testimonianze si annoverano quelle dell’on. Giuseppe Calasso, del segretario provinciale del PCI Giovanni Leucci e del suo vice Gianni Giannoccolo, del segretario provinciale della CGIL Giorgio Casalino, del segretario della Confederterra Antonio Ventura, dall’avvocato Fulvio Rizzo e di alcuni capipopolo: Vincenzo Aprile, Cosimo Ingrosso, Lucia Malinconico.

Lo spettacolo – con la direzione musicale di Rocco Nigro – è un excursus del vissuto storico legato al mondo contadino del Salento, dalla fine dell’Ottocento alla occupazione delle terre d’Arneo nel dopoguerra. Le voci, soprattutto in coro, sono le protagoniste. I brani sono legati a momenti ben precisi della lotta proletaria salentina, dal tema della guerra all’emigrazione e in tutti si trova la vecchia maniera di esorcizzare la sofferenza, di alleggerire il peso del quotidiano: il contrasto tra la durezza dei temi trattati e i modi e le armonie maggiori, le intense melodie della tradizione popolare.

Programma

Sabato 7 luglio 2018

– Ore 18.00 –

Presentazione del libro Terra rossa d’Arneo. Le occupazioni del ’49-’51 nelle parole dei protagonisti, a cura di Luigi e Paolo Chiriatti (Kurumuny, 2017)

Interventi di Stefano Arrighetti, Maurizio Disoteo, Luigi Chiriatti

Ingresso libero

– Ore 21.15 –

Terra, pane e lavoro. Canti contadini d’amore e di lotta

Con Rachele Andrioli, Dario Muci, Antonio Castrignanò, Giuseppe Spedicato, Vito De Lorenzi, Rocco Nigro (direzione musicale)

Ingresso 5 euro

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