L’IEdM alla XI Edizione del Festival della Resistenza “Fino al cuore della rivolta”

Archivi della Resistenza - Logo

L’Istituto Ernesto de Martino sarà a Fosdinovo (MS) dal 31 luglio al 4 agosto 2015 per la XI edizione del Festival della Resistenza Fino al cuore della rivolta, che avrà luogo presso il Museo Audiovisivo della Resistenza. Il programma completo e definitivo è disponibile qui.

Vi segnaliamo che tra gli ospiti del Festival ci saranno Maurizio Maggiani, Ascanio Celestini e Alessio Lega (sabato 1 agosto 2015) e che il 3 agosto presenteremo il ventiquattresimo numero della nostra rivista «Il de Martino», dal titolo Archivi della Resistenza. Un elogio (o quasi) del digitale, a cura di Alessio Giannanti e Simona Mussini.

Vi invitiamo a contribuire al crowdfunding per sostenere uno dei più bei festival di musica e di Resistenza.

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Il de Martino 24/2015 – Archivi della Resistenza. Un elogio (o quasi) del digitale

Come acquistare la rivista

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 24, 2015; € 20

Archivi della Resistenza. Un elogio (o quasi) del digitale
A cura di Alessio Giannanti e Simona Mussini

Copertina de «Il de Martino» 24

Scritti e testimonianze di Greca Campus, Giovanni Contini, Sonia Cenceschi, Giovanni A. Cerutti, Ivan Della Mea, Paolo De Simonis, Angelo d’Orsi, Stefania Ficacci, Alessio Giannanti, Giulia Jonica Lucà, Simona Mussini, Paolino Ranieri, Dario Vergassola.

Foto di Martina Falcucci Chinca, Elisa Figoli, Monia Fossile, Mirca Lazzeretti, Rocco Malfanti, Martina Morini, Paolo Navalesi, Eleonora Pellegri, Vittorio Vizzini.

— Dalla quarta di copertina —

Questo numero, nato alla vigilia del Settantesimo della Liberazione, prende a pretesto un altro anniversario: i dieci anni di attività dell’associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani di Fosdinovo (MS). Un collettivo di ricerca che opera, sin dal 2004, con l’obiettivo di ricostruire le pagine più significative della Lotta di Liberazione nelle province di Massa Carrara e La Spezia e che, negli anni, ha visto un continuo ampliamento degli ambiti tematici e dei confini geografici delle proprie ricerche sul campo. Tra le caratteristiche di questo gruppo di giovani (e, ormai, non più giovani) ricercatori vi è senz’altro l’uso della telecamera e di strumenti digitali e/o multimediali in relazione alla ricerca sulla memoria storica, oltre a un’inesausta attività di organizzazione e di militanza culturale. Anche in ragione di queste peculiarità si è pensato di inserire, per la prima volta nella storia di questa rivista, un allegato video (ma tra le novità da segnalare c’è anche un restyling della copertina). Si tratta di una videoantologia in DVD della durata di circa quattro ore comprendente sia i film-intervista dedicati alla Resistenza, sia altri documentari e filmati estratti dall’archivio dell’associazione.
Tuttavia il racconto della storia associativa degli Archivi della Resistenza e la riflessione metodologica che è alla base di questa esperienza sono stati anche il punto di partenza (il pretesto, appunto) per poter chiamare in causa altri studiosi e altre esperienze, con l’obiettivo di estendere il discorso a un’analisi sull’uso degli strumenti audiovisivi e multimediali in rapporto alla raccolta, conservazione e divulgazione di fonti orali e, più in generale, alla creazione di archivi digitali della Resistenza. Si tratta di un tentativo, seppur parziale, di restituire una prima ricognizione della memoria della Resistenza ai tempi del web, ovvero di quella che potremmo chiamare, secondo le mode informatiche, “Resistenza 2.0″.

— Indice —

Introduzione
Istituto Ernesto de Martino

– L’ASSOCIAZIONE –

Archivi della resistenza. Storia di un collettivo tra ricerca e militanza
Alessio Giannanti e Simona Mussini

– RESISTENZA 2.0 –

«Karta si face, perch’omo è fallace». “Fissazioni” diverse per la memoria della Resistenza
Paolo De Simonis

La storia orale e la telecamera: alcune riflessioni
Giovanni Contini

Svolta tecnologica e svolta storiografica nella narrazione del territorio. Un confronto fra due generazioni di storici orali nell’era 2.0
Greca Campus e Stefania Ficacci

Giornali alla macchia. I periodici della resistenza: Novara, Vercelli, Biella e VCO
Giovanni A. Cerutti

Canzoniere e web
Giulia Jonica Lucà

Il ruolo e le tecniche del restauro a scopo divulgativo nelle testimonianze audio e la ricerca di una strategia predittiva di recupero digitale
Sonia Cenceschi

– HANNO SCRITTO –

Incontro di generazioni sotto i castagni (2008)
Ivan Della Mea

L’ora terza (2009)
Ivan Della Mea

Alle elezioni mettiamoci una croce sopra (2011)
Dario Vergassola

La Libera repubblica di Fosdinovo (2011)
Angelo d’Orsi

– UN LIBRO IN CANTIERE –

Memorie di un barbiere (antifascista)
Paolino Ranieri

– ALLEGATO –

Presentazione e crediti di “Parole riprese. Videoantologia di archivi della resistenza (2004-2014)”

– APPENDICE FOTOGRAFICA –

Foto di Martina Falcucci Chinca, Elisa Figoli, Monia Fossile, Mirca Lazzaretti, Rocco Malfanti, Martina Morini, Paolo Navalesi, Eleonora Pellegri, Vittorio Vizzini

Come acquistare la rivista

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E come potevamo noi cantare?

Sabato 27 giugno 2015, ore 21.30
Anfiteatro dentro le mura
San Casciano V.P.

E come potevamo noi cantare?
Operina ribelle per coro, banda e dicitori

E come potevamo noi cantare - Locandina

XII edizione Festival Internazionale di Teatro Azione
Mille papaveri rossi, le guerre di…

Un progetto di Stefano De Martin con il Corpo Musicale Oreste Carlini, il coro Altrocanto e i dicitori Paolo Ciotti, Simone Coli, Alessio Ferruzzi, Elisabetta Masti e Monica Masti; e con la partecipazione di Marcello Citano detto Sugo, Bianca Maria Elia, Don Andrea Bigalli

Coro (direzione Stefano Corsi) e banda (direzione Andrea Gheri)
Bella Ciao, Italia combatte, Fischia il vento, Pietà l’è morta, Brigata Garibaldi, Figli di nessuno, Eroi, Inno di Garibaldi, Il bersagliere ha cento penne, Dalle belle città, Quei briganti neri, Marciar marciar, La Badoglieide

Dicitori (direzione Alessio Ferruzzi)
Italo Calvino, Angelo Del Boca, Beppe Fenoglio, Marisa Ombra, Cesare Pavese, Salvatore Quasimodo, David Maria Turoldo, Marcello Venturi, Renata Viganò, Elio Vittorini

Dello spettacolo sarà realizzato un CD che sarà in distribuzione a partire dal 16 luglio 2015 in occasione della XIV edizione del Festival della Musica di San Casciano V.P.

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A piena voce: giornata corale di chiusura

Banner "A piena voce"

20 giugno 2015
Pisa, Piazza Santa Caterina
Dalle 17 alle 22

Giornata corale di chiusura della rassegna A Piena Voce promossa dal Circolo Agorà, dall’Istituto Ernesto de Martino e dal gruppo musicale VinCanto.

Parteciperanno Vincanto, Suonatori Terra Terra, De’ Soda Sisters, Coro Voci per Aria, Coro Controcanto Pisano, Coro Garibaldi D’assalto e altri gruppi che si aggiungeranno in corso d’opera…

In piazza saranno presenti stand informativi degli sportelli del Circolo Agorà, della Biblioteca Andrea Fisoni, dell’Unione Sindacale di Base e di altre realtà cittadine.

Sarà presente un’esposizione dei disegni degli allievi del corso di disegno tenuto dalla pittrice Maria Coviello.

Dalle ore 20 spazio ristoro gestito dai frequentatori del corso di italiano e dalla cucina del Circolo Agorà.

Dedicheremo questa giornata a tutti i migranti annegati nel mar Mediterraneo.

Giornata promossa in collaborazione con lo sportello immigrati dell’Unione Sindacale di Base e il corso di italiano per migranti.

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InCanto 2015, domenica 7 giugno: Racconti d’estate

Domenica 7 giugno, ore 21.15
Il teatro di narrazione: Ascanio Celestini presenta
Racconti d’estate. Fiabe per bambini che volevano essere cattivi
Ingresso 5 euro

Ascanio Celestini

InCanto 2015 si chiude con un evento speciale. Nel cortile di Villa San Lorenzo a Sesto Fiorentino torna Ascanio Celestini, l’artista che più di tutti ha saputo narrare in questi anni le storie di ieri e di oggi, tra memoria, affabulazione e impegno politico.
All’Istituto de Martino presenta lo spettacolo Racconti d’estate. Fiabe per bambini che volevano essere cattivi e lo spiega così: «Spesso nelle barzellette accade ciò che vediamo nelle vecchie comiche: ridiamo per l’uomo grasso che scivola sulla buccia di banana, ma se quell’uomo siamo noi non ci troviamo niente da ridere. Allora ho pensato di recuperare alcuni racconti che ho scritto in questi anni e scriverne altri nuovi nei quali ci troviamo davanti a un meccanismo simile a quello delle storielle. Ma a differenza di esse in queste mie storie c’è qualcosa che si inceppa».
L’attore e autore sale sul palco accompagnato da un microfono e poche luci. A seconda del posto e del clima che si respira in sala può scegliere di seguire una scaletta diversa da quella presentata la sera precedente. Una musica registrata, la voce registrata di un notabile della politica o dell’economia possono interrompere il flusso delle parole, ma alla fine lo spettatore si troverà a fare uno degli esercizi più naturali per l’essere umano: immaginare, ovvero vedere le immagini evocate dalle parole altrui, ma generate nella propria testa. Così funzionano le storie, dalla fiaba alla barzelletta, dalla poesia al romanzo. In particolare queste sono storie che fanno ridere e arrabbiare, ma sempre col dubbio che la causa del riso e della rabbia non sia qualcun altro, ma noi stessi.

«Anche in questi racconti, un lavoro agile, quasi d’occasione, Ascanio Celestini ha composto le tessere di un puzzle sentimentale, emotivo, politico, sociale di formidabile intensità: solo in scena, come sempre, partendo dal racconto di sé e dell’ansia che lo (ci) attanaglia, Celestini affronta di petto le contraddizioni, i nodi, le tensioni di questa Italia. Poco importa se si ride, e tanto, con i suoi apologhi: quel che rimane, poi, usciti dal teatro è un’amara consapevolezza»

Suono e luci: Andrea Pesce
Produzione: Fabbrica SRL – Sara Severoni
Distribuzione e organizzazione: Ass. Lucciola – Paolo Gorietti e Marianna Pezzini

Lo spettacolo si terrà presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino, nella Villa San Lorenzo al Prato, in via Scardassieri 47, a Sesto Fiorentino (FI).
Da Firenze: bus 28 dalla stazione di Santa Maria Novella, fermata Ariosto 5; in treno: tutti i treni in direzione Prato-Pistoia-Lucca-Viareggio.
Vedi anche le indicazioni stradali.

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