Ora è venuta l’ora

Istituto Ernesto de Martino, Agorà e VinCanto

presentano

a Piena Voce 2014/15
La musica popolare italiana
descritta e cantata da alcuni suoi protagonisti

Giovanna Marini

Sabato 8 novembre 2014 al circolo Agorà – via Bovio 48/50, Pisa – riparte la rassegna a Piena Voce con un’ospite d’eccezione: Giovanna Marini, che proporrà Ora è venuta l’ora

  • Ore 18-20: incontro pomeridiano con l’artista
  • Ore 20.30: cena sociale (15€ – menù: orecchiette con broccoli e salsiccia, brasato al chianti con cipollotti in agrodolce, dessert; a richiesta alternative vegetariane)
  • Ore 22: concerto (ingresso 8€)

Cena+concerto: 20€

L’ingresso all’incontro pomeridiano (gratuito), la cena sociale e il concerto saranno limitati a un massimo di 90 persone, perciò è fondamentale che gli interessati si prenotino in tempo allo 050.500442, o allo 338.3614966, oppure scrivendo all’indirizzo agorapi@officinaweb.it

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Canzoni contro la guerra 2014

Istituto Ernesto de Martino, ANPI di Firenze, Comitato Fermiamo la guerra, LeMusiQuorum, Camera del Lavoro Metropolitana CGIL di Firenze, Circolo L’Affratellamento, in collaborazione con la Regione Toscana per la terza volta presentano

domenica 2 novembre 2014 dalle ore 16.30
presso il Teatro Affratellamento
in via G.P. Orsini 73 a Firenze

Canzoni contro la guerra

Guerra

Con

  • LeMusiQuorum
  • CantiErranti con Anna Granata, Giampiero Bigazzi, Mino Cavallo, Marco Furelli, Arlo Bigazzi, Marzio Del Testa
  • Ginevra Di Marco con Francesco Magnelli, Massimiliano Gambilossi, Luca Ragazzo

Interventi

  • Mahmud Hamad, Presidente Associazione Italo Palestinese
  • Elio Varriale, dell’Istituto della Memoria in scena

Al termine della serata seguirà buffet a sottoscrizione libera e generosa

Ingresso gratuito

1914-1918. Il Grande Macello: un popolo di contadini e operai massacrato nelle trincee e nelle città dell’Europa.
2014. Fondamentalismi religiosi e interventi umanitari: la strage continua delle popolazioni civili, vittime dei numerosi conflitti bellici scatenati nel mondo.
Niente da celebrare.
La memoria di ieri per scongiurare l’orrore di oggi.

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Giovanni Pirelli intellettuale del Novecento

Mercoledì 1 ottobre 2014, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, si svolgerà presso la Sede della Soprintendenza Archivistica per la Lombardia (Palazzo Litta, Corso Magenta 24, Milano), il convegno Giovanni Pirelli intellettuale del Novecento, organizzato dalla Fondazione ISEC in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica.

Giovanni Pirelli - convegno

Giovanni Pirelli (1918-1973) – noto prevalentemente come erede “ribelle” di una delle più importanti dinastie industriali italiane e come curatore, insieme a Piero Malvezzi, dei fortunati volumi di Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (1952) ed europea (1954) – è stato un intellettuale dal profilo assai ricco e complesso, inserito fin dai primi anni del secondo dopoguerra nel dibattito delle diverse stagioni della cultura della sinistra italiana.
Scrittore, ricercatore, collaboratore e spesso finanziatore di differenziate iniziative editoriali e culturali – dal Piccolo Teatro di Milano alla Giulio Einaudi Editore, dalle Edizioni Avanti!-Del Gallo al Nuovo Canzoniere Italiano, dai «Quaderni Rossi» ai «Quaderni Piacentini», dal Centro di documentazione Frantz Fanon all’Istituto Ernesto de Martino – Giovanni Pirelli ha costituito una figura fondamentale (e ancora poco conosciuta) nello sviluppo di una cultura politicamente engagée ma autonoma dalle organizzazioni storiche del movimento operaio.
Precocemente interessato alla questione dell’indipendenza dei paesi coloniali, Pirelli è stato il primo traduttore e diffusore delle opere di Frantz Fanon in Italia, ha viaggiato instancabilmente e ha stretto rapporti di collaborazione e di amicizia con leader dei movimenti anticoloniali (Frantz Fanon, Amilcar Cabral, Agostinho Neto, Carlos Franqui, solo per citare i più noti), a cui ha fornito nel corso degli anni Sessanta un sostegno prezioso e concreto. Curioso, aperto ed eclettico per interessi e amicizie, ha sperimentato letteratura e musica, cinema e teatro, raccolta documentaria e ricerca storica, con una particolare propensione a “dare voce” ai soggetti protagonisti dei grandi processi storici e politici del Novecento. ln virtù di questo eclettismo e di una grande capacità di tessere relazioni, Pirelli ha incrociato nel suo percorso la traiettoria di artisti come Elio Vittorini, Italo Calvino, Giovanni Arpino, Renato Guttuso, Luigi Nono, Angelo Ephrikian, Judith Malina e Julian Beck (The Living Theatre).

Il convegno intende dunque contribuire a una prima (ri)scoperta di questa ricca figura di intellettuale, grazie agli interventi di studiosi che si sono occupati di studiare alcuni aspetti della sua attività politica e intellettuale. Sarà inoltre occasione per riflettere sull’importanza della valorizzazione degli archivi di persona (quello di Giovanni Pirelli, conservato dalla famiglia, è attualmente oggetto di un lavoro di ordinamento, descrizione e digitalizzazione) e sul loro fondamentale ruolo di stimolo per l’apertura di nuovi cantieri di ricerca, che vanno spesso molto al di là della storia del loro soggetto produttore.

Programma

  • Saluti
    • Maurizio Savoja (Soprintendenza archivistica per la Lombardia) e Giorgio Bigatti (Fondazione Isec)
  • Relazione
    • Dall’archivio alla biografia, un itinerario tra ricerca e memoria – Mariamargherita Scotti (Archivio Privato Giovanni Pirelli)
  • Interventi
    • Giovanni e i suoi fratelli. Le scelte di una vita – Alberto Saibene (ricercatore indipendente, Milano)
    • L’incontro con Malvezzi e la raccolta delle /Lettere di condannati a morte della Resistenza/ – Gabriella Solaro (Insmli-Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia)
    • Giovanni Pirelli e l’indipendenza algerina: tra attivismo intellettuale e /soutien/ concreto – Tullio Ottolini (Università di Bologna)
    • Pausa caffè
    • “Is this all we can do?” Luigi Nono, Pirelli, e l’utopia concreta di un teatro musicale rivoluzionario – Veniero Rizzardi (Università Ca’ Foscari di Venezia)
    • Renato Guttuso e Giovanni Pirelli: storia di un impegno condiviso – Clara Amodeo (Università degli Studi di Milano)
    • Pirelli, Vittorini e un inedito del “menabò” – Giuseppe Lupo (Università Cattolica di Milano)
  • Dibattito e conclusioni

Per info e conferme scrivere a comunicazione@fondazioneisec.it

Sito web: www.fondazioneisec.it
Facebook: FondazioneIsec

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Sacco & Vanzetti alla Collina Rossa

Volantino Sacco & Vanzetti alla Collina Rossa

(Dalla newsletter di Archivi della Resistenza)

Lo abbiamo detto più volte: Merizzo è per tutti la Capitale di quel paese chiamato Ideale. Il mito antifascista del piccolo paesino è noto a tutti: la guerra di Spagna con il caduto Leone Borrini, 10 confinati politici negli anni del fascismo e poi dopo l’8 settembre diventa uno dei primi centri in cui si organizza la Resistenza. Segue poi la storia eroica della Brigata Garibaldi “Leone Borrini” , del comandante Edoardo Bassignani e di tanti altri personaggi, rimasti leggendari. Insomma un mito già abbastanza grande per riempirci di orgoglio e per sentirci parte di quella comunità. In questi anni con tanti compagni e compagne siamo saliti alla Collina Rossa per respirare un po’ di aria buona, per trovare nuova lena: durante le commemorazioni del 3 febbraio al Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza in Lunigiana “Edoardo Bassignani”, le Feste partigiane e in tante altre occasioni, ci siamo visti e ritrovati anche insieme a tanti compagni nuovi, che magari salivano per la prima volta a conoscere la meravigliosa storia di questo paesino. In una di queste sere, Vincenzo Bassignani che è la memoria vivente di quel passato, nella sua casa trasformata in un museo ci raccontò che un merizzano era stato in America insieme a Nicola Sacco e con lui aveva condiviso le battaglie. Restammo colpiti, ci sembrò impossibile lì per lì, e poi visto che scavando si trova sempre l’acqua, abbiamo iniziato a scoprire il legame tra la Lunigiana e la vicenda di Sacco e Vanzetti, attraverso la storia di Liborio Bertozzi, ma non soltanto la sua.
Allora abbiamo deciso di organizzare una bella festa per raccontare questa storia nella casa-museo di Vincenzo Bassignani; e grazie agli amici dell’Istituto Ernesto de Martino, abbiamo conosciuto Luigi Botta, che è uno storico che da anni si occupa del caso Sacco e Vanzetti e che ci porterà a vedere un’anteprima di un film inedito con le immagini dei funerali dei due italiani. Alle 18 ci sarà l’incontro in cui porteranno il saluto anche il presidente dell’Istituto Ernesto de Martino, Stefano Arrighetti e Italo Poma, presidente dell’AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna). Dalle 20 la cena sociale di autofinanziamento offerta dalla sezione dell’ANPI Villafranca Bagnone e Archivi della Resistenza, con polenta e capra e altre delizie. Alle 21 la proiezione del filmato e a seguire il concerto di Marco Rovelli, intitolato Libertà è inseguire un sogno senza padrone.

Sabato 27 Settembre 2014
Sacco & Vanzetti alla Collina Rossa
Casa-museo di Vincenzo Bassignani
Merizzo (Villafranca in Lunigiana)

  • Ore 18.00
    Incontro Da Sacco e Vanzetti alla Resistenza, passando per la Spagna. Merizzo e la storia del Novecento.
    Saluti di Stefano Arrighetti (Istituto Ernesto de Martino), Italo Poma (AICVAS – Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna).
    A seguire Luigi Botta racconta la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.
    Altri interventi a ricordo della figura di Liborio Bertozzi, merizzano, migrante e compagno di lavoro di Nicola Sacco.
  • Ore 20.00
    Cena sociale a sottoscrizione (polenta e capra e altre delizie) offerta dall’ANPI Villafranca-Bagnone e Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani.
    Posti limitati, prenotazioni al 340-6179076, 348-9898937, info@archividellaresistenza.it
  • Ore 21.00
    Proiezione in anteprima del film inedito sul funerale di Sacco e Vanzetti: La marcia del dolore. Il buon calzolaio e il povero pescivendolo, con introduzione di Luigi Botta.
    A seguire concerto di Marco Rovelli, Libertà è inseguire un sogno senza padrone

Dalle ore 15.00 sarà possibile visitare il Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza nella casa natale di Edoardo Bassignani.
Posti limitati, prenotazioni al 340-6179076, 348-9898937, info@archividellaresistenza.it

Iniziativa organizzata da ANPI sez. Villafranca-Bagnone e Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, in collaborazione con Associazione Tina Modotti, Istituto Ernesto de Martino, AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna), Sacco and Vanzetti Commemoration Society, Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo “Dante Livio Bianchi”, Associazione Cristoforo Beggiami di Savigliano.

Scheda sul film inedito sui funerali di Sacco e Vanzetti

Dopo alcune proiezioni effettuate nel mese di agosto il film The March of Sorrow – The Good Shoemaker and the Poor Fishpeddler (La marcia del dolore – Il buon calzolaio e il povero pescivendolo) approda nella serata del 27 settembre a Merizzo – La Collina Rossa (in Lunigiana), auspice la sezione ANPI Villafranca-Bagnone e Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, ed il sostegno di alcune associazioni, una delle quali americane. Si tratta del filmato del funerale di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, recentemente restaurato a Boston e proiettato in anteprima in Italia in circostanze ed eventi commemorativi particolari.
Il film sul funerale di Nicola e Bartolomeo (celebrato a Boston il 28 agosto 1927) è una circostanza particolare che sta ravvivando, ovunque nel mondo, la memoria sul caso dei due anarchici italiani, in vista ormai del novantennale della loro esecuzione. Il caso dei due emigrati continua a rimanere più vivo che mai. Ogni anno si pubblicano libri che affrontano il tema, si moltiplicano gli studi e le ricerche che ne approfondiscono la storia, crescono le iniziative di supporto e di divulgazione, si consolidano le iniziative cinematografiche, teatrali, fotografiche, letterarie ed artistiche in generale. Gli archivi continuano a riservare elementi di novità e fornire materiale per consolidare la ricerca storica ed alimentare le possibilità di approfondimento. La storia, che sino ad oggi ha prodotto oltre cinquecento volumi e migliaia e migliaia di saggi su giornali e riviste di tutto il mondo, molte volte è stata costruita sulla base di notizie non verificate che si sono tramandate come consuetudini consolidate. Invece, tali, sovente, non sono state. Molti errori sono stati compiuti.
La serata, che vedrà lo storico Luigi Botta illustrare alcuni passi inediti della storia dei due sfortunati italiani, servirà anche a correggere parecchie inesattezze – alcune anche gravi – presenti in tutti gli interventi divulgativi sin qui pubblicati. Botta, che ha al suo attivo il volume Sacco e Vanzetti: giustiziata la verità del 1978, raccoglie da molti lustri materiale e documenti sul caso. Ha collegamenti con tutto il mondo ed il suo archivio personale conserva migliaia e migliaia di giornali, immagini, saggi, copie, cartacei e digitalizzati riguardanti i due italiani.
Alla serata saranno anche presenti in qualità di ospiti il presidente dell’Istituto Ernesto de Martino, Stefano Arrighetti e Italo Poma il presidente dell’AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna), visto che il paese del Merizzo ha avuto tra i suoi compaesani un caduto nell’esercito repubblicano in Spagna: Leone Borrini.
Il filmato è particolarmente importante: recentemente restaurato da Jerry Kaplan per conto della Sacco and Vanzetti Commemoration Society di Boston, ha una storia del tutto singolare. Venne realizzato in modo partigiano in quanto il Governo degli Stati Uniti, proprio soltanto il giorno dell’esecuzione di Sacco e Vanzetti, diede ordine che tutti i filmati sul caso dei due italiani venissero distrutti. Così fu. Il Comitato di Difesa di Boston guidato da Aldino Felicani diede però incarico ad alcuni cineoperatori di riprendere di nascosto il funerale per documentarlo ai posteri. La pellicola finì poi in mano anonime. Venne acquistata per 1.000 dollari dal giornalista Gardner Jackson, mostrata nel 1930 e poi conservata dal medesimo. Si perse nuovamente. Dopo alcuni lustri, alla fine degli anni Cinquanta, venne ritrovata dallo scrittore Francis Russel nella fase di preparazione del suo libro Tragedy in Dedham. The Story of the Sacco Vanzetti Case. Era disordinata e a spezzoni, quasi irriconoscibile. Provvide a farla riordinare con un montaggio che fu approssimativo e che eliminò alcune parti ritenute di scarsa qualità e danneggiate. Nel 1962 lo scrittore la donò alla Brandeis University di Waltham, Massachusetts. Lì venne nuovamente dimenticata. Con la donazione nel 1979 di tutto il patrimonio del Comitato di Difesa alla Boston Public Library, la pellicola venne recuperata, duplicata e mostrata in pubblico a Boston un paio di volte. Lo scorso anno Jerry Kaplan riprende in mano le sei sezioni del film, che durano all’incirca sei minuti, le studia, elimina le ripetizioni e le riprese extra soggetto. Rimangono complessivamente 4’30” di proiezione. Li rimonta cronologicamente con la supervisione di Bob D’Attilio, seguendo scrupolosamente i quarantatre stacchi di scena.

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Altraterra – Festival di musica popolare

Volantino Altraterra 2014

Venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 agosto, presso la Piazza del Grano di Asciano (Siena), si svolgerà la quarta edizione del Festival di Musica Popolare “Altraterra”, organizzato dall’associazione culturale Altramente in collaborazione con l’Istituto Ernesto de Martino. “Ciò che noi pensiamo è che un certo tipo di musica, quella popolare, non possa essere recuperato e divulgato fra pochi eletti, nel chiuso di un locale intellettualeggiante senza l’esatta comprensione della sua natura. Essa realizza la sua vera dimensione in piazza, nel contatto vivo con la gente da cui è nata e da cui è stata ispirata”: è questo lo spirito da cui nasce e si sviluppa il festival.
Canti e musiche della tradizione toscana e non solo daranno vita ad una rassegna che sta riscuotendo sempre più attenzione anche fuori dalla provincia di Siena.
Ogni sera si esibirà un gruppo diverso: venerdì 29 suoneranno i Musicanti di Bacco con un viaggio nel Sud, con tarantelle, serenate, stornelli accompagnati dal suono del tamburello e del mandolino; sabato 30 si esibirà il Collettivo Folcloristico Montano, che ci farà fare un tuffo nella memoria raccontando la toscana contadina con le ottave, i canti del lavoro e di lotta; domenica 31 sarà la volta del Coro dei Cardellini del Fontanino, il coro dei minatori dell’Amiata che ha fatto la storia di questo genere.
I concerti inizieranno dalle 21.00 mentre dalle 19.00 sarà attivo un punto di ristoro a Km zero, con prodotti provenienti dalle campagne attorno ad Asciano, e saranno presenti banchetti con prodotti locali e di artigianato. Inoltre per tutte e tre le serate sarà possibile visitare la mostra fotografica dal titolo “I 4 Elementi in Toscana”, che verrà realizzata proprio negli spazi adiacenti alla festa. Sabato 30, in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Regionale, verrà organizzata una passeggiata alla riscoperta dei luoghi nascosti di Asciano. Domenica 31 invece, una divertente dimostrazione di ricerca del tartufo si terrà presso la Lama, in collaborazione con l’Associazione Tartufai.

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