Un maggio da inventare

Sabato 14 marzo 2015
Circolo Agorà
Via Bovio 48/50 Pisa

Nell’ambito di
A Piena Voce 2014/2015
La musica popolare italiana descritta e cantata da alcuni suoi protagonisti

Incontro/concerto dei
CONTROCANTO 10E12

Controcanto 10E12

  • Ore 17-19
    Laboratorio: LA ROMBOMBÒ…
    I canti delle valli bresciane: montagna, miniera, migranti e fabbrica
  • Ore 20
    CENA SOCIALE di autofinanziamento per la sostenibilità del progetto “A Piena Voce”
  • Ore 22
    UN MAGGIO DA INVENTARE
    Concerto dei Controcanto 10E12
    Non è Stato nessuno; dopo 40 anni, 8 morti, 102 feriti, in Piazza Loggia a Brescia il 28 maggio 1974… non è successo niente.
    Il concerto è un atto di accusa contro tutte le guerre e i fascismi di ieri e di oggi, con canti che vanno dalla prima guerra mondiale alla strage fascista di Brescia del ’74, canti della Resistenza e resistenti, fino all’olocausto palestinese e dei migranti.
    Alcuni brani, soprattutto quelli sulla strage di Brescia, sono frutto di collaborazione collettiva con il gruppo del Canzoniere Bresciano, ormai sciolto, di cui facevamo parte.

Laboratorio 10 euro – cena sociale 15 euro – laboratorio+cena 20 euro – ingresso concerto a offerta. Per prenotazioni: 050500442 / 3383614966 / agorapi@officinaweb.it

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Voci, suoni e storie della Resistenza

Voci, suoni e storie della Resistenza.
Un progetto di ricerca e di valorizzazione
delle fonti orali negli archivi toscani

Per il 70° anniversario della Liberazione della Toscana (1944-2014)

Firenze - Partigiani contro franchi tiratori

Firenze, via dei Serragli, angolo via della Chiesa: partigiani in azione contro franchi tiratori, al riparo dell’angolo dove aveva sede il bar Pieri, tradizionale luogo d’incontro dei “bigi” e antifascisti. L’autore è un fotoreporter alleato non identificato (Archivio ISRT, Fototeca)

 

Grazie a un finanziamento della Regione Toscana, in occasione del 70° anniversario della Liberazione l’Istituto Ernesto de Martino darà vita al progetto Voci, suoni e storie della Resistenza. Un progetto di ricerca e di valorizzazione delle fonti orali negli archivi toscani, con il fine di censire, restaurare e valorizzare la memoria storica della lotta di Liberazione in Toscana conservata negli “archivi orali” pubblici e privati della regione.
Nel corso degli anni, sotto la spinta di diverse e convergenti aspettative (scientifiche, politiche, artistico-espressive, identitarie-locali, generazionali-formative) si è sviluppata una pratica diffusa di ricerca istituzionale e “dal basso” per ricostruire la memoria del periodo della Resistenza. I materiali sonori sono disseminati in numerosi archivi pubblici e privati, presso enti, associazioni, istituti, biblioteche o singoli ricercatori e appassionati. Molto spesso, purtroppo, sono conservati senza la necessaria cura archivistica e senza l’assistenza tecnica necessaria per la loro fruizione, spesso al limite della stessa possibilità di conservazione, vista la fragilità dei supporti magnetici e l’ingente costo della tecnologia, delle risorse e delle competenze necessarie per il lavoro di digitalizzazione dei nastri a bobina. In tal modo questa ingente mole di documenti e di fonti storiche, che rappresenta un patrimonio culturale di inestimabile valore, resta perlopiù inaccessibile e sconosciuta, anche agli stessi addetti ai lavori, nonostante le potenzialità d’uso e di divulgazione pubblica che le fonti sonore consentono in ambito formativo e artistico e grazie agli strumenti del web.
Per la realizzazione del progetto Voci, suoni e storie della Resistenza l’Istituto Ernesto de Martino ha previsto un lavoro articolati in diverse fasi.

  1. Monitoraggio e censimento delle fonti. Una ricerca capillare sulla consistenza e la dislocazione dei documenti attraverso un monitoraggio che possa connettersi al censimento regionale toscano degli “archivi orali” realizzato nel 2007 grazie al volume I custodi delle voci entrando nel merito dei materiali già censiti, per aggiornare e ampliare tale strumento archivistico con una ulteriore messa a punto sul campo, in modo da realizzare un inventario complessivo delle fonti orali sulla Resistenza presenti nella Regione Toscana.
  2. Descrizione, salvataggio, digitalizzazione dei materiali. L’Istituto Ernesto de Martino, sulla base dei risultati ottenuti, selezionerà il materiale da restaurare e digitalizzare, realizzando presso il laboratorio tecnico dell’Istituto il riversamento in copia digitale dei materiali analogici prescelti. In tal modo sarà possibile convogliare nell’Archivio sonoro dell’Istituto de Martino copia dei materiali digitalizzati, mentre gli originali e una copia digitalizzata torneranno ai soggetti proprietari. In tal modo verrà creato un punto di raccolta regionale delle fonti sonore della ricerca sulla Resistenza da rendere fruibile con un pubblico accesso e una libera consultazione.
  3. Analisi e studio dei materiali. Sulla base dei risultati del lavoro svolto sarà possibile realizzare uno studio dei materiali in grado di fornire un quadro storico della ricerca e dei suoi sviluppi, e un inventario archivistico complessivo delle fonti raccolte. L’Istituto de Martino realizzerà un dossier finale che assieme al quadro conoscitivo e documentario appronterà delle ulteriori linee di sviluppo e di valorizzazione del materiale raccolto.
  4. Fruibilità e valorizzazione. L’Istituto de Martino renderà fruibili tali materiali e li renderà consultabili presso la propria sede, previo accordo con i proprietari e i donatori; sarà inoltre possibile la valorizzazione di tale documentazione storica grazie alle attività culturali (formative e scientifiche) e agli eventi pubblici (convegni, feste, concerti, dibattiti) organizzati dal nostro Istituto in collaborazione con le istituzioni pubbliche, le università, gli enti locali e le associazioni culturali della società civile.

Chiunque voglia segnalarci i propri materiali può farlo scaricando, compilando e inviandoci questa scheda di censimento all’indirizzo iedm@iedm.it. In seguito alla ricezione potremo organizzare insieme un primo sopralluogo con una verifica dello stato dei materiali.

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70° LiberAzione – Disegnamo una canzone – Seconda chance

Le iscrizioni al concorso per fumettisti ed illustratori 70° LiberAzione – Disegnamo una Canzone sono prorogate fino al 15 febbraio, e con “seconda chance” c’è un’opportunità doppia di vedere pubblicata una propria opera nel libretto-CD che Ala Bianca realizzerà per celebrare i settant’anni della Liberazione.
Tutte le info sul sito dedicato!

70° LiberAzione - Disegnamo una canzone

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A piena voce: campo, risaia, filanda – Il lavoro nei canti popolari del Nord Italia

Banner "A piena voce"

La prossima data di A piena voce 2014/15 è sabato 7 febbraio 2015, al Circolo Agorà di Pisa, in via Bovio 48/50

  • Dalle 15 alle 19
    Campo, risaia, filanda – Il lavoro nei canti popolari del Nord Italia
    Laboratorio a cura del gruppo di canto popolare Voci di Mezzo.
    Nel laboratorio affronteremo tre canti della tradizione popolare della pianura padana (Domani l’è festa, Mama mia mi sun stufa e Sciur padrun) e un canto più recente (Ignoranti). Breve inquadramento storico dei canti, riscaldamento, respirazione, apprendimento della “voce davanti”, emissione vocale tipica dei lavoratori (ma soprattutto delle lavoratrici) del Nord Italia.
  • Ore 20
    Cena sociale: penne alla boscaiola, arista al limone e flan di verdure, dessert.
  • Ore 22
    Concerto del Gruppo di Canto Popolare Voci di Mezzo

Laboratorio 10 euro; cena sociale 15 euro; Laboratorio+cena 20 euro; ingresso concerto a offerta.

Per la cena è indispensabile la prenotazione allo 050500442 – 3383614966 – agorapi@officinaweb.it

Voci di Mezzo

Siamo un gruppo di canto popolare che, in varie formazioni, ha cominciato a cantare a Milano alla fine degli anni ’90.
Il nostro repertorio comprende canti sociali, popolari, del lavoro, della resistenza e della tradizione anarchica e libertaria. Da sempre gli spettacoli proposti hanno, oltre ai canti, delle parti parlate, narrate o recitate sul contesto storico, sociale e culturale in cui i canti hanno preso forma. Nel corso degli anni ci siamo resi conto che il cantare su un palco non ci bastava più. Abbiamo sperimentato formule più inclusive e partecipative, in cui i testi dei canti vengono distribuiti al pubblico e il concerto si trasforma in una “cantata collettiva”. In questo modo cantiamo anche nei cortei e nelle manifestazioni. Abbiamo preso parte a molti festival e ritrovi internazionali di canto popolare e sociale in Italia, in Francia, in Spagna, in Svizzera. Nel 2008 il gruppo si è costituito in Associazione Culturale e ha iniziato a promuovere corsi di canto popolare presso alcuni circoli Arci milanesi.

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70° LiberAzione – Disegnamo una canzone

Da domani, martedì 23 dicembre, sono aperte le iscrizioni al concorso per fumettisti ed illustratori 70° LiberAzione – Disegnamo una Canzone. Siamo alla ricerca di illustrazioni, strisce e vignette per il nostro tributo ai 70 anni della Liberazione.
Tutte le info sul sito dedicato!

70° LiberAzione - Disegnamo una canzone

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