Nostra patria è il mondo intero – La festa del primo maggio

“50 anni dopo. Per un Nuovo Canzoniere Italiano. Terza Parte”

Primo maggio 2014

— 1° Maggio —
La Festa
Nostra patria è il mondo intero

Ingresso libero

  • ore 12.30
    Pranzo popolare
  • ore 15.00
    Coro Novecento di Fiesole, LeMusiquorum di Firenze, Suonatori Terra Terra, Associazione La Leggera, i Tenores di Neoneli, il Coro Pane e Guerra di Bergamo, La Nuova Brigata Pretolana di Perugia, Paolo Ciarchi, Isabella Cagnardi, Claudio Cormio, Lusetta Luchini, I Fratelli Rossi, Piero Nissim, Davide Giromini, Paolo Pietrangeli.

Mostra fotografica
Dio sul tetto e i nuovi angeli
di Giuseppe Morandi
Interventi di Peter Kammerer, Lugi Remaschi dell’ANPI Firenze

 

— Venerdì 2 maggio —

Festa della Sardegna
Sa die de sa Sardigna
Una iniziativa della Associazione sardi in Toscana

Ingresso libero

  • ore 17.30
    Dibattito Sonos e cantos de sa Sardigna
    Relatori: Prof. Pietro Clemente, Tonino Cau dei Tenores di Neoneli
    Introduzione del Prof. Clemente sulla Musica Popolare in Sardegna con riferimento al Canto a Tenore, le Launeddas, l’organetto e Sa trunfa.
  • ore 18.30
    Concerto dei Tenores di Neoneli
  • ore 20.00
    Buffet di prodotti sardi a cura di “Fiore di Sardegna”

Tutte le iniziative si svolgeranno presso l’Istituto Ernesto de Martino, villa San Lorenzo, via Scardassieri 47, Sesto Fiorentino (FI) – vedi le indicazioni stradali.

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Presentazione di “Mondo operaio, fabbriche, memoria del lavoro”

Il de Martino 22-23 - Copertina

 

Domenica 13 aprile, all’interno della residenza artistica per i giovani artisti del Festival “Fino al cuore della rivolta”, i compagni dell’Associazione Archivi della Resistenza di Fosdinovo organizzeranno, insieme al nostro Istituto, una presentazione-seminario dell’ultimo numero della rivista «Il de Martino».
Ecco i dettagli:

Domenica 13 aprile 2014 a partire dalle ore 16
Circolo Culturale Enogastronomico Archivi della Resistenza
Fosdinovo (MS) – Museo Audiovisivo della Resistenza

Mondo operaio, fabbriche, memoria del lavoro
Presentazione del numero 22-23 della rivista “Il de Martino”,
dedicato alle memorie del lavoro

Interventi di:

  • Stefano Arrighetti
    L’Istituto Ernesto de Martino: esperienze di ricerca e di riproposta
  • Filippo Colombara
    Fonti orali e mondo operaio
  • Antonella De Palma (videoconferenza)
    In nome del profitto. Il caso Ilva di Taranto
  • Andrea Grifoni
    Vita di fabbrica. La memoria e la ricerca
  • Cesare Bermani (videoconferenza)
    La canzone operaia in Italia

Il seminario è propedeutico alla creazione di un gruppo di lavoro sulle memorie di fabbrica nelle provincie di Massa Carrara e La Spezia.

Alle ore 13 pranzo sociale su prenotazione
info@archividellaresistenza.it
cell. 3290099418

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Call for paper per “Il de Martino n. 24/2014 – Resistenza 2.0″

Archivi della Resistenza - LogoIl numero 24 de «Il de Martino», la rivista del nostro Istituto, sarà curato dal collettivo di Archivi della Resistenza di Fosdinovo e verterà sull’uso degli strumenti audiovisivi e multimediali per la raccolta, analisi e diffusione della memoria storica della Resistenza.
Il numero dedicherà una parte all’esperienza dell’Associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, in occasione del suo decimo anniversario di attività, ma si intende ampliare lo spettro d’interesse alle metodologie di ricerca e alle modalità di divulgazione contemporanea della memoria della Resistenza includendo altre realtà, contattando studiosi delle discipline storiche e antropologiche come pure filmaker, progettisti museali, organizzatori culturali, ecc., per poter così scattare un’istantanea sullo stato dell’arte in Italia della Resistenza ai tempi del Web, insomma di quella che potremmo chiamare “Resistenza 2.0″.

 

Call for paper “Resistenza 2.0″

Al fine di poter coinvolgere esperienze anche molto diversificate si è deciso di aprire il numero a contributi esterni mediante una call for paper. Gli interessati possono inviare entro il 10 maggio 2014 un abstract (al massimo 3000 battute spazi compresi) e un breve curriculum vitae all’indirizzo info@archividellaresistenza.it. Entro il 30 maggio verrà comunicata l’accettazione o meno delle proposte. Entro, e non oltre, il 15 settembre 2014 gli articoli dovranno essere consegnati, secondo le norme redazionali della rivista e con una lunghezza massima di 40.000 battute spazi compresi.

I temi che vorremmo affrontare in questo numero sono i seguenti:

  • “elogio della telecamera”, ovvero uso della videointervista nella storia orale: dalla Resistenza alle lotte recenti (Genova 2001, No Tav, No Ponte, No Dal Molin, No Muos, movimenti delle donne, movimenti antirazzisti, movimenti studenteschi, movimento operaio, ecc.);
  • creazione di archivi digitali, metodologie di inventariazione, risorse e criticità del digitale, tecniche di conservazione;
  • Resistenza e web: utilizzo di strumenti di divulgazione multimediale ma anche ricerche basate su fonti multimediali;
  • eventi, musei, presidi della memoria e percorsi didattici dedicati alla Resistenza in Italia e in Europa, con un’attenzione particolare ai mezzi audiovisivi e multimediali.

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Quattro sì e quattro no per una cultura antifascista

Quattro si e quattro no per una cultura antifascista - Volantino

* * *

I venti di conservazione, populismo, quando non di vero e proprio autoritarismo che da qualche anno spirano in Europa stanno lasciando sempre più spazio alla crescita di movimenti fascistoidi o dichiaratamente neonazisti.

A fronte di questo avvertiamo una generale sottovalutazione dei rischi che corre la nostra democrazia, messa a dura prova dall’insorgere di sempre più estese discriminazioni nei confronti soprattutto di migranti, omosessuali, diversamente abili, poveri ed emarginati.

Anche in Italia quelli che apparivano solo rigurgiti di nostalgia stanno dimostrando una sempre maggiore capacità di penetrare in un tessuto sociale messo a dura prova dalla crisi economica. Si aprono nuove sedi di movimenti dichiaratamente neofascisti (Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Casa Pound) e aumentano quotidianamente le provocazioni e le aggressioni nel segno di un’ideologia già sconfitta dalla Resistenza e dalla Lotta Partigiana, facendo violenza alla Costituzione, vero baluardo contro il fascismo.

Anche la politica non sempre ha operato in modo da attuare i principi costituzionali, garantendo:

  • Il lavoro come strumento di liberazione dal bisogno e di realizzazione personale – art.4
  • L’istruzione, investimento per lo sviluppo del Paese per creare spirito critico e cittadini/e liberi/e – art. 33, 34
  • La sanità in quanto tutela del “diritto dell’individuo e interesse della collettività” – art. 32
  • La gestione del territorio finalizzata alla “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico” – art. 9
  • Una legge elettorale che sia lo strumento per assicurare che “la sovranità appartiene al popolo” – art. 1

Crediamo sia necessaria una reazione da parte di tutti i soggetti che si ispirano alla Costituzione e all’Antifascismo: cittadini/e, associazioni, partiti, movimenti e istituzioni uniti in una battaglia civile non episodica ma coordinata, costante e diffusa, una nuova mobilitazione per riaffermare i valori democratici fondati dalla nostra Costituzione.

Riteniamo inoltre indispensabile un’azione di forte contrasto nei confronti delle politiche liberiste, di austerità a senso unico, che portano a una concentrazione delle risorse in mano ai grandi gruppi finanziari, che le sottraggono alle necessarie risposte verso le condizioni di lavoratori e lavoratrici, pensionati/e, disabili, e al sostegno di efficaci interventi per la condizione delle giovani generazioni, sottoposte a una drammatica situazione di precarietà di lavoro e di vita.

Parimenti, per il miglior uso delle risorse, andrebbero drasticamente ridotte le spese militari, a partire dagli F35, sia per destinarle a usi sociali, culturali e di difesa ambientale, sia contro ogni propensione al militarismo e ad azioni in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione, che “ripudia la guerra”.

Occorre infine sviluppare un’azione che preveda:

  • Prese di posizione e presidi, con azioni non violente, a fronte delle ricorrenti manifestazioni di neofascismo
  • Un impegno continuo a diffondere la cultura della cittadinanza e della legalità
  • La democratizzazione dei corpi dello Stato, in modo da impedire autoritarismi, soprusi, corruzione, burocratismo esasperato, razzismo istituzionale, mancanza di rispetto per i diritti dei cittadini  e delle cittadine
  • La promozione diffusa di lezioni di democrazia costituzionale nelle scuole
  • L’impegno della Magistratura ad applicare le norme contro i rigurgiti neo-fascisti

È altresì evidente che le forze dell’ordine, soprattutto in questa fase, sono chiamate a improntare la loro azione a garanzia del rispetto delle norme costituzionali, sempre e concretamente impegnate nella difesa della democrazia e della convivenza civile, nel profondo rispetto dei diritti delle persone, e che, dunque, è indispensabile accrescere il livello di democratizzazione e di formazione all’interno di tali forze, affinché lo spirito della Costituzione sia sempre il principio ispiratore della loro funzione.

È tempo di ridare basi solide alla società per garantire democrazia e futuro a tutti/e e in particolare alla nostra gioventù.

È tempo di rompere il silenzio in cui l’individualismo e l’anticultura berlusconiana e liberista ci hanno confinato, riaffermando i valori della Costituzione, niente di più e niente di meno.

* * *

NO al fascismo, al razzismo, alla violenza, al sessismo
SI alla democrazia, ai diritti, alla giustizia sociale, alla solidarietà sociale

Quattro sì e quattro no per una cultura antifascista

Firenze, sabato 5 aprile 2014, piazza Santo Spirito
dalle 15.30 alle 18.30

Interventi di Partigiani
e di Andrea Bigalli, Ornella De Zordo,
Roberto Zaccaria, Simonetta Soldani

— Musiche e canti —

AMMENTOS

LeMUSIQUORUM

I Ribelli
Reading-concerto di e con Domenico Guarino e Chiara Brilli;
sonorizzazioni partigiane de I FRATELLI ROSSI

Hanno aderito ADINA, ALBA, ARCI, ASSOCIAZIONE ITALO-PALESTINESE, CGIL, COMITATO DIFESA COSTITUZIONE, COMMISSIONE PACE COMUNE FI, COMUNISTI ITALIANI, CUB/FI, FILO ROSSO, ISTITUTO ERNESTO DE MARTINO, ITALIA/CUBA, LABORATORIO PER LA LAICITA’, LIBERETUTTE, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, LEMUSIQUORUM, PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA (PRC), PARTITO DEMOCRATICO METROPOLITANO, PERUNALTRACITTA’, QUARTIERE 1, RADIO CORA, REDAZIONE FUORI BINARIO, RETE ANTIRAZZISTA, SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ (SEL), SENONORAQUANDO, UDU STUDENTI, UNIONE SINDACATI DI BASE (USB).

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A piena voce

Anche quest’anno il Circolo Agorà di Pisa, il gruppo Vincanto e il nostro Istituto Ernesto de Martino organizzano la rassegna

A piena voce
La musica popolare italiana descritta e cantata
da alcuni suoi protagonisti

La prima data da segnarsi è quella di sabato 5 aprile 2014; le altre giornate, di cui daremo i dettagli nei prossimi giorni, saranno sabato 10 maggio e sabato 7 giugno.

Ecco il primo appuntamento:

Sabato 5 aprile

— Ancor ben che siamo donne —
Una giornata con il gruppo Cence allegre di Modena

  • Dalle 17 alle 19 e 30 – Laboratorio condotto dal gruppo Cence allegre. Esercizi di emissione vocale e di cosapevolezza melodica, canti della tradizione popolare emiliana
  • Alle 20 – Cena sociale di autofinanziamento. Menù a 20 euro (primo, secondo, dolce, vino e acqua). Prenotazione obbligatoria, tel. 050500442 oppure 3383614966
  • Alle 21 e 30 – Cence allegre in concerto. Interverranno i Vincanto e il Coro popolare Agorà

La serata si svolgerà nella sede del Circolo Agorà in via Bovio 48-50, a Pisa.

A piena voce 2014 - 5 aprile - Cence allegre

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