InCanto 2002

Istituto Ernesto de Martino
SestoIdee – Istituzione Servizi Educativi Culturali e Sportivi
del Comune di Sesto Fiorentino

presentano

InCanto 2002
Rassegna del canto di tradizione orale
e di nuova espressività musicale in Italia

“Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un’eternità…”

Tutti gli eventi, a ingresso gratuito, si terranno presso la Villa San Lorenzo al Prato, in via degli Scardassieri 47 a Sesto Fiorentino

[ Vedi le fotografie di Angela Chiti ]

P R O G R A M M A

Mercoledì 1° maggio dalle ore 15.30 fino a sera
Una giornata con Emergency

Una giornata non tanto per ma con Emergency, con una mostra fotografica di Pino Ninfa dedicata alla Cambogia, con Teresa Sarti Strada, con i materiali e le iniziative di un’associazione in prima linea; con i suoni e i volti della famiglia Terracciano e la loro Napoli extracomunitaria (fuori da ogni luogo comune); con il cibo e il vino, indispensabili per ogni festa che si rispetti.

Sabato 11 maggio, ore 21.15
I Gang in concerto

Dall’inizio degli anni Ottanta, i fratelli Marino e Sandro Severini sono la base portante di uno tra i più importanti gruppi del rock italiano: otto dischi all’attivo, una miriade di collaborazioni, un impegno costante a sostegno di cause civili, politiche e sociali.

Sabato 18 maggio, ore 21.15
Radio clandestina. Roma, le fosse ardeatine, la memoria
Monologo scritto e interpretato da Ascanio Celestini

Basato sul libro L’ordine è già stato eseguito di Alessandro Portelli, lo spettacolo raccoglie la memoria orale legata agli uomini sepolti in una cava sull’Ardeatina e alle donne che li vanno a cercare, e poi ai figli e ai nipoti che quella storia ancora raccontano.

Sabato 25 maggio, ore 21.15
Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un’eternità

Concerto de Il Nuovo Canzoniere Italiano
con Mimmo e Sandra Boninelli, Paolo Ciarchi,
Claudio Cormio, Ivan Della Mea

Dalla Grande Guerra a oggi, canzoni da sempre e per sempre contro la guerra e per la pace.

Sabato 1 giugno, ore 21.15
La bottiglia vuota
Monologo scritto e interpretato da Moni Ovadia

Moni Ovadia traccia la storia e le caratteristiche dei Khassidim, ebrei ortodossi di ispirazione mistica, vagamente astratta e apparentemente nonsense. Lo fa in chiave ironica, attraverso aneddoti, storielle e canzoni tratte dal patrimonio dell’ebraismo orientale. Sarà accompagnato da un solo musicista per dare allo spettacolo una dimensione “piccola”, interiore.

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