Quattro sì e quattro no per una cultura antifascista

Quattro si e quattro no per una cultura antifascista - Volantino

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I venti di conservazione, populismo, quando non di vero e proprio autoritarismo che da qualche anno spirano in Europa stanno lasciando sempre più spazio alla crescita di movimenti fascistoidi o dichiaratamente neonazisti.

A fronte di questo avvertiamo una generale sottovalutazione dei rischi che corre la nostra democrazia, messa a dura prova dall’insorgere di sempre più estese discriminazioni nei confronti soprattutto di migranti, omosessuali, diversamente abili, poveri ed emarginati.

Anche in Italia quelli che apparivano solo rigurgiti di nostalgia stanno dimostrando una sempre maggiore capacità di penetrare in un tessuto sociale messo a dura prova dalla crisi economica. Si aprono nuove sedi di movimenti dichiaratamente neofascisti (Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Casa Pound) e aumentano quotidianamente le provocazioni e le aggressioni nel segno di un’ideologia già sconfitta dalla Resistenza e dalla Lotta Partigiana, facendo violenza alla Costituzione, vero baluardo contro il fascismo.

Anche la politica non sempre ha operato in modo da attuare i principi costituzionali, garantendo:

  • Il lavoro come strumento di liberazione dal bisogno e di realizzazione personale – art.4
  • L’istruzione, investimento per lo sviluppo del Paese per creare spirito critico e cittadini/e liberi/e – art. 33, 34
  • La sanità in quanto tutela del “diritto dell’individuo e interesse della collettività” – art. 32
  • La gestione del territorio finalizzata alla “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico” – art. 9
  • Una legge elettorale che sia lo strumento per assicurare che “la sovranità appartiene al popolo” – art. 1

Crediamo sia necessaria una reazione da parte di tutti i soggetti che si ispirano alla Costituzione e all’Antifascismo: cittadini/e, associazioni, partiti, movimenti e istituzioni uniti in una battaglia civile non episodica ma coordinata, costante e diffusa, una nuova mobilitazione per riaffermare i valori democratici fondati dalla nostra Costituzione.

Riteniamo inoltre indispensabile un’azione di forte contrasto nei confronti delle politiche liberiste, di austerità a senso unico, che portano a una concentrazione delle risorse in mano ai grandi gruppi finanziari, che le sottraggono alle necessarie risposte verso le condizioni di lavoratori e lavoratrici, pensionati/e, disabili, e al sostegno di efficaci interventi per la condizione delle giovani generazioni, sottoposte a una drammatica situazione di precarietà di lavoro e di vita.

Parimenti, per il miglior uso delle risorse, andrebbero drasticamente ridotte le spese militari, a partire dagli F35, sia per destinarle a usi sociali, culturali e di difesa ambientale, sia contro ogni propensione al militarismo e ad azioni in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione, che “ripudia la guerra”.

Occorre infine sviluppare un’azione che preveda:

  • Prese di posizione e presidi, con azioni non violente, a fronte delle ricorrenti manifestazioni di neofascismo
  • Un impegno continuo a diffondere la cultura della cittadinanza e della legalità
  • La democratizzazione dei corpi dello Stato, in modo da impedire autoritarismi, soprusi, corruzione, burocratismo esasperato, razzismo istituzionale, mancanza di rispetto per i diritti dei cittadini  e delle cittadine
  • La promozione diffusa di lezioni di democrazia costituzionale nelle scuole
  • L’impegno della Magistratura ad applicare le norme contro i rigurgiti neo-fascisti

È altresì evidente che le forze dell’ordine, soprattutto in questa fase, sono chiamate a improntare la loro azione a garanzia del rispetto delle norme costituzionali, sempre e concretamente impegnate nella difesa della democrazia e della convivenza civile, nel profondo rispetto dei diritti delle persone, e che, dunque, è indispensabile accrescere il livello di democratizzazione e di formazione all’interno di tali forze, affinché lo spirito della Costituzione sia sempre il principio ispiratore della loro funzione.

È tempo di ridare basi solide alla società per garantire democrazia e futuro a tutti/e e in particolare alla nostra gioventù.

È tempo di rompere il silenzio in cui l’individualismo e l’anticultura berlusconiana e liberista ci hanno confinato, riaffermando i valori della Costituzione, niente di più e niente di meno.

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NO al fascismo, al razzismo, alla violenza, al sessismo
SI alla democrazia, ai diritti, alla giustizia sociale, alla solidarietà sociale

Quattro sì e quattro no per una cultura antifascista

Firenze, sabato 5 aprile 2014, piazza Santo Spirito
dalle 15.30 alle 18.30

Interventi di Partigiani
e di Andrea Bigalli, Ornella De Zordo,
Roberto Zaccaria, Simonetta Soldani

— Musiche e canti —

AMMENTOS

LeMUSIQUORUM

I Ribelli
Reading-concerto di e con Domenico Guarino e Chiara Brilli;
sonorizzazioni partigiane de I FRATELLI ROSSI

Hanno aderito ADINA, ALBA, ARCI, ASSOCIAZIONE ITALO-PALESTINESE, CGIL, COMITATO DIFESA COSTITUZIONE, COMMISSIONE PACE COMUNE FI, COMUNISTI ITALIANI, CUB/FI, FILO ROSSO, ISTITUTO ERNESTO DE MARTINO, ITALIA/CUBA, LABORATORIO PER LA LAICITA’, LIBERETUTTE, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, LEMUSIQUORUM, PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA (PRC), PARTITO DEMOCRATICO METROPOLITANO, PERUNALTRACITTA’, QUARTIERE 1, RADIO CORA, REDAZIONE FUORI BINARIO, RETE ANTIRAZZISTA, SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ (SEL), SENONORAQUANDO, UDU STUDENTI, UNIONE SINDACATI DI BASE (USB).

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