InCanto 2014 – La Resistenza

Seconda data di InCanto 2014

Sabato 17 Maggio

— ore 17:30 —
La Resistenza
Ingresso libero

In collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma, presentazione del progetto L’Aperossa sulle strade blu, una iniziativa per il 70° anniversario della Liberazione della Toscana.

Interverranno:  Sara Nocentini (Assessore alla cultura della Regione Toscana), Gianni Gianassi (Sindaco di Sesto Fiorentino), Simone Neri Serneri (Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana), Paolo Di Nicola e Bruno Giannarelli (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma).

L'Aperossa - Logo

L’Aperossa, il cinema in strada, a cura dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nasce con l’intento di creare una serie di iniziative intorno a proiezioni pubbliche e itineranti. Con la sua mobilità e le dimensioni ridotte, l’Aperossa, attrezzata per le videoproiezioni, sarà uno strumento agile e brillante per “raccontare storie” nelle strade, negli stretti vicoli dei centri storici, negli spazi, alle volte angusti, frequentati però dalla gente, dagli anziani e dai giovani. Sarà l’Aperossa a muoversi e cercare i suoi interlocutori, non il contrario: non persone che vanno al cinema, ma il cinema che va dalle persone. L’Aperossa diventa così il segno e il simbolo di una forma di partecipazione ed espressione artistica condivisa. Non sarà infatti soltanto il “veicolo” che porta, organizza e cura la proiezione di materiali audiovisivi legati al territorio, una specie di moderno cantastorie, ma anche “centro di raccolta” di materiali privati come fotografie e filmini di famiglia e amatoriali, che saranno acquisiti con rilascio di regolare ricevuta e restituiti ai legittimi proprietari dopo essere stati digitalizzati per diventare patrimonio condiviso attraverso la loro messa in rete su questo sito.

— ore 21:30 —
Proiezione di filmati sulla Resistenza dall’Aperossa.
A seguire, concerto dei Gang in La rossa primavera
Ingresso € 5,00

I Gang

Il gruppo rock che ha raccontato con passione e coerenza l’Italia degli ultimi 30 anni, in un concerto-tributo alla Resistenza. Dalla Pianura dei sette fratelli, dedicata alla famiglia Cervi, passando per i brani di Guccini, De Gregori, Stormy Six, Yo Yo Mundi, Claudio Lolli fino ai canti tradizionali e i classici resistenziali di Franco Antonicelli e di Nuto Revelli. I Gang, la banda dei fratelli Marino e Sandro Severini, nasce a Filottrano, nelle Marche. È il gruppo rock italiano che ha interpretato nel modo più originale, dalla provincia marchigiana, la “rivolta dello stile” che dal punk londinese arrivava in Italia tra fine ’70 e primi anni ’80. Intrecciando con passione la musica anglosassone con la musica popolare e il canto sociale i Gang hanno dato vita a un’esperienza unica di impegno civile e di sperimentazione musicale che li vede da sempre attivi per una memoria critica della storia del nostro paese. I Gang, uno dei (pochi) gruppi musicali che hanno sempre qualcosa di interessante da dire sulla politica e la vita sociale del nostro Paese, sono da sempre “di casa” all’Istituto Ernesto de Martino.

— Comunicato stampa —

Il 17 maggio alle 17.30 parte da Sesto Fiorentino un’Ape rossa che girerà la Toscana dei borghi e dei paesi di montagna, le zone della Resistenza, i paesi feriti dalla violenza della guerra e liberati dai partigiani. Verrà così inaugurata una delle iniziative più belle della Regione Toscana e dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana per celebrare il 70° anniversario della Liberazione. Ne parleranno rappresentanti delle istituzioni locali e studiosi.
In serata, alle 21.30, un evento da non perdere: il concerto dei Gang in La rossa primavera. Il gruppo rock che ha raccontato con passione e coerenza l’Italia degli ultimi 30 anni in un concerto-tributo alla Resistenza. Dalla Pianura dei sette fratelli, dedicata alla famiglia Cervi, passando per i brani di Guccini, De Gregori, Stormy Six, Yo Yo Mundi, Claudio Lolli fino ai canti tradizionali e i classici resistenziali di Franco Antonicelli e di Nuto Revelli.

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