A piena voce: i canti dell’emigrazione italiana

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La prossima data di A piena voce 2014/15 è sabato 18 aprile 2015, al Circolo Agorà di Pisa, in via Bovio 48/50

  • Ore 15
    Laboratorio a cura dei Vincanto
  • Ore 20
    Cena sociale (lasagne di mare, seppie con la bietola, dessert)
  • Ore 22
    I Vincanto cantano l’emigrazione italiana

Ingresso concerto a offerta; laboratorio 10 euro; cena sociale 15 euro; laboratorio + cena 20 euro. Cena solo su prenotazione (agorapi@officinaweb.it / 050.500442 / 338.3614966).

Giornata promossa in collaborazione con lo Sportello Immigrati dell’Unione Sindacale di Base.

Migranti italiani e africani

Gli italiani hanno un passato anche recente di emigranti, di poveri disgraziati che vendevano i figli perché non potevano allevarli, di affamati che tra ottocento e novecento vivevano in catapecchie, dividendo le stanze con maiali e pollame. I canti popolari raccolti dalla viva voce degli informatori sono memoria  e storia di quel passato scomodo, di quella rabbia, di quella sete di giustizia.

I Vincanto guideranno il pubblico attraverso il mondo povero e doloroso di chi era costretto a partire, spesso per non tornare, di chi ha affrontato un viaggio costoso che spesso si trasformava in tragedia. Un viaggio immaginario in un  passato assai vicino, ma troppo spesso dimenticato.

Lo spettacolo vuole  mettere in luce le contraddizioni di un paese, l’Italia, che solo nel 1981 passa ufficialmente da paese di emigranti a meta di altri migranti.

Il concerto si muove attraverso i canti che i migranti italiani crearono per raccontare la loro condizione e ripercorre varie tappe dell’emigrazione italiana: l’emigrazione legata a lavori stagionali (mondine, carbonai, pastori…), quella ottocentesca oltralpe, quella quasi sempre definitiva  oltreoceano, fino a canti nati negli anni ’60 e ’70 del novecento. In quel periodo, nonostante il “boom economico”, molti italiani varcavano i confini cercando lavoro in altri paesi europei e ancora negli anni ’60 si registrano italiani morti nel tentativo di varcare clandestinamente la frontiera con la Svizzera. Molti cantarono queste storie, come l’operaio Alfredo Bandelli e lo psichiatra Gianni Nebbiosi, autore di un brano che racconta di come in Germania ci fosse anche chi finiva internato in manicomio a causa delle difficilissime condizioni di vita (“Emigrato su in Germania / sento il cuore che mi smania / sento estranee cose e gente / e alla fine anche la mente…”), con un finale a sorpresa che invita a non arrendersi all’ingiustizia.

I Vincanto sono un gruppo formatosi nel 2003 con l’obiettivo di ricercare, riscoprire e riproporre la canzone popolare italiana. Hanno all’attivo centinaia di concerti in Italia e all’estero, un libro-cd, un dvd e un cd, diversi spettacoli a tema e molte collaborazioni con gruppi o associazioni dediti alla valorizzazione del canto popolare o della storia locale, oltre che con attori e compagnie teatrali. Tengono regolarmente laboratori sul canto popolare italiano rivolti a bambini, ragazzi e adulti. Il gruppo è composto da Ilaria Savini (voce), Simone Faraoni (voce, fisarmonica), Alessandro Cei (voce, chitarra).

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