Il de Martino 28/2018 – La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu

Il de Martino 28-2018 - Copertina

Siamo felici di comunicarvi che è disponibile il nuovo numero della rivista «Il de Martino» (n. 28/2018)

La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu.
Un documento inedito dalla nastroteca
dell’Istituto Ernesto de Martino

a cura di Antonio Fanelli e Valerio Strinati

Con una selezione di lettere, scritti e interventi parlamentari di Emilio Lussu

Interventi di: Francesco Bachis, Giuseppe Caboni, Pietro Clemente, Gian Giacomo Ortu, Jacopo Onnis, Paolo Mencarelli, Angelino Mereu

In allegato il CD Io sono arrivato nella mia vecchiaia ad avere una coscienza che considero rivoluzionaria. Gianni Bosio intervista Emilio Lussu (Roma, 8 maggio 1969)

Con un inserto fotografico con materiali tratti dal Fondo Lussu del Museo storico Emilio e Joyce Lussu di Armungia

L’illustrazione di copertina è di Francesco Del Casino

Per ricevere la rivista scrivere a iedm@iedm.it

Un’intervista di Gianni Bosio a Emilio Lussu (8 maggio 1969), ritrovata presso l’archivio dell’Istituto Ernesto de Martino e rimasta fino a oggi inedita, offre l’occasione per riprendere il filo della riflessione su una delle figure più importanti dell’antifascismo e del movimento socialista nell’Italia del Novecento. Sollecitato dalle domande dell’intervistatore, Lussu, nel corso del colloquio, ripercorre i temi fondamentali del suo percorso politico e umano: l’infanzia, nel paese di Armungia, a contatto con il mondo dei pastori; la guerra e l’irripetibile esperienza della Brigata Sassari, prima matrice delle scelte politiche successive; il sardismo proletario, contadino e autonomista; l’antifascismo intransigente; la fondazione di Giustizia e Libertà e l’approdo al socialismo. Il tutto narrato attraverso il filtro dell’esperienza personale, tra storia e mito, sullo sfondo di una Sardegna in bilico tra passato e presente, tra la dissoluzione di una società agro-pastorale a base familiare e una modernità densa di contraddizioni e portatrice di nuovi conflitti.
Accompagnano l’intervista i commenti e le analisi di Francesco Bachis, Giuseppe Caboni, Pietro Clemente, Angelino Mereu, Jacopo Onnis, Gian Giacomo Ortu, nonché un’antologia di testi comprendente il carteggio inedito di Emilio Lussu con Gianni Bosio e altri esponenti delle Edizioni Avanti!, che documenta un rapporto intenso di collaborazione, scambi e proposte, e altri interventi, di varia natura, che si riconducono, direttamente o indirettamente, alle questioni trattate nell’intervista e nelle lettere, dall’origine e natura del banditismo sardo al Piano di rinascita dell’Isola e all’attuazione dell’autonomia, dal rapporto di amicizia con Antonio Gramsci alla Resistenza e all’antifascismo.
Il volume è stato realizzato grazie a un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il contributo di Publiacqua e dell’Acsit (Associazione culturale sardi in Toscana) di Firenze e il patrocinio del Circolo “Peppino Mereu” di Siena, della Fasi (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e della Regione Autonoma della Sardegna.

Indice

INTRODUZIONE
Antonio Fanelli, Valerio Strinati

Prima Parte

“IO SONO ARRIVATO NELLA MIA VECCHIAIA AD AVERE UNA COSCIENZA CHE CONSIDERO RIVOLUZIONARIA”
Gianni Bosio intervista Emilio Lussu (Roma, 8 maggio 1969)

Interventi di:

MITO DI LUSSU E DINTORNI. NOTE SU UN’INTERVISTA
Francesco Bachis

“DI NOTTE ASCOLTAVO I DISCORSI DEI SOLDATI, CONTADINI E PASTORI … È LÌ CHE NASCE IL MONDO”
Giuseppe Caboni

EMILIO LUSSU TRA STORIE (DI PAESE) E STORIA (VERA)
Angelino Mereu

LA «GUERRA DEI SARDI»
Jacopo Onnis

IL DISCORSO DI EMILIO LUSSU SULL’AUTONOMIA
Gian Giacomo Ortu

LE LEGGENDE DEL LEGGENDARIO EMILIO
Pietro Clemente

Seconda Parte

EMILIO LUSSU E LE EDIZIONI AVANTI!

EDUCARE ALLA DEMOCRAZIA E AL SOCIALISMO: RECENSIONI E PROPOSTE EDITORIALI DI EMILIO LUSSU
Paolo Mencarelli

UNA SELEZIONE DI LETTERE DALL’ARCHIVIO STORICO DELLE EDIZIONI AVANTI!-DEL GALLO

UNA ANTOLOGIA DI BRANI DI EMILIO LUSSU
– recensione di F. Nitti, Il Maggiore è un rosso (Milano-Roma, Edizioni Avanti!, 1953), su «Il Paese», 1953
– recensione di P. Caleffi, Si fa presto a dire fame (Milano-Roma, Edizioni Avanti!, 1954), su «l’Avanti!», 1954
– La Resistenza è l’anima e la bandiera del Partito perché è storia di un popolo che lotta per la sua libertà (Relazione al Comitato centrale del PSI, 13 luglio 1954), in «l’Avanti!» 14, aprile 1954
– Carteggio Gramsci-Lussu, in DOMENICO ZUCÀRO, Vita del carcere di Antonio Gramsci, Milano-Roma, Edizioni Avanti!, 1954
– Premessa e Conclusioni di Emilio Lussu, in Sardegna. Piano Rinascita e svolta economica, Milano, Edizioni Avanti!, 1963
– Ricordo di Vincenzo Milillo, in VINCENZO MILILLO, Scritti e discorsi sull’agricoltura e il Meridione, Milano, Edizioni del Gallo, 1969

APPENDICE
DUE DISCORSI PARLAMENTARI DI EMILIO LUSSU

NOTA INTRODUTTIVA
Valerio Strinati

– Commemorazione di Antonio Gramsci nel decimo anniversario della morte (discorso tenuto all’Assemblea Costituente nella seduta del 28 aprile 1947)
– Il brigantaggio in Sardegna (Senato della Repubblica, seduta del 16 dicembre 1953)

Indice del CD allegato

1) “Noi siamo un po’ come i nostri antenati”: il nuraghe di Armungia
2) “Ho due coscienze io, una barbarica e una modernissima”
3) “Lussu è fatto per capeggiare una grande rivoluzione contadina”
4) “L’uomo della montagna è un uomo libero”
5) “La Brigata è quella che ha creato il Partito Sardo d’Azione”
6) “Io la notte ascoltavo i discorsi dei soldati”
7) “La Brigata Sassari non può abbandonare le armi”
8) “Chi ruba deve essere fucilato”: i comitati di squadra e la giustizia popolare nella Brigata Sassari
9) “Arrivai al Tagliamento senza perdere un soldato”
10) “Io in guerra certi ordini non li eseguivo! Io non porto il mio battaglione al massacro”
11) “Io sono arrivato nella mia vecchiaia ad avere una coscienza che considero rivoluzionaria”
12) “Tu Gramsci lo hai conosciuto?”
13) “La nostra teoria del socialismo rurale”
14) “Il primo sciopero dei pastori salariati”
15) I pastori: “un mondo di una solitudine terribile”
16) Gerghi e linguaggi: pastori, ramaioli e zingari
17) “Sono i pastori i veri rappresentati popolari”
18) “Il popolo sardo si sta spegnendo come il popolo côrso”
19) “I pastori erano uomini liberi”
20) I fucili, le stelle e le erbe medicinali: “il pastore è un uomo completo”
21) Le feste e la religiosità
22) “La morte di mio padre”

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Il de Martino 26-27/2016-2017 – Il canto sociale e la popular music

Siamo molto felici di comunicarvi l’uscita del nuovo numero (26-27/2016-2017) della nostra rivista «Il de Martino».

Il canto sociale e la popular music
Culture e politica dal rock alle musiche migranti:
un’antologia di scritti di Alessandro Portelli

a cura di Antonio Fanelli

Con interviste a Sara Modigliani, Daniele Sepe e Marino Severini (Gang) e uno speciale su Sandra Mantovani (in allegato il CD E per la strada, 1967)

Copertina de «Il de Martino» 26-27

Per richiedere la rivista scrivere a iedm@iedm.it.
Contributo 15 euro più 1,28 per spese di spedizione. Per i soci iscritti all’IEdM il contributo è di 7,50 euro più 1,28 per la spedizione.
Pagando tramite bollettino potete utilizzare il c.c.p. n° 23726201 intestato a Istituto Ernesto de Martino, oppure effettuare un bonifico bancario a favore dell’Istituto Ernesto de Martino tramite il seguente IBAN: IT52B0616038100000025068C00 (Cassa di Risparmio di Firenze, filiale di Sesto Fiorentino). In entrambi i casi la causale sarà “Contributo per numero 26”.

INDICE

  • Introduzione, Antonio Fanelli
  • Dal rock alle musiche migranti, un’antologia di scritti di Alessandro Portelli sul canto sociale e la popular music
    • Elvis Presley è una tigre di carta (ma sempre una tigre) (1978)
    • Cultura operaia, condizione giovanile, politicità del privato: ipotesi per una verifica sul campo (1979)
    • Tipologia della canzone operaia (1983)
    • Cristiani che bevono birra. La country music e le ambiguità della cultura operaia in America (1984)
    • La memoria della pizzica (2002)
    • La tarantella dei baraccati e il blues di Robert Johnson: l’io lirico e l’improvvisazione poetica nella cultura popolare (2002)
    • Il testamento dell’avvelenato e il riscatto della bella: ballata popolare e cultura europea (2010)
    • Ospiti: tre voci migranti in Italia (2014)
  • Un colloquio con Sandro Portelli sul canto sociale e la popular music, “Dai Pogues in poi ho iniziato a vedere il bicchiere mezzo pieno”, a cura di Antonio Fanelli
  • Il canto sociale oggi: collettivi musicali, crowdfunding e cori multietnici, a cura di Antonio Fanelli
    • “Si pronuncia crowdfounding ma di fatto è la cassa comune”, intervista a Marino Severini (Gang)
    • “Uno non può mica pensare solo a esibirsi! Parliamo dei bambini”, intervista a Sara Modigliani
    • “Perché pretendi di fare musica come se vivessi cento anni fa? Parla come mangi, canta come vivi”, intervista a Daniele Sepe
  • Uno speciale dedicato a Sandra Mantovani, a cura di Cesare Bermani e Filippo Colombara
    • Sandra Mantovani. La voce che ha cantato l’Italia popolare del Nord, Cesare Bermani
    • Fare in modo che dalla base venga il materiale, la ricerca, la riproposta. Un’intervista con Sandra Mantovani sull’attività dell’Almanacco Popolare, a cura di Cesare Bermani
    • I modi interpretativi del canto popolare (1965-1970), Sandra Mantovani
    • I dischi di Sandra. Discografia 1961-1976, a cura di Filippo Colombara
    • Gli stili della civiltà contadina non riguardano la «nuova canzone urbana»?, Cesare Bermani
    • Testi delle canzoni del CD audio, trascrizioni a cura di Sandra Mantovani
    • Indice del CD audio

Quarta di Copertina

Un’antologia di scritti di Alessandro Portelli sul canto sociale e la popular music che si apre con un lungo racconto critico e biografico sull’impatto del rock nell’Italia degli anni ’50 e ’60 e prosegue con un articolo dedicato alle culture giovanili e alla crisi dei linguaggi politici tradizionali con il movimento del ’77. La raccolta procede con un saggio esemplare sulla tipologia della canzone operaia, un testo fondativo per la riflessione critica sui rapporti tra il canto sociale e la cultura di massa, quel terreno mobile, di scambi e di conflitti tra produzione egemone, creatività orale e culture popolari che Portelli prende in considerazione a partire dal confronto serrato tra la storia culturale degli Usa e quella dell’Italia: un filo rosso che lega tutti gli articoli e si sviluppa, soprattutto, grazie alla ricchezza dei materiali di ricerca sulla storia operaia di Terni, un cantiere ininterrotto di ricerca e di intervento nel territorio che dura da molti anni e che sta al centro delle riflessioni sulla storia orale e la sua metodologia, il campo di lavoro da cui parte anche la riflessione critica sul canto sociale e le sue trasformazioni. L’antologia prosegue con un articolo (forse più noto e facilmente reperibile) sulla radicata quanto ambigua natura di classe di un genere discografico come il country; si passa, poi, nel decennio successivo, all’osservazione attenta e curiosa dell’esplosione della pizzica salentina, fino alle riflessioni, a cavallo tra critica letteraria e sociologia della cultura, sulla diffusione e le trasformazioni, su scala globale, della ballata narrativa, del blues e dello stornello; e, infine, un nuovo cantiere di ricerche e di attivismo culturale con il lavoro sulle musiche migranti del Circolo Gianni Bosio di Roma.

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Le radici con le ali

Siamo particolarmente felici di comunicarvi l’uscita del DVD Le radici con le ali. Franco Coggiola, vent’anni dopo, supplemento al n. 25 della rivista «Il de Martino»

Le radici con le ali - DVD

Un’idea di Stefano Arrighetti
Materiali video e montaggio: Claudio Cormio
Selezione dei testi: Antonio Fanelli
Progetto Grafico: Quartopiano studiodesign, Firenze
Grazie alla collaborazione di Vittoria Fiora, Sandra Boninelli, Maria Valeria Della Mea, Giovanni Chessa, Riccardo Schwamenthal e degli Archivi della Resistenza di Fosdinovo
Stampato da CD Star, Castenaso (Bologna)

Indice del DVD (durata 70 min.)

  • Via Melzo, 9, riprese in 16 mm di Nereo Rapetti (1979)
  • Prima del Concerto, Torino, Teatro Alfieri, riprese di Isabella Ciarchi (1994)
  • Intervista a Franco Coggiola, di Christian Lorre (Sesto Fiorentino, 1995)
  • Speciale: le canzoni cantate da Franco Coggiola (per gentile concessione di Ala Bianca SRL / Bella Ciao SRL)
    1. Or che innalzato è l’albero
    2. Numi voi siete spietati
    3. Curagi fiöi
    4. Amore ribelle
    5. Miseria, miseria

Indice del libretto (40 pp.)

  • Istituto Ernesto de Martino, Introduzione
  • Claudio Cormio, Francis Ford Coggiola
  • Cesare Bermani, Un intellettuale calato nell’oralità
  • Due scritti di Franco Coggiola
    • Per un rilancio dell’Istituto
    • Consigli pratici per una buona registrazione di interviste e storie di vita
  • Ricordi e testimonianze di Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini, Ivan Della Mea, Sandro Portelli, Peppino Marotto
  • Fotografie di Vittoria Fiora, Riccardo Schwamenthal, Gianmaria Vergano

Dall’Introduzione

Dopo vent’anni, ci siamo detti, è giunto il tempo per un ricordo collettivo di Franco Coggiola, il pilastro che ha retto per anni le sorti dell’Istituto Ernesto de Martino. Una buona e doverosa occasione per riflettere sulle scommesse e le intuizioni di Franco e provare a fare qualche bilancio. Abbiamo iniziato a farlo, in una domenica di settembre a Piadena, in un luogo speciale, la casa del “Micio” e della Lega di Cultura, ma ci siamo resi conto, ben presto, che la vita e le opere di Franco Coggiola mettevano a dura prova i nostri tentativi di razionalizzazione del suo lavoro. Infatti, il suo straordinario e variegato impegno in qualsiasi ambito di attività dell’Istituto de Martino (la ricerca e la catalogazione, l’ideazione e la cura degli spettacoli, il montaggio dei dischi e la programmazione editoriale, il lavoro culturale e l’ordito di relazioni e dialoghi umani e politici) non riesce a stare dentro a un libro o a un disco. Forse è l’Istituto stesso, come laboratorio collettivo, la testimonianza vivente del lavoro e della vita di Franco Coggiola. Non a caso, l’unico testo sistematico e ragionato di catalogazione della nastroteca dell’Istituto, realizzato nel 1986, grazie all’Università di Urbino, è una narrazione così fluida e intensa da somigliare più a una autobiografia collettiva stesa da Franco a nome di tutti, piuttosto che a un impersonale e filologico inventario d’archivio.
Le radici con le ali. Franco Coggiola vent’anni dopo non è un’opera esaustiva che intende ripercorre in senso diacronico tutta l’opera di Franco Coggiola, ma non è soltanto una raccolta di ricordi e di testimonianze dei suoi amici e compagni più cari; è piuttosto il tentativo di mettere in evidenza alcuni degli aspetti più rilevanti e attuali del suo lavoro come ricercatore e organizzatore di cultura. Il senso più intimo e profondo del DVD e della scelta dei materiali video è tratteggiato con acume e ironia da Claudio Cormio, mentre una riflessione ampia e critica del lavoro di ricerca di Franco si deve all’articolo di Cesare Bermani che vi riproponiamo assieme a due testi dello stesso Coggiola che ci aiutano a fare il punto sulla storia dell’Istituto nel passaggio da Milano a Sesto Fiorentino e a seguire un maestro della ricerca sul campo nel racconto degli aspetti più importanti del lavoro con le fonti orali. Infine, uno “speciale”: alcune canzoni interpretate da Franco e pubblicate nei “Dischi del Sole”, impreziosite delle immagini (selezionate dalla moglie Vittoria Fiora, che ringraziamo con affetto) che lo ritraggono nella vita e nel lavoro.
La capacità di Franco Coggiola di proiettare il lavoro dell’Istituto de Martino nel futuro è stata una vera e propria scommessa, in gran parte vinta. La memoria del canto sociale dopo l’oblio degli anni Ottanta si è trasmessa ad altre generazioni diventando un patrimonio collettivo, mentre la ricerca con le fonti orali e la prospettiva della storia dal basso, dopo anni di polemiche e di ostracismi, sono oggi una pratica consolidata sia della ricerca militante sia di quella accademica. Se nel lungo periodo si possono cogliere questi importanti risultati, sempre invariata resta, invece, la fatica quotidiana nel tenere assieme tutte le attività e le varie anime dell’«officina della memoria e della storia», come amava chiamarla Ivan Della Mea. Al crescente e diffuso interesse di giovani musicisti e di nuovi ricercatori fa da contraltare la perdita quasi irreversibile di interlocutori politici e l’attesa ormai vana di iniziative istituzionali coerenti e non rapsodiche rispetto alle politiche culturali e al patrimonio immateriale. Ma con l’ostinazione, la passione e la tenacia di chi ci ha preceduto proseguiamo il nostro lavoro e ci prepariamo a festeggiare i 50 anni di vita dell’Istituto de Martino, un traguardo speciale che dedichiamo con affetto e con riconoscenza alla memoria di Franco Coggiola.

Come acquistare il DVD

Il DVD costa 10 Euro, più 2 Euro per le eventuali spese postali. Potete comprarlo direttamente in sede oppure ordinarlo previa versamento sul c.c.p. 23726201 intestato a Istituto Ernesto de Martino, oppure previa bonifico bancario a favore dell’Istituto Ernesto de Martino tramite il seguente IBAN: IT52B0616038100000025068C00 (Cassa di Risparmio di Firenze, filiale di Sesto Fiorentino). In entrambi i casi la causale sarà «Contributo per “Le radici con le ali”».

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Il de Martino 25/2015 – Gli uomini, le opere, i giorni

Annunciamo l’uscita del nuovo numero della nostra rivista dedicato al cinquantesimo compleanno dell’Istituto Ernesto de Martino.

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 25, 2015; € 15

Gli uomini, le opere, i giorni
Un laboratorio sul mondo oppresso e antagonista
A cura di Cesare Bermani e Filippo Colombara

Allegato alla rivista il CD
Il paese di San Domenico
Aspetti della religiosità popolare in Abruzzo
una ricerca sul campo, a cura di Cesare Bermani

Copertina de "Il de Martino" 25

Come acquistare la rivista

Potete trovarla sui nostri banchini, a cominciare da Piadena, oppure richiederla direttamente in sede.
Contributo di 15 euro più 1,28 per le spese di spedizione.
Per i soci iscritti all’IEdM il contributo è di 7,50 euro più 1,28 per la spedizione.
Potete utilizzare il c.c.p. 23726201 intestato a Istituto Ernesto de Martino oppure effettuare un bonifico bancario a favore dell’Istituto Ernesto de Martino tramite il seguente IBAN: IT52B0616038100000025068C00 (Cassa di Risparmio di Firenze, filiale di Sesto Fiorentino).
In entrambi i casi la causale sarà “Contributo per numero 25”.

Indice del volume

  • L’ARGOMENTO
    • Un laboratorio sul mondo oppresso e antagonista
      Istituto Ernesto de Martino
  • STORIA E STORIE
    • 1915: adesso andiamo ad ammazzare i fratelli
      Lega di Cultura di Piadena (1968)
    • Bergamo Redona. Filati Lastex alla riscossa
      a cura di Maria Luisa Betri e Mimmo Boninelli (1975)
    • Un quartiere popolare
      Circolo Gianni Bosio di Roma (1978)
  • INSERTO FOTOGRAFICO
    • Abruzzo ’73 nelle immagini di Clara Longhini
      a cura di Cesare Bermani
  • INEDITO
    • Il paese di San Domenico. Aspetti della religiosità popolare in Abruzzo
      Cesare Bermani (1980, 2015)
  • ALLEGATO
    • Indice del CD audio

Dalla quarta di copertina

Nel 2016 l’Istituto Ernesto de Martino compie cinquant’anni di vita; un lungo periodo trascorso a stretto contatto con i cambiamenti sociali e politici del paese: dalle residue espressioni della vita agricola alle repentine trasformazioni in realtà industriale, ai mutamenti nell’odierno mondo “dopo le fabbriche”.
Questo numero della rivista, tuttavia, non intende riproporre la storia dell’Istituto, sufficientemente nota, e neppure vuole intrattenere i lettori con una carrellata di giudizi e ricordi su quelle vicende, che rischierebbero la leziosità. Si è preferito leggere il passato dell’Istituto attraverso materiali, chiamiamoli “esemplificativi”, presentando una serie di lavori (e metodologie) in grado di testimoniare quegli anni: dalla memoria della Grande Guerra e degli anni immediatamente successivi, attraverso i racconti di alcuni contadini del Cremonese, alla ricerca su una vertenza di fabbrica nel Bergamasco a quella su un quartiere popolare di Roma, all’ampia indagine su aspetti della religiosità popolare abruzzese, già prevista in pubblicazione nel 1980, ma rimasta inedita, che proponiamo nel CD audio allegato.

Copertina e contenuti del CD allegato Il paese di San Domenico

Il paese di San Domenico - Copertina - Fronte

Il paese di San Domenico - Copertina - Retro

Fotografie sul culto di San Domenico a Cocullo

Al momento di andare in stampa eravamo privi di immagini sui riti di Cocullo, provincia de L’Aquila, che costituiscono una parte importante dello studio. Solo in seguito un collaboratore dell’Istituto, Giorgio Scalenghe, ci ha fornito un ampio servizio fotografico proprio su quel culto. Lo abbiamo pubblicato qui come aggiunta al numero della rivista.

Audio completo del disco Bergamo Redona – Filati Lastex alla riscossa

Mettiamo qui a disposizione per l’ascolto l’audio completo del disco Bergamo Redona – Filati Lastex alla riscossa – Ricerca in una fabbrica occupata – 22 novembre 1974/4 luglio 1975, il cui libretto abbiamo ristampato in questo numero della rivista.
Il disco (SdL/AS/12), a cura del Consiglio di fabbrica Filati Lastex, fu pubblicato nella collana “Cultura di classe – Archivi sonori” a cura dell’Istituto Ernesto de Martino e prodotto dalle Edizioni Bella Ciao nel 1975. Contiene registrazioni sul campo di Mimmo Boninelli, Giuliana Bertacchi, Cesare Bermani, Luisa Betri, Franco Coggiola, Carlo Leidi.

Facciata A

  1. Slogans dalla manifestazione del 28 maggio 1975
  2. Le lotte della Lastex dal 1962 al 1970
  3. Il padrone Menegatto. Interviste e canzoni (“Mene-mene-gatto”; “Filati Lastex alla riscossa”; “Noi della Lastex”)
  4. La difesa del posto di lavoro
  5. Occupazioni e svaghi nella fabbrica occupata
  6. Interviste e canzoni (“Bandiera bianca la vogliamo no”; “O Pinotta bella Pinotta”)

Facciata B

  1. “Menegatto vuoi la rovina di noi”
  2. La solidarietà esterna e i risvolti familiari della lotta
  3. Interviste e canzoni (“Andiamo compagni”; “Gh’è chi ‘l fa i storie”)
  4. La conclusione vittoriosa della lotta e la ripresa del lavoro
  5. Interviste e canzoni (“Non ti potrò scordar Filati Lastex”; “Filati Lastex alla riscossa”)

Copertina (fronte e retro) del disco (clicca sulle miniature per vedere la versione più grande dell’immagine)

 

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Il de Martino 24/2014 – Archivi della Resistenza. Un elogio (o quasi) del digitale

Come acquistare la rivista

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 24, 2015; € 20

Archivi della Resistenza. Un elogio (o quasi) del digitale
A cura di Alessio Giannanti e Simona Mussini

Copertina de «Il de Martino» 24

Scritti e testimonianze di Greca Campus, Giovanni Contini, Sonia Cenceschi, Giovanni A. Cerutti, Ivan Della Mea, Paolo De Simonis, Angelo d’Orsi, Stefania Ficacci, Alessio Giannanti, Giulia Jonica Lucà, Simona Mussini, Paolino Ranieri, Dario Vergassola.

Foto di Martina Falcucci Chinca, Elisa Figoli, Monia Fossile, Mirca Lazzeretti, Rocco Malfanti, Martina Morini, Paolo Navalesi, Eleonora Pellegri, Vittorio Vizzini.

— Dalla quarta di copertina —

Questo numero, nato alla vigilia del Settantesimo della Liberazione, prende a pretesto un altro anniversario: i dieci anni di attività dell’associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani di Fosdinovo (MS). Un collettivo di ricerca che opera, sin dal 2004, con l’obiettivo di ricostruire le pagine più significative della Lotta di Liberazione nelle province di Massa Carrara e La Spezia e che, negli anni, ha visto un continuo ampliamento degli ambiti tematici e dei confini geografici delle proprie ricerche sul campo. Tra le caratteristiche di questo gruppo di giovani (e, ormai, non più giovani) ricercatori vi è senz’altro l’uso della telecamera e di strumenti digitali e/o multimediali in relazione alla ricerca sulla memoria storica, oltre a un’inesausta attività di organizzazione e di militanza culturale. Anche in ragione di queste peculiarità si è pensato di inserire, per la prima volta nella storia di questa rivista, un allegato video (ma tra le novità da segnalare c’è anche un restyling della copertina). Si tratta di una videoantologia in DVD della durata di circa quattro ore comprendente sia i film-intervista dedicati alla Resistenza, sia altri documentari e filmati estratti dall’archivio dell’associazione.
Tuttavia il racconto della storia associativa degli Archivi della Resistenza e la riflessione metodologica che è alla base di questa esperienza sono stati anche il punto di partenza (il pretesto, appunto) per poter chiamare in causa altri studiosi e altre esperienze, con l’obiettivo di estendere il discorso a un’analisi sull’uso degli strumenti audiovisivi e multimediali in rapporto alla raccolta, conservazione e divulgazione di fonti orali e, più in generale, alla creazione di archivi digitali della Resistenza. Si tratta di un tentativo, seppur parziale, di restituire una prima ricognizione della memoria della Resistenza ai tempi del web, ovvero di quella che potremmo chiamare, secondo le mode informatiche, “Resistenza 2.0”.

— Indice —

Introduzione
Istituto Ernesto de Martino

– L’ASSOCIAZIONE –

Archivi della resistenza. Storia di un collettivo tra ricerca e militanza
Alessio Giannanti e Simona Mussini

– RESISTENZA 2.0 –

«Karta si face, perch’omo è fallace». “Fissazioni” diverse per la memoria della Resistenza
Paolo De Simonis

La storia orale e la telecamera: alcune riflessioni
Giovanni Contini

Svolta tecnologica e svolta storiografica nella narrazione del territorio. Un confronto fra due generazioni di storici orali nell’era 2.0
Greca Campus e Stefania Ficacci

Giornali alla macchia. I periodici della resistenza: Novara, Vercelli, Biella e VCO
Giovanni A. Cerutti

Canzoniere e web
Giulia Jonica Lucà

Il ruolo e le tecniche del restauro a scopo divulgativo nelle testimonianze audio e la ricerca di una strategia predittiva di recupero digitale
Sonia Cenceschi

– HANNO SCRITTO –

Incontro di generazioni sotto i castagni (2008)
Ivan Della Mea

L’ora terza (2009)
Ivan Della Mea

Alle elezioni mettiamoci una croce sopra (2011)
Dario Vergassola

La Libera repubblica di Fosdinovo (2011)
Angelo d’Orsi

– UN LIBRO IN CANTIERE –

Memorie di un barbiere (antifascista)
Paolino Ranieri

– ALLEGATO –

Presentazione e crediti di “Parole riprese. Videoantologia di archivi della resistenza (2004-2014)”

– APPENDICE FOTOGRAFICA –

Foto di Martina Falcucci Chinca, Elisa Figoli, Monia Fossile, Mirca Lazzaretti, Rocco Malfanti, Martina Morini, Paolo Navalesi, Eleonora Pellegri, Vittorio Vizzini

Come acquistare la rivista

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