1968, una ricerca in Salento

Kurumuny edizioni, in collaborazione con l’Istituto Ernesto de Martino e l’ Istituto Diego Carpitella, presenta

Gianni Bosio, Clara Longhini
1968 UNA RICERCA IN SALENTO
Suoni grida canti rumori storie immagini

Kurumuny, 2007
Pgg. 350 + 3 CD
€ 25

Nel 1968 Gianni Bosio e Clara Longhini dell’Istituto Ernesto de Martino di Milano fecero un viaggio in Salento per una campagna di ricerca, raccogliendo un grosso corpus di registrazioni che documentavano i canti, le nenie, le filastrocche della gente, i suoni della quotidianità (campane, bande, processioni, mercati, ecc.), insieme a una serie molto interessante di fotografie. Questa pubblicazione, un percorso di 350 pagine e tre CD, si snoda attraverso il racconto di quel viaggio di ricerca e la proposta di quei materiali.

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Articolo 1: ieri canti sul lavoro oggi

Istituto Ernesto de Martino, ilgrandevetro

Istituto Ernesto de Martino, Progetto Giovani, Regione Toscana, Porto Franco, TraArt, Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Sesto Fiorentino, Comune di Sesto Fiorentino – Sesto d’Estate ’06, CGIL – cent’anni d’Italia, Cooperativa Sociale CAT, Cooperativa Sociale ALICE, Cooperativa Sociale ARCA, Progetto Audience, presentano

ARTICOLO 1
ieri canti sul lavoro oggi

A cura di Luciana Pieraccini

In redazione: Stefano Arrighetti, Claudia Borghesi,
Eva Bruschi, Alessandro Grassi,
Alessio Noferini, Francesca Piccardi

2006, ilgrandevetro
Collana Lapislazzuli
Pgg. 114
€ 10

Ieri canti anonimi e di autore hanno costituito la didascalia sonora delle lotte del movimento operaio e contadino e delle sue organizzazioni. In parole e musica le attese, le speranze, le vittorie e le sconfitte: memoria e storia.
Oggi alcuni di quei canti vengono scelti, elaborati e liberamente riproposti da giovani musicisti dell’area sestese, dal Coro della Scuolda di Musica e dalla banda musicale dell’ARCI.
L’Istituto Ernesto de Martino e il Progetto Giovani hanno fatto la proposta. Istituzioni varie, in primis l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Sesto Fiorentino, l’hanno supportata.
Questo libro, in buonissima misura, è il racconto di un lavoro assai lungo, assai ragionato.
Il CD allegato è il risultato di un lavoro comune e di una comune crescita artistica e umana: il che, di per sé, è già un ottimo risultato, foriero di imprese a venire.

Ivan Della Mea

Indice

  • Mariella Zoppi, La cultura è un diritto
  • Gianni Gianassi, Sindaco di Sesto Fiorentino, Il lavoro, la memoria, la Costituzione
  • Ivan Della Mea, La palla sta su
  • Stefano Arrighetti e Alessandro Gianassi, Generazioni e musiche a confronto. Il racconto di un’esperienza
  • Progetto Giovani, Breve storia di un concorso fotografico
  • Progetto Giovani, L’incontro con Les Anarchistes
  • Le canzoni proposte
  • Le canzoni scelte
  • I protagonisti
    • Banda Musicale ARCI
    • Rachel’s Kronic Band
    • Samuel Bellamy Ensemble
    • Dadgag
    • Zeenze Double Quartet
    • Noferini Granchi Nigro
    • H.G.B.
    • Bitter Cocks feat. Sarcoli Bros
    • O.C.B. Spesouanypa
    • Associazione corale Sesto in Canto
    • Francesco Arrighetti

Lista delle tracce sul CD allegato

  • Il canto dei lavoratori (adattamento di G. Salviucci Marini) – Banda Musicale ARCI di Sesto Fiorentino – 1:33
  • O cara moglie (L. Della Mea) – Rachel’s Kronic Band – 5:29
  • Partono gli emigranti (E. Cuppone) – Samuel Bellamy Ensemble – 4:14
  • Ignoranti senza scuole (adattamento di E. Cuppone) – DADGAG – 3:51
  • Sebastiano (L. Della Mea) – Zeenze Double Quartet – 5:11
  • Contessa (P. Pietrangeli, G. Salviucci Marini) – Noferini Bianchi Nigro – 4:29
  • Uguaglianza (P. Pietrangeli, G. Salviucci Marini) – H.G.B. – 4:28
  • Santa Caterina dei pastai (E. Esposito, M. Lodi) – Bitter Cocks feat. Sarcoli Bros – 2:03
  • La leva (P. Pietranegeli, G. Salviucci Marini) – O.C.B. Spesouanypa – 4:11
  • O Cara Moglie (L. Della Mea) – Associazione Corale Sesto in Canto – 3:59

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Il de Martino 18/06 – Ernesto de Martino e Franco Basaglia: la riflessione su identità/alterità

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 18, 2006; pgg. 120, € 10

Ernesto de Martino e Franco Basaglia:
la riflessione su identità/alterità
Atti del convegno di Follonica (GR)
Civica Pinacoteca “Amedeo Modigliani”
19 novembre 2005

a cura di Luciana Pieraccini

Sommario

  • Presentazione
    • Istituto Ernesto de Martino, Siamo uguali davanti a tutti. O dovremmo esserlo
  • Saluti
    • Claudio Saragosa, Saluto del Sindaco del Comune di Follonica
    • Sabrina Gaglianone, Saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Follonica
    • Ivan Della Mea, Saluto del Presidente dell’Istituto Ernesto de Martino
    • Lanfranco Binni, Lettera di saluto del coordinatore del progetto regionale “Porto Franco. Toscana. Terra dei popoli e delle culture”
  • Relazioni
    • Annamaria Rivera, De Martino e Basaglia: la dialettica del sé e dell’altro
    • Clara Gallini, L’ambiguo statuto della follia
    • Luigi Attenasio, Franco Basaglia ed Ernesto de Martino, “signori del limite”
    • Alfonso M. Iacono, Critica della naturalizzazione. De Martino e Basaglia
    • Pietro Clemente, Continuando a pensare a Basaglia e de Martino: storie di nostri pensieri
  • Dibattito Conclusivo
  • Appendici
    • Ernesto de Martino, La guerra nucleare
    • Franco Basaglia, La soluzione finale
    • Maurizio Merico, Colloqui su Ernesto de Martino: l’esperienza politica
    • Agostino Pirella, Un sogno firmato Franco Basaglia
  • Libri ricevuti

* * *

Ernesto de Martino e Franco Basaglia affermano con le loro ricerche, i loro scritti, le loro opere, che tutti, in senso sociale e politico e culturale e dunque umano, siamo uguali davanti a tutti: qui e ora. O dovremmo esserlo.
Laddove e allorquando questo non avvenga non c’è giustizia sociale, non uguaglianza e non libertà: non democrazia. […]
Le relazioni presentate [al convegno] hanno focalizzato i concetti di alterità e di identità così come emergono dal lavoro intellettuale, sociale, politico di Ernesto de Martino e di Franco Basaglia, un lavoro che traeva spunto e materia da precisi contesti culturali e sociali; e hanno dimostrato come l’indagine su tali concetti non possa certo considerarsi conclusa con le fondamentali elaborazioni demartiniane e basagliane, le quali forniscono anzi strumenti e itinerari di riflessione per indagare le problematiche indotte dal mutare degli scenari socio-culturali.

(dalla Presentazione dell’Istituto Ernesto de Martino)

[…] L’attuale congiuntura culturale dell’occidente non conosce il tema della fine al di fuori di qualsiasi orizzonte religioso di salvezza, e cioè come disperata catastrofe del quotidiano, del domestico, dell’appaesato, del significante e dell’operabile: una catastrofe, che narra con meticolosa e talora ossessiva accuratezza il disfarsi del configurato, l’estrniarsi del domestico, lo spaesarsi dell’appaesato, il perder senso del significante, l’inoperabilità dell’operabile.

(da La fine del mondo di Ernesto de Martino)

Solo l’esclusione dell’altro, del diverso, consente al potere di conservare la propria ideologia, senza tener conto delle sue contraddizioni. Ma il non tener conto delle proprie contraddizioni significa anche assumere l’ipotesi da cui si è partiti come un dato di fatto, la cui verifica è da evitare se non si vuole rischiare di venirne smentiti.

(da La soluzione finale di Franco Basaglia)

La questione identitaria è oggi più che mai centrale nella riflessione teorica di Porto Franco, per sviluppare pratiche interculturali efficaci che coinvolgano l’intera società toscana. Su questo tema abbiamo sviluppato […] il programma “Identità&Nomadismo”: per declinare la complessità delle “identità” in ogni direzione, decostruendo le dinamiche sociali e di potere che istituiscono l’“identità” come prigione sociale delle soggettività e come clava di potere da abbattere sulle diversità e sui “nemici”; per sviluppare invece le potenzialità umane, sulle linee di analisi e proposta politica che ci hanno insegnato, tra gli altri e le altre, Ernesto de Martino e Franco Basaglia.

(dal Saluto di Lanfranco Binni)

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Il de Martino 16-17/05 – Giorni Cantati. La seconda vita del Circolo Gianni Bosio

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 16-17, 2005; pgg. 334, € 20

Giorni Cantati.
La seconda vita del Circolo Gianni Bosio

a cura del Circolo Gianni Bosio di Roma

Questo numero de “Il de Martino” esce grazie al contributo
della Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport

Sommario

  • Presentazione
    • Alessandro Portelli, Il Circolo Gianni Bosio: una lunga passione
  • Introduzioni
    • Ezio Brunis, Pietro De Acutis, Ottave per il Circolo Gianni Bosio
    • Giovanna Marini, Il Circolo Gianni Bosio
    • Statuto dell’Associazione “Circolo Gianni Bosio” – Premessa
    • Leonardo Pulcini, La cacciata dei baroni della Leonessa
  • Ricerche
    • Susanna Cerboni, Una ricerca-intervento a Guardavalle, Calabria Ionica: uno sguardo retrospettivo
    • Bruno Bonomo, L’ultimo fronte: guerra, liberazione e memoria a Valmontone
    • Timoteo Fusano, L’armata della terra
    • Alessandro Portelli, Memoria e globalizzazione: la lotta contro la chiusura degli Acciai Speciali a Terni, 2004-2005
    • Dante Bartolini, Il 12 dicembre a mattina
    • Alessandro Portelli, Generazioni a Genova, luglio 2001
  • Suoni e immagini
    • Enrico Grammaroli, Diego Luciffredi, Santi Minasii, L’archivio “Franco Coggiola”
    • Sylvie Genovese, L’ascolto innanzitutto. La Scuola di Musiche del Circolo Gianni Bosio
    • Sylvie Genovese, L’amor
    • Sara Modigliani, La Sbanda del Bosio
    • Romolo Balzani, Tutti romani
    • Marco Fornarola, Scenografia di una città. Un film sulla memoria antifascista a Tivoli
    • Rino Arbia, Bosio Cinema: uno sguardo in più
  • Ricerche / Roma
    • Bruno Bonomo, Alessandro Portelli, Alice Sotgia, Ulrike Viccaro, Storie dalla periferia romana: Centocelle
    • Armandino Liberti, Noi de borgata
    • Ulrike Viccaro, Carnevale d’autunno: San Martino a Borgata Gordiani
    • Stefania Ficacci, Il Borghetto degli Angeli e il sogno differito
    • O Roma Roma città tanto cara
  • Migrazioni
    • Cristina Ali Farah, Voci afroitaliane: uno spazio di dialogo
    • Zeinab (a cura di Cristina Ali Farah), Giorno per giorno io adesso vivo. Dal Libano a Roma
    • Igiaba Scego, Storia d’amore e di piedi
    • Telma Bessa, Molte memorie, altre storie: nordestini brasiliani a Roma
  • Interviste
    • Daniela Panzieri (a cura di Maria Pallone), Ho avuto sempre dalla mia la fortuna di comunque sapere e volere giocare
    • Mildred Shackleford (a cura di Alessandro Portelli), Non ho mai avuto molto rispetto per l’autorità
    • Claudio Cianca (a cura di Ulrike Viccaro), Orsù compagni della cittadella. Storie, poesie e canzoni di un comunista libertario
    • Goffredo Cappelletti (a cura di Alessandro Portelli), Resistenza e Donna Olimpia
    • Giusy Incalza, Elisei Augusto, comunista schedato
    • Shlomo Venezia (a cura di Maria Chiara Mattesini
      e Alessandro Portelli), Non è obbligato credere. Però quei pochi che credono raccontino
  • Dischi
    • Riccardo Colotti, Tutti ciànno qualche cosa
    • Susanna Cerboni, Tre dischi e più…
    • Tonino Zurlo, Jata viènde
    • Domenico Starnone, Giovanna Marini, Moni Ovadia, Due dischi, tre interventi
    • Piero Brega, Autobiografia di un cantautore
    • Piero Brega, Tuscolana
    • Le pubblicazioni del Circolo Gianni Bosio
  • Trascrizioni
    • Sylvie Genovese, Tra/scrivere
    • Trascrizioni musicali
      • Ottave per il circolo Gianni Bosio
      • Noi de borgata
      • O Roma Roma
      • L’amor
      • Tutti romani
      • L’armata della terra
      • Il 12 dicembre
      • Tutti ciànno qualche cosa
      • Jata viènde
      • Tuscolana
  • Libri ricevuti
  • Ricordo
    • Michele Capuano, Mio fratello, l’architetto dei poveri

* * *

Il Circolo Gianni Bosio è una delle molte diramazioni dell’Istituto Ernesto de Martino. Lo fondammo a Roma nel 1972, a casa di Giovanna Marini […]. Fondammo prima un bollettino e poi una rivista dal titolo I giorni cantati che ebbe molte reincarnazioni fino all’inizio degli anni ’90, e una scuola di musica […], facemmo ricerca su campo di musica popolare, scoprimmo la storia orale, organizzammo spettacoli e seminari.
Poi i tempi si fecero più difficili, anche perché non avevamo sponsor […] e di fatto all’inizio degli anni ’90 il Circolo Gianni Bosio non esisteva più.
[…] nel 1999 ci venne voglia di ricominciare: mandammo un messaggio in giro e alla “cena di reinaugurazione” […] ci trovammo un centinaio di persone, tutte legate in modi diversi alla storia del Circolo […]. Poi presero contatto con noi persone più giovani, che venivano dagli studi di antropologia e di storia all’università […], e da lì abbiamo ricominciato.

(dalla presentazione di Alessandro Portelli)

Ora che le forme più estreme dell’ideologia competitiva e privatistica si pongono come unica ideologia autorizzata, le differenze diventano disuguaglianze ed esclusioni: la valorizzazione della diversità e del pluralismo culturale e la costruzione dell’equità sociale sono un processo unico, e la nostra proposta culturale trova riscontro in fasce crescenti di soggettività sociali che stentano a riconoscersi nell’ideologia del mercato totale.

(dalla Premessa allo Statuto dell’Associazione “Circolo Gianni Bosio”)

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Il de Martino 15/04 – “Qui noi viviamo”. Migranti. Storie di vita

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 15, 2004; pgg. 126, € 12

“Qui noi viviamo”
Migranti. Storie di vita
Una ricerca dell’Istituto Ernesto de Martino
a cura di Marcello Tarì

Alla memoria di Dino Frisullo
Al presente e al futuro di tutti i migranti

Sommario

  • Presentazione
    • Mariella Zoppi, Assessore alla Cultura della Regione Toscana, Per una società consapevole delle differenze
  • Editoriale
    • Ivan Della Mea, Migranti: conoscersi per capirsi
  • Poesia
    • Dino Frisullo, Esilio
  • Inchiesta
    • Marcello Tarì, “Qui noi viviamo”
  • Interviste e schede di lavoro
    • Marcello Tarì, Intervista a Demir Mustafa, emigrato da Skopje (Macedonia), registrata il 24 aprile 2002 a Firenze (casa dell’informatore)
    • Maria Ranieri, Scheda di lavoro
    • Maria Ranieri, Intervista a Marie ’Aida’ Fall, emigrata da Abidjan (Costa d’Avorio), registrata il 12 maggio 2002 a Firenze (casa dell’informatrice)
    • Giuliano Capecchi, Scheda di lavoro
    • Giuliano Capecchi, Storia di Luis Rodriguez Alberto, emigrato da Guayaquil (Ecuador), registrata nel giugno 2002 nel carcere di Sollicciano – Firenze
  • Postfazione
    • Annamaria Rivera, Consapevoli traiettorie esistenziali

* * *

Nell’esilio in Europa mi tocca morire, / dice il Vecchio allargando le braccia. / Ma tu che puoi scrivere, scrivi. / Ciò che t’ho raccontato, raccontalo al mondo. / Ritorna nel Kurdistan un giorno, dice / e dentro i suoi occhi oscillano lacrime, / tu che hai tempo di vita, / tu che sei forte e giovane ancora…

(da Esilio di Dino Frisullo)

Conoscere, conoscere per capire. Il senso di questo lavoro. Si presume, d’acchito, di sapere, d’intuire a volte le ragioni a monte e a mare della migranza. Non è vero. […]
È vero che altre imprese di ricerca andrebbero messe in cantiere per pervenire a livelli sempre più compiuti di conoscenza; ed è vero, verissimo che nel mentre si fa ricerca ci si deve predisporre, mentalmente e fisicamente, a essere a nostra volta “ricercati”.

(dall’editoriale di Ivan Della Mea)

La ricerca realizzata dall’Istituto Ernesto de Martino […] restituisce rigorosamente non soltanto dei dati significativi per la conoscenza dall’interno delle dinamiche connesse ai fenomeni migratori, ma soprattutto fornisce utili indicazioni di metodo per la loro lettura. Consideriamo quindi questa ricerca un “laboratorio” in progress, un esempio positivo di ricerca sul campo, un importante contributo teorico e pratico alla nostra conoscenza e alla nostra progettualità.

(dalla presentazione di Mariella Zoppi)

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