Presentazione di “Ama chi ti ama”

Ama chi ti ama

Ama chi ti ama – I tempi della vita cantati dalle donne è il progetto attraverso il quale Ala Bianca e Istituto Ernesto de Martino hanno voluto celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana, unendo la pubblicazione di un doppio CD di brani tratti dallo storico catalogo dei Dischi del Sole alla realizzazione di un concorso per giovani fumettisti, illustratori e vignettisti.

La mostra con le tavole selezionate per il CD è attualmente allestita presso la Feltrinelli di Firenze in via dei Cerretani e vi resterà fino al 3 aprile, poi sarà nelle librerie di Roma, Verona, Genova e Milano.

Il CD si può acquistare nelle librerie Feltrinelli, online e nei negozi di dischi, oppure si può richiedere all’Istituto Ernesto de Martino.

Sabato 10 marzo a Sesto Fiorentino, nella Sala Pilade Biandi del Palazzo Comunale, a partire dalle ore 17.00 verrà presentato Ama chi ti ama con la presenza dei curatori, Stefano Arrighetti e Susanna Cerboni, e con i canti di Sandra Boninelli e dell’Associazione Corale “Sesto in canto”.

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Presentazione di “Contro canto” e “Il de Martino”

Ecco il primo appuntamento della nostra rassegna InCanto tutto l’anno 2018

Sabato 27 gennaio 2018, ore 17.30
presso l’Istituto Ernesto de Martino

Presentazione di

Con Stefano Arrighetti, Pietro Clemente, Fabio Dei, Paolo De Simonis, Antonio Fanelli, Alessandro Portelli, Jacopo Tomatis. Ospite speciale: Giuseppe “Spedino” Moffa (chitarra, zampogna, voce e loop station).

Ingresso libero.

Copertine di "Contro Canto" e "Il de Martino"

 

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Presentazione di “Spagna 1936. Un sogno che resiste”

No pasaran

Opera di Francesco Del Casino

 
Siamo lieti di invitarvi alla presentazione del CD Spagna ’36. Un sogno che resiste – un progetto speciale dell’Istituto Ernesto de Martino, dell’AICVAS e degli Archivi della Resistenza di Fosdinovo – che si terrà nella Sala Conferenze della Biblioteca delle Oblate, in via dell’Oriuolo 24, a Firenze, il 13 novembre 2017 alle 17.30.
L’evento è parte delle iniziative relative alla mostra Catalogna bombardata, di cui riportiamo qui sotto il calendario completo, e vedrà la partecipazione di Stefano Arrighetti (presidente dell’Istituto Ernesto de Martino), Monica Fantacci e Dalida Angelini (CGIL Toscana), e i canti a cura del Coro Novecento e i Disertori.


Comune di Firenze, Biblioteca delle Oblate, Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Centro Filippo Buonarroti

presentano

Catalogna bombardata

13-29 novembre 2017
Biblioteca delle Oblate
via dell’Oriuolo 24, Firenze

Mostra a cura di
Memorial Democràtic della Generalitat de Catalunya

13 novembre 2017

Ore 16, Sala Conferenze
Inaugurazione alla presenza dei rappresentanti degli enti proponenti e della Biblioteca, con visita guidata alla mostra.

Ore 17.30
Presentazione del CD Spagna 1936: un sogno che resiste, a cura di Istituto Ernesto de Martino, AICVAS, Archivi della Resistenza di Fosdinovo. Con Stefano Arrighetti, Monica Fantacci e Dalida Angelini (CGIL Toscana).
Canti a cura di Coro Novecento e i Disertori.

16 novembre 2017

Ore 10, Sala Conferenze
Incontro con gli studenti sulla guerra civile spagnola.
Interviene Filippo Focardi (Università di Padova), con visita guidata alla mostra.

Ore 17
Proiezione del documentario Barcellona ferita aperta di Monica Uriel.

Conferenza-dibattito con Monica Uriel (giornalista e documentarista catalana), Filippo Focardi (Università di Padova), Carlo Antonio Barberini (Centro Buonarroti Milano).

21 novembre 2017

Ore 10, Sala Conferenze
Incontro con gli studenti sulla guerra civile spagnola, a cura degli enti organizzatori.

Presentazione del libro La scelta. Antifascisti pratesi nella guerra di Spagna, con l’autore Francesco Venuti, e visita guidata alla mostra.


La mostra è aperta negli orari di apertura della Biblioteca delle Oblate.
Per prenotazione di visite didattiche scrivere a isrt@istoresistenzatoscana.it

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Lavoratori a voi diretto è il canto. Laboratori di canto sociale

«I canti di protesta, di denuncia, di affermazione politica e ideologica, di resistenza, di contrapposizione dal periodo dell’unità […] ad oggi proprio in funzione degli interessi delle classi lavoratrici, vengono definiti […] canti sociali» (Gianni Bosio)

Lavoratori a voi è diretto il canto

L’Associazione Culturale Coro Garibaldi d’Assalto promuove, in collaborazione con l’Istituto Ernesto de Martino, una serie di incontri per approfondire il concetto di canto sociale, riferito in particolare all’area meridionale del nostro paese, con specialisti dell’argomento, tanto nell’ambito della ricerca quanto dell’esecuzione musicale e canora.
Il primo di questi incontri si terrà al Circolo ARCI  “Le mi’ bimbe” di Ardenza (via della Gherardesca) come contributo al rilancio di un quartiere devastato dall’alluvione del 10 settembre.
Gli altri incontri, a partire da quello del 2 dicembre, si terranno nella Villa del Presidente della Provincia in via Marradi 116.

Il progetto è rivolto

  • alle scuole di ogni ordine;
  • ai cultori di canto popolare;
  • alle altre corali di Livorno e della provincia;
  • a cori omologhi di altre città;
  • a chiunque sia interessato ad apprendere o anche solo ascoltare.

Il calendario (soggetto a variazioni di cui sarà dato tempestivo avviso) è il seguente.

4 novembre, dalle 15.30 alle 23.30

Carlo Pestelli: L’intricata storia di Bella ciao

Non c’è canzone al mondo capace di scatenare un’euforia collettiva come Bella ciao: nelle manifestazioni di protesta come in molte ricorrenze istituzionali, le note di Bella ciao sono una bandiera di libertà. Ma quando e in quali circostanze nasce questo canto così famoso? E come diviene un riferimento musicale internazionale?

Laboratorio di canto: studio ed esecuzione di Bella ciao in curdo, berbero, polacco con intervento di specialisti madrelingua.

Presentazione del volume di Carlo Pestelli.

Concerto.

2 dicembre, dalle 15.30 alle 23.30

Massimo Ferrante: Il canto sociale meridionale

Lezione cantata: Unità d’Italia e sistema baronale contro le classi subalterne del Sud nei canti tradizionali e moderni.

Laboratorio di canto: studio e montaggio dei canti Strina du Judeo, Melissa e Tarantilla Joggesi.

Concerto.

20 gennaio, dalle 15.30 alle 23.30

Salvatore Panu: Le diverse forme del canto popolare sardo

Etnomusicologo polistrumentista, il mastro Panu diffonde, con concerti e laboratori, il canto sociale italiano in tutta Europa.

Laboratorio di canto: studio e montaggio del canto rivoluzionario sardo del 1794 Su patriotu sardu a sos feudatarios (Procurade e moderare barones sa tirannia).

Concerto – Festa della fondazione del PCI

8-10 marzo 2018

L’Aquila e Anna Barile la cantastorie: Tra riscossa delle donne e proteste del dopo terremoto.

Laboratorio di canto: studio e montaggio dei canti La turturella e Posti spostati.

Concerto.

10-11 maggio 2018

Lectio Magistralis del professor Michele Toss: Il canto sociale francese e italiano tra il 1830 e il 1848.

Laboratorio di canto: studio e montaggio di canti delle rivoluzioni del 1830 e 1848 in Francia e in Italia.

Concerto di canti della rivoluzione del 1849 livornese.

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Canzoni contro la guerra 2017

Donna e cannone

Domenica 5 novembre 2017, ore 16.30
Teatro dell’Affratellamento, Firenze, Via G. Orsini, 73

Programma

I Cori

Le MusiQuorum e Le Mnemosine.

Lo spettacolo

Il gruppo “L’Albero della libertà” in Maledetti studenti italiani che la guerra l’avete voluta. Canzoni e letture contro la guerra, in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio di Roma. Sara Modigliani (voce), Gabriele Modigliani (chitarra), Stefano Pogelli (mandola), Gavina Saba (chitarra e voce), Livia Tedeschini Lalli (voce), Laura Zanacchi (voce) e la partecipazione del cantastorie siciliano Mauro Geraci.

Delle guerre meglio festeggiare la fine, non l’inizio. Maledetti studenti italiani che la guerra l’avete voluta è uno spettacolo-concerto costruito, negli anni del centenario della Prima Guerra Mondiale, a partire dalle storie e dalle canzoni di chi quella guerra l’ha subita ed è stato costretto a combatterla. Il titolo viene da una canzone molto diffusa nella memoria popolare, tuttora ricordata e cantata nella tradizione orale ed esprime assai bene il risentimento nei confronti di un interventismo classista già pronto a trasformarsi in fascismo. Questa memoria alternativa si intreccia con i racconti di storie interpretate da Mauro Geraci tratte dallo straordinario libro di memorie Terra matta di Vincenzo Rabito (Einaudi, 2007): un contadino siciliano spedito a fare la guerra dall’altro capo dell’Italia, che racconta senza ombra di ideologia ma con tutta la rabbia e la sofferenza della cultura popolare incarnate in una scrittura.

Il libro

Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani (Donzelli, 2017). Con la partecipazione degli autori Alessandro Portelli e Vanessa Roghi.

Un originalissimo progetto collettivo all’insegna della storia e dell’impegno civile, il libro – firmato da un gruppo di studiosi e intellettuali prestigiosi – lancia e articola la proposta di un calendario civile, parallelo a quello religioso, scandito da 22 date celebrative di passaggi cruciali della nostra storia democratica e della nostra tradizione repubblicana. Fin dai primi anni del secondo dopoguerra, la questione di una ritualità altra, di un ciclo dell’anno laico, si è posta come fondamento di una comunità civile. A dare ulteriore sostanza storica a questo calendario, ogni data è accompagnata da una preziosa appendice di brevi documenti di storia orale, di brani autobiografici, poetici o musicali. L’obiettivo è la costruzione di un patrimonio di tradizioni condiviso: la storia e il passato aiutano così a comprendere, trasmettere e ricordare, rafforzando il tessuto della nostra comunità nazionale, sconfiggendo i rischi dell’oblio, e costruendo una cittadinanza capace di non smarrirsi nelle sfide del nostro tempo. Ideato e coordinato da Alessandro Portelli, Calendario civile è un progetto nato dalla collaborazione tra la Donzelli editore e il Circolo Gianni Bosio, che oltre a dar vita al volume scritto a più mani prevede un ciclo di eventi e spettacoli dal vivo intrecciati con i documenti orali contenuti nel volume.

Le canzoni

Concerto con I FRATELLI ROSSI

Al termine seguirà un buffet.
L’ingresso è gratuito (con contributi volontari e consapevoli del fatto che tutto si regge sull’autofinanziamento).

Comunicato stampa

Domenica 5 novembre, a partire dalle 16 e 30, si terrà al Teatro “L’Affratellamento”, via Orsini, Firenze, per il sesto anno, l’iniziativa Canzoni contro la guerra, promossa dall’Istituto Ernesto de Martino, dal Comitato “Fermiamo la guerra”, dall’ANPI e dalla Camera del Lavoro CGIL di Firenze, dal Coro “LeMusiQuorum”, dal Circolo ARCI “L’Affratellamento”.
Mentre si festeggia ufficialmente, il 4 novembre, l’Esercito italiano e la vittoria nella guerra ’15/18, costata centinaia di migliaia di vittime – soldati mandati al macello nell’assurdo tentativo di conquistare pochi metri di terra o fucilati nelle numerose decimazioni per “codardia” -, si vuole dare vita a un incontro antimilitarista, contro la violenza bellica e terrorista, per la pace “senza se e senza ma”. Convinti che sia estremamente necessario, mentre numerose guerre sono in atto in varie parti del pianeta e si ripresenta con forza la minaccia atomica, rilanciare il movimento pacifista, per sostenere la riduzione drastica delle spese militari, per battersi per l’uscita dell’Italia dalla NATO, per appoggiare la messa al bando delle armi nucleari, promossa all’ONU da 122 paesi, rivendicando con energia che anche il nostro paese aderisca a questo atto di grande civiltà.

Quest’anno il 5 novembre saranno a “L’Affratellamento”

  • i cori “LeMusiQuorum” e “Le Mnemosine”;
  • il Gruppo “L’Albero della libertà” con lo spettacolo Maledetti studenti italiani che la guerra l’avete voluta. Canzoni e letture contro la guerra, realizzato in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio di Roma;
  • Alessandro Portelli e Vanessa Roghi che presenteranno il libro Calendario civile”;
  • i Fratelli Rossi con le loro canzoni.

L’iniziativa è dedicata a ICAN, l’organizzazione no profit (raccoglie 406 organizzazioni partner presenti in 101 paesi) che si batte per l’abolizione delle armi nucleari (ispiratrice della loro messa al bando in ambito ONU) e che proprio per questo ha ricevuto recentemente il Premio Nobel per la pace, e ad Alberto L’Abate, che ci ha lasciati in questi giorni (Alberto è stato un punto di riferimento importantissimo, tenace e combattivo – con le armi della nonviolenza – di tutto il movimento pacifista, e ha continuato la sua lotta per il disarmo atomico, e non solo, fino all’ultimo).

Gli Organizzatori, 20/10/2017

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