“Ol me’ bontemp” – 1973-1974: la Ricerca Adda a Premana

L’Istituto Ernesto de Martino,
il Museo Etnografico e il Comune di Premana
organizzano

Sabato 17 dicembre 2016, ore 16
presso il Museo Etnografico di Premana
Ol me’ bontemp
1973-1974: la Ricerca Adda a Premana

Premana

L’incontro ricorderà Franco Coggiola (1939-1996), ricercatore e presidente dell’Istituto Ernesto de Martino, con un omaggio a Romilda Berera Spazzadeschi (1904-1985), cantora premanese.

Nei primi anni ’70 i ricercatori dell’Istituto Ernesto de Martino effettuarono una ricerca lungo il corso del fiume Adda.
La ricerca fu realizzata grazie al contributo della Regione Lombardia e attualmente è anche consultabile nella pagina web dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS).
La ricerca si concentrò maggiormente su 4 aree principali: Valtellina, sponda Lariana, corso Brianteo-Bergamasco e infine il corso inferiore fino alla confluenza col fiume Po.
Si tratta in prevalenza di interviste inerenti la storia locale, i lavori artigianali e le tradizioni popolari.
Premana fu uno dei comuni toccati dalla ricerca.

L’iniziativa di sabato 17, resa possibile grazie all’impegno di Cristina Melazzi, vuole rendere a quella comunità le voci e le storie registrate allora.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Spagna 1936. Un sogno immenso di libertà

Le radici con le ali
Istituto Ernesto de Martino
ANPI – Sezione di Sesto Fiorentino

presentano

Spagna 1936. Un sogno immenso di libertà.
Racconto cantato da Miguel Hernandez, Paco Curto e Chicho Sanchez Ferlosio

No pasaran

Opera di Francesco Del Casino

Con i Disertori e Gianni Calastri
Produzione associazione culturale “Le Radici con le Ali”, 2016

Domenica 11 dicembre 2016
dalle ore 16.00
presso l’Istituto Ernesto de Martino,
Auditorium Scuola di Musica

Ingresso libero
Seguirà buffet

Lo spettacolo vuole presentare, a ottant’anni dall’inizio della Guerra Civile Spagnola, una riflessione su uno degli avvenimenti che maggiormente hanno inciso nell’immaginario collettivo popolare, attraverso tre diversi piani comunicativi: le letture, i canti e i filmati.
Le letture presentano l’evolversi della crisi spagnola, partendo dall’uccisione di Francisco Ferrer fino ad arrivare all’epilogo della sconfitta del 1939. Il riferimento principale però è costituito dalle poesie e più in generale gli scritti di Miguel Hernandez, il “poeta pastore” della Guerra Civile e altri scritti di Francisco Ferrer, Sara Berenguer Guillen, Durruti, Rosselli e intellettuali di tutto il mondo.
I canti sono frutto di un lavoro di ricerca su brani meno noti di questo periodo. Alcuni sono composti da Francisco Curto su poesie dello stesso Hernandez, altri ancora appartengono al repertorio di Chicho Sanchez Ferlosio. Gli arrangiamenti sono tutti per strumenti acustici (chitarra, flauti, contrabbasso, viola e percussioni). La modalità di riproposta privilegia una maggiore vicinanza espressiva alla cultura popolare e al rapporto tra musica e poesia.
I canti vengono eseguiti in lingua originale.
I filmati con funzione didascalica consentono al pubblico un coinvolgimento ulteriore nell’atmosfera di questo periodo; sono tratti da alcuni extra del documentario Memorias (Kinè, 2014).
Lo spettacolo vuole essere una lettura poetica di questo grande sogno collettivo.
L’idea è quella di  disseppellire questa memoria scomoda e ricordare quel clima di creatività febbrile e di cambiamento vissuto in Spagna agli inizi dell’impresa e caratterizzato dallo sforzo di superare il clericalismo, di emancipare la donna, di cancellare l’analfabetismo, di far partecipare tutta la società alla nuova cultura, anche attraverso la musica, il teatro, il cinema.
Un drappo dipinto dal muralista Francesco Del Casino funge da scenografia.
Al pubblico viene distribuito un piccolo libretto di sala, con una breve contestualizzazione storica, i testi e le traduzioni dei canti.

Durata di 1 ora e 20 circa

— I Disertori —

I Disertori  nascono all’interno dell’associazione culturale “Le Radici con le Ali”, in provincia di Siena nel 2013, dall’incontro di varie esperienze di musica e canto. Alcuni elementi hanno un’esperienza trentennale di ricerca, canto e riproposta del prezioso repertorio popolare toscano che nel tempo si è arricchito con documenti del libero pensiero e della fratellanza universale e di quell’imprescindibile umanesimo di razza contadina che rinnova la nostra memoria e il nostro impegno civile.

I Disertori

Andrea Fantacci chitarra e voce
Ario Capra voce
Camilla Fantacci voce
Eleonora Bagnani voce
Giovanni Bartolomei da Prato voce
Jacopo Crezzini contrabbasso
Jamie Marie Lazzara viola
Lucia Fantacci voce
Monica Tozzi voce
Sara Ceccarelli flauto e percussioni
Gianni Calastri narratore e membro fondatore del Teatro di Nascosto – Hidden Theatre

“Cantiam della sinistra gli argomenti
che furono di lotte ancora attuali.
Di ecologia, di grano e altre sementi
di contadini e multinazionali.
Cantiam la libertà di corpi e menti
siam libertari più che liberali
i più di Sovicille n’i senese
una californiana e un pratese”

— MEMORIAS —
Documentario Produzione Kinè, Anpi Colle val d’Elsa, 2014.

Le tracce di tre antifascisti italiani che hanno partecipato alla Guerra Civile Spagnola diventano, in senso positivo, un pretesto per raccontare altro: l’eredità e le contraddizioni della memoria, la sua conflittualità, i pericoli della dimenticanza e gli antidoti all’oblio. Memorias, al plurale, come somma delle tre memorie individuali e di quella, anche più problematica e meno tangibile, storica collettiva; mai, come in questo caso, tanto conflittuale, spezzata, misconosciuta.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

La musica folk. Storie, protagonisti e documenti del revival in Italia

L’Istituto Ernesto de Martino presenta

La musica folk.
Storie, protagonisti e documenti del revival in Italia

a cura di Goffredo Plastino (Milano, Il Saggiatore, 2016)

18 novembre 2016, ore 17.30,
presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino

La musica folk

Con Pietro Clemente (Università di Firenze), Fabio Dei (Università di Pisa), Jacopo Tomatis (Università di Torino), Goffredo Plastino (Università di Newcastle)

Coordina: Antonio Fanelli (Istituto Ernesto de Martino)

Ospiti speciali: Riccardo Tesi e Neri Pollastri (autore del libro-cd Riccardo Tesi. Una vita a bottoni, Roma, Squilibri, 2016)

Dal sito dell’editore Il Saggiatore: «Il folk music revival degli anni sessanta e settanta è stato uno dei processi culturali più intensi e fertili nella storia d’Italia. Promosso e rappresentato tra gli altri dal Nuovo Canzoniere Italiano, dall’Almanacco Popolare, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, dal Canzoniere del Lazio, teorizzato da studiosi come Roberto Leydi, Gianni Bosio, Michele Straniero e Diego Carpitella, fu un movimento capace di conciliare ricerca etnomusicologica, istanze di protesta, tradizioni musicali, interpretazioni e reinvenzioni. Il revival italiano, però, non si è concluso con quello straordinario ventennio: contrariamente alla tesi dominante, continua a essere un fenomeno di grande dinamismo.
In quest’opera monumentale Goffredo Plastino ha raccolto documenti, saggi, interviste, approfondimenti che riflettono la ricchezza, la complessità e le tante controversie di questa vicenda musicale e intellettuale. Il libro restituisce ai lettori il dibattito su spettacoli memorabili come Bella ciao, sul Folk Festival di Torino e su trasmissioni televisive come Adesso musica e Canzonissima; ripercorre le scelte artistiche, ideologiche ed esecutive dei grandi protagonisti storici – Caterina Bueno, Giovanna Marini, Eugenio Bennato, Antonio Infantino, Otello Profazio, Riccardo Tesi, e gruppi quali il Gruppo Padano di Piadena, Cantovivo o E’ Zezi di Pomigliano d’Arco –, per giungere fino all’attuale revival di danze tradizionali come la pizzica e la tammurriata, o di strumenti musicali come l’organetto e la lira calabrese.
La musica folk è un’indagine a tutto campo che spazia tra i repertori e gli stili, le produzioni discografiche e gli spettacoli dal vivo, con particolare attenzione alle interazioni tra musica popolare e popular music e all’intreccio con i mutamenti economici, sociali e culturali. Un volume che offre molteplici prospettive per ascoltare e apprezzare il folk revival del passato e del presente, indispensabile per chiunque voglia comprendere una scena musicale italiana vitale, composita e sorprendente».

La Parte quarta del volume, Geografie e storie, è disponibile gratuitamente qui.

Goffredo Plastino insegna Etnomusicologia alla Newcastle University. È presidente dell’International Association for the Study of Popular Music. Per il Saggiatore ha curato il volume di Alan Lomax L’anno più felice della mia vita (2008) e ha pubblicato Cosa Nostra Social Club. Mafia, malavita e musica in Italia (2014). È autore con Franco Fabbri di Made in Italy. Studies in Popular Music (2013).

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Canzoni contro la guerra 2016

Istituto Ernesto de Martino
ANPI – Comitato Provinciale Firenze
Comitato Fermiamo la Guerra Firenze
LeMusiQuorum
CGIL – Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze
Circolo l’Affratellamento di Ricorboli

presentano

Canzoni contro la guerra 2016

Domenica 6 novembre 2016, ore 16.30
Teatro Affratellamento, via G.P. Orsini 73, Firenze

— Programma —

  • Recital concerto tratto dal libro La guerriera dagli occhi verdi di Marco Rovelli, con Marco Rovelli e Sehrat Akbal (musicista kurdo)
  • Canzoni con LeMusiQuorum e I disertori
  • Percussioni con i Pulsar
  • La testimonianza di Alberto L’Abate

Al termine del concerto seguirà buffet

Ingresso gratuito, contributo consapevole

Guernica

È la quinta volta che l’Istituto Ernesto de Martino, il Comitato Fermiamo la guerra, l’ANPI, il Circolo L’Affratellamento di Ricorboli, LeMusiQuorum, la Camera del Lavoro CGIL di Firenze, organizzano un’iniziativa antimilitarista in concomitanza con la celebrazione, il 4 novembre, delle Forze Armate e della vittoria nella prima guerra mondiale.
Siamo in uno stato di guerra diffuso e permanente (una terza guerra mondiale “strisciante”) con lo sviluppo progressivo di una spirale perversa fra eventi bellici e azioni terroristiche.
Uno dei punti più caldi attualmente è la Siria, dove la violenza, che dura da anni, ha provocato centinaia di migliaia di morti e di persone costrette a fuggire dal proprio paese, e dove continua la resistenza dei curdi, donne e uomini, che a Kobane e nell’intera zona del Rojava difendono le esperienze democratiche delle loro autonomie locali dagli attacchi di Daesh – o Isis – e delle truppe del “sultano” Erdogan. Per questo una parte dello spettacolo è dedicata alla situazione della popolazione curda.
Con noi ci sarà  Alberto L’Abate, esponente fiorentino del Movimento Nonviolento fondato da Aldo Capitini, che interverrà sulla necessità di rilanciare l’iniziativa per il disarmo, contro la produzione ed il commercio delle armi, contro la presenza di armi atomiche degli USA e della NATO sul suolo italiano, per la riduzione della spesa militare, per una continua e coerente azione per la pace.
Uniti per riaffermare, senza se e senza ma, in una situazione di continuo attacco alla Costituzione, il valore di un articolo della carta costituzionale troppo spesso dimenticato: l’articolo 11 che «ripudia la guerra»!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

L’Istituto al BEA – Bibbiena Editoria Arte

Cinquantesimo IEdM

Organizzata dall’Associazione Milleforme si terrà nei prossimi giorni, 2 e 3 settembre 2016, la Terza Edizione della rassegna BEA – Bibbiena Editoria Arte.

Segnaliamo il programma di venerdì 2 settembre, giornata dedicata all’incontro sui 50 anni del nostro Istituto.

Venerdì 2 settembre, ore 18
presso ARCA – Museo Archeologico del Casentino
Piero Albertoni, via Berni 21 – Bibbiena (AR)
incontro:
1966-2016. I 50 anni dell’Istituto Ernesto de Martino
raccontati da Antonio Fanelli

Di seguito, dopo il ristoro, alle ore 21.00
Marco Rovelli presenta
La leggera – Canti e storie di Caterina Bueno,
Altamante Logli e Carlo Monni

Il de Martino sarà presente con il suo “banchino”: CD, libri, riviste e tessere.

Qui il programma completo della rassegna

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail