Primo censimento delle attività di Public History del lavoro in Italia

Vi segnaliamo che è stato avviato il Primo censimento delle attività di Public History del lavoro in Italia, a cura del Gruppo Labour e Public History dell’Associazione italiana di Public History. Di seguito trovate il manifesto di lancio e le indicazioni per la compilazione dei moduli del questionario.


Primo censimento delle attività
di Public History del lavoro in Italia

Public History Museum

In Italia è presente un vasto e diversificato panorama di soggetti culturali e singoli ricercatori, a volte anche free lance, che operano nel campo della Labour Public History: musei del lavoro rurale, dei minatori, del patrimonio industriale, ecomusei, archivi sindacali e d’impresa, società di ricerca storica, istituti culturali, storici locali, documentaristi, storici orali ecc.

A una ricca, diffusa e articolata presenza di soggetti e operatori fa riscontro una fragile rete di relazioni, che lascia spesso progetti e artefici isolati e senza forme di confronto e comunicazione, a cui si aggiunge una non piena consapevolezza e concettualizzazione della dimensione di Public History di tante iniziative.

L’Associazione italiana di Public History, attraverso il gruppo di lavoro dedicato a questi temi, intende pertanto realizzare un primo censimento finalizzato alla costruzione di una mappatura delle attività di Labour Public History italiane: chi le porta avanti; su quali temi; con quali strumenti e risorse; con quali forme di coinvolgimento del pubblico; quali i prodotti culturali che ne scaturiscono.

Il fine è arrivare a delineare una cornice di insieme capace di costruire un’identità per la Public History del lavoro in Italia.

Vi preghiamo di compilare il modulo di rilevazione a voi corrispondente entro il 30 giugno 2022.

Modulo per ricercatori/storici free lance/public historian

Modulo enti culturali

Una volta inseriti i dati potrete comunque modificarli in un secondo momento utilizzando le istruzioni che riceverete nella e-mail di conferma.

Vi ringraziamo per la gentile collaborazione.

Il Gruppo Labour e Public History dell’Associazione italiana di Public History

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“La storia di una vita”. L’Archivio Bermani di Orta San Giulio

ASCOLTI / MusiCalusca
Libri suoni racconti dal mondo popolare
Calusca City Lights e IL CANTASTORIE ON LINE

“La storia di una vita”
L’Archivio Bermani di Orta San Giulio

Domenica 27 marzo 2022
alle quattro del pomeriggio
presso il CSOA Cox 18, via Conchetta 18, Milano

Incontro con Cesare Bermani e Antonella De Palma

Proiezione del video
“La storia di una vita”. L’Archivio Bermani di Orta San Giulio
e presentazione del quarto numero della rivista
«Officina Primo Maggio»

Cesare Bermani scosta una tenda nel suo archivio

Il quarto numero della rivista «Officina Primo Maggio» contiene un’intervista a Cesare Bermani, uno dei pionieri delle “narrazioni orali per la storia”, come preferisce chiamarle, e storico direttore di «Primo Maggio». Anche di questo si parlerà con lui e con Antonella.

L’archivio di Cesare Bermani si trova presso la sua residenza di Orta San Giulio (Novara) e comprende:

  • 3500 ore di registrazioni
  • un migliaio di cartelle di documenti cartacei
  • una emeroteca, una discoteca, una fonoteca
  • un’enorme raccolta di manifesti, volantini e opuscoli.

Un patrimonio documentale su canti, storie di vita e di lavoro, interviste su eventi legati ai grandi momenti della storia sociale italiana, testimonianze di e su personalità della politica e della cultura nazionale. È in corso la catalogazione per rendere accessibile al pubblico, anche in formato digitale, tutto l’Archivio.

Il video è frutto della collaborazione fra Calusca City Lights, Archivio “Primo Moroni”, Il Cantastorie On Line, Società di Mutuo Soccorso “Ernesto de Martino” di Venezia.

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Franco Serantini 50 anni dopo: l’imperativo del ricordo

Università di Pisa – Cdl in Storia
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Biblioteca Franco Serantini

Franco Serantini 50 anni dopo:
l’imperativo del ricordo

Venerdì 25 marzo, ore 17
Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa
Piazza San Paolo all’Orto, Pisa

Copertina del libro di Michele Battini “Andai perché ci si crede - Il testamento dell’anarchico Serantini” (Sellerio editore Palermo)

Discutono del libro:

  • Stefano Gallo, CNR e Biblioteca Franco Serantini
  • Silvia Pinelli
  • Soriano Ceccanti
  • Ilaria Cucchi
  • Mariamargherita Scotti, Istituto Ernesto De Martino

Libreria Ghibellina
Sellerio editore Palermo

 

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Bando di selezione progetto La Casa del Rione Sanità

Rione Sanità

Vi segnaliamo che l’AISO, con altri, ha indetto un Bando di selezione per l’ammissione di 25 destinatari alla Scuola-laboratorio per “narratori di comunità” che si inserisce nel progetto La Casa del Rione Sanità. Racconti di orgoglio e giustizia sociale.
Per maggiori informazioni vedi qui.

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Campagna di crowdfunding per “ilPartito”

ilPartito - Logo

Da ieri, domenica 14 marzo 2021, ha avuto inizio la campagna di crowdfunding sostenuta dall’associazione Rosso un fiore per il finanziamento del progetto ilPartito, spettacolo teatrale e musicale messo in scena in occasione del Centenario della fondazione del Partito Comunista d’Italia divenuto poi PCI.

Protagonista in scena sarà il Coro Inni e Canti di Lotta che con Giovanna Marini da oltre 30 anni presso la Scuola di Musica Popolare di Testaccio testimonia la memoria del canto politico e popolare che ha accompagnato le lotte sociali in Italia fino al nostro presente.

Questo progetto parte da un’opera musicale di Fausto Amodei, importante musicista e autore di canti divenuti patrimonio di molti. Nel lontano 1974 mise in musica la storia della fondazione del PCI ispirandosi al Diario di trent’anni (1913-1943) di Camilla Ravera, una fondatrice del partito, poi deputata e senatrice a vita. In occasione del Centenario Amodei ha pensato di affidare alle sapienti mani di Giovanna Marini la messa in scena dell’opera.

Contemporaneamente alla preparazione dello spettacolo proseguono i lavori per l’iniziativa editoriale: un almanacco del centenario, volume di circa 200 pagine. Partendo dalla struttura dell’opera di Amodei, cercherà di descrivere la situazione sociale, politica e culturale in cui 100 anni fa avvennero i fatti narrati. Sarà allegato anche un doppio CD registrato durante le prime repliche in teatro.

Il processo di realizzazione dello spettacolo va avanti da oltre un anno con impegno e caparbietà dei cantanti e dei professionisti coinvolti nonostante la pandemia. Un lavoro il cui compimento è determinato anche dai fondi che Rosso Un Fiore riuscirà a raccogliere attraverso questa campagna di finanziamento.

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