Nino Garau: partigiano e testimone

Nino Garau: partigiano e testimone

Lunedì 18 novembre 2019, ore 16.30
Biblioteca del Senato, Sala Atti Parlamentari, piazza della Minerva 38, Roma

Serata dedicata al partigiano cagliaritano Nino Garau, comandante della brigata partigiana “Aldo Casalgrandi” che il 23 aprile 1945 liberò Spilamberto.

– Saluti istituzionali –
Sen. Gianni Merlotti, Presidente per la commissione per la Biblioteca e l’Archivio Storico del Senato

– Introduce e coordina –
Valerio Strinati, Istituto Ernesto de Martino

– Intervengono –
Claudio Silingardi, Istituto Storico di Modena
Vincenzo Maria Vita, Aamod
Vincenzo Calò, ANPI
Walter Falgio, Issasco
Francesco Bachis, Università di Cagliari

– Conclude –
Dino Garau

Sarà proiettato il film Geppe e gli altri. Storia di vita di un comandante partigiano sardo, regia Francesco Bachis.

Nino Garau: partigiano e testimone

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“Vita di Giovanni Pirelli” ha vinto il Premio Matteotti

Con grandissima emozione vi comunichiamo che il libro di Mariamargherita Scotti (socio ordinario e membro del Comitato Scientifico del nostro Istituto) sulla Vita di Giovanni Pirelli. Tra cultura e impegno militante (Donzelli, 2018) ha vinto la XV edizione del Premio Giacomo Matteotti nella sezione saggistica.

Mariamargherita Scotti premiata al Matteotti

Seguono la scheda del libro e dell’autrice, dal sito della casa editrice Donzelli.

Scheda del libro

Erede di una delle più importanti dinastie industriali d’Italia, Giovanni Pirelli (1918-1973) rifiuta il ruolo di imprenditore nell’azienda di famiglia per intraprendere un’altra strada e dedicarsi alla scrittura. L’esordio narrativo è del 1952, con L’altro elemento, ma il risultato più rilevante è il romanzo A proposito di una macchina, del 1965. È in realtà l’intero mondo della cultura a interessarlo, di cui diventa presto uno dei protagonisti cruciali del Novecento: intellettuale complesso e affascinante, Giovanni imbocca percorsi insoliti e mai scontati, a cominciare dalla pubblicazione delle Lettere di condannati a morte della Resistenza (italiana ed europea, 1952 e 1954), curate insieme a Piero Malvezzi. Ricostruendone la vita, il volume – frutto di una lunga ricerca condotta in numerosi archivi, in particolare nell’archivio personale di Pirelli, per la prima volta accessibile in tutta la sua ricchezza, e attraverso molte testimonianze orali finora inedite – illumina aspetti inediti e originali, a tratti tormentati e controversi, del suo lavoro e dei suoi posizionamenti politici, dalla militanza nel Partito socialista alle esperienze nella Nuova sinistra. Al centro di molteplici iniziative culturali e politiche, curioso ed eclettico, sperimenta teatro, musica e cinema. Dai primi anni sessanta la sua attenzione si focalizza sui movimenti anticoloniali: mediatore delle opere di autori come Frantz Fanon in Italia, intrattiene rapporti con altri leader di quei movimenti, come Neto, Franqui e Cabral, e viaggia molto, in Africa, a Cuba, negli Stati Uniti. Un instancabile impegno culturale, un’incredibile rete di relazioni con gli intellettuali più importanti dell’epoca. La morte improvvisa interrompe bruscamente le attività di Pirelli. Da subito l’eterogeneità dei suoi interessi e rapporti si traduce in una memoria polifonica e contesa, ed è a questa molteplicità di voci e di sguardi che il volume dà spazio, evitando di irrigidire una figura così complessa in una maschera e proponendo invece al lettore, in maniera originale e feconda, nuove scoperte e nuovi interrogativi.

Autrice

Mariamargherita Scotti (Ph.d. Università di Pisa) è archivista e ricercatrice indipendente in Storia contemporanea. Si è occupata dell’ordinamento di archivi privati e istituzionali, tra i quali l’archivio delle edizioni Avanti!-del Gallo-Bella Ciao e del nuovo Canzoniere italiano e l’archivio privato Giovanni Pirelli (Varese). Dal 2011 è curatrice dell’archivio storico Piaggio di Pontedera. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Da sinistra. Intellettuali, Partito socialista italiano e organizzazione della cultura (1953-1960) (Ediesse, 2011) e la curatela del volume collettaneo Giovanni Pirelli intellettuale del Novecento (Mimesis, 2016). Socio ordinario dell’istituto Ernesto de Martino, è membro dei comitati scientifici della Biblioteca Franco Serantini di Pisa e della Fondazione Isec di Sesto San Giovanni.

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Presentazione del documentario “Caterina”

Caterina - Locandina

Finalmente è pronto il documentario Caterina (vedi la scheda qui) su Caterina Bueno, a cui ha collaborato il nostro Istituto Ernesto de Martino.
Sarà presentato in concorso al Festival dei Popoli venerdì 8 novembre alle 21, al cinema La Compagnia a Firenze, in via Cavour 50/R, a due passi dal Duomo, da piazza San Marco e dalla stazione di Santa Maria Novella (vedi su google maps).
Dopo la proiezione del film sarà dato spazio alle domande del pubblico e, infine, concluderemo la serata suonando e improvvisando alcune canzoni di Caterina.
Potete già acquistare il biglietto direttamente alla cassa del cinema, oppure comprarlo in prevendita sul sito de La Compagnia.

Ci vediamo a Firenze!

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Seminario e assemblea annuale dell’Associazione Italiana di Storia Orale

Sabato 16 novembre 2019,
presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino

Seminario e assemblea annuale
dell’Associazione Italiana di Storia Orale

In collaborazione con Circolo Gianni Bosio – Contesti. Rivista di
microstoria – Istituto Ernesto de Martino – Lega di cultura di Piadena

Aiso - Seminario e assemblea 2019 - Sfondo del volantino

Programma

Ore 10.30: Incroci trafficati. Storia orale e fotografie. Introduzione di Roberta Garruccio (Università di Milano)

Interventi
Giovanni Contini (AISO), Il testimone davanti alle immagini fotografiche. Misconoscimenti significativi
Chiara Paris (AISO), Una lettura intensiva di documenti personali. Fonte orale, fotografia amatoriale e fotomontaggio
Tiziana Serena (Università di Firenze) e Laura Santi (studiosa indipendente), Attorno all’album di famiglia. Alcuni spunti su dispositivi, fotografie, oralità
Davide Tabor (Università di Torino), Ricordi a confronto. Memorie verbali e memorie visuali della guerra e della Resistenza italiana

Dibattito

Ore 13: Pranzo in sede

Ore 14: Assemblea dei soci AISO

Ore 16: Fotografie in mostra, con musica e parole. Introduzione di Antonio Fanelli (Università di Firenze)

Interventi
Giuseppe Morandi (Lega di cultura di Piadena), Parole per le fotografie de I Paisan
Giulia Zitelli Conti (AISO), Suoni e fotografie del Canzoniere della Magliana

Durante le giornate del 16 e 17 novembre saranno allestite la mostra fotografica di Giuseppe Morandi I Paisan e una selezione di fotografie di Gigi De Grossi del Canzoniere della Magliana.

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Presentazione di “Storia culturale della canzone italiana”

Sabato 16 novembre 2019, alle 18,
presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino

Presentazione del libro
Storia culturale della canzone italiana
di Jacopo Tomatis (Il Saggiatore, 2019)

Jacopo Tomatis - Storia culturale della canzone italiana - Copertina

Con l’autore ne discuteranno Alessandro Casellato, Antonio Fanelli, Alessandro Portelli, Claudio Silingardi.

Con la partecipazione di Peppe Voltarelli.

Tutti sappiamo – o pensiamo di sapere – che cos’è la canzone italiana. Ne parliamo con gli amici guardando Sanremo, la ascoltiamo su Spotify o su vinile, la cantiamo sotto la doccia, la amiamo, la odiamo, o tutt’e due le cose insieme. Ma che cosa rende “italiana” una canzone? Felicità, siamo tutti d’accordo, suona come una tipica “canzone italiana”, al punto che potremmo definirla “all’italiana”. E allora Via con me di Paolo Conte, coeva eppure lontana miglia e miglia dal successo sanremese di Al Bano e Romina, non lo è? O forse lo è meno, con quello swing americano e quella voce roca?

Jacopo Tomatis parte da qui, dal ripensamento delle idee più diffuse sulla canzone italiana («canzone italiana come melodia», «canzone italiana come specchio della nazione», «canzone italiana come colonna sonora del suo tempo»), per scriverne una nuova storia. Fatta circolare su spartito o su rivista, trasmessa dalla radio, suonata da dischi e juke-box, al cinema e alla tv, in concerti e festival, la canzone è stata, per un pubblico sempre più giovane, il punto di partenza per definire la propria identità (su una pista da ballo come nell’intimità della propria stanza), per fare musica e per parlare di musica. E allora hanno qualcosa da dirci non solo Vola colomba, Il cielo in una stanza, Impressioni di settembre, La canzone del sole, Preghiera in gennaio, ma anche i nostri discorsi su queste canzoni, come le ascoltiamo, come le suoniamo, come le ricordiamo.

Storia culturale della canzone italiana ripercorre i generi e le vicende della popular music in Italia ribaltando la prospettiva: osservando come la cultura abbia pensato la canzone, quale ruolo la canzone abbia avuto nella cultura e come questo sia mutato nel tempo – dal Quartetto Cetra agli urlatori, da Gino Paoli al Nuovo Canzoniere Italiano, da De Gregori a Ghali. Con la consapevolezza e l’ambizione che fare una storia della canzone in Italia non significa semplicemente raccontare la musica italiana, ma contribuire con un tassello importante a una storia culturale del nostro paese. Del resto, quando parliamo di musica non parliamo mai solo di musica.

Jacopo Tomatis, musicologo, giornalista, musicista, insegna Popular music al Dams di Torino ed è redattore del Giornale della musica.

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