Un saluto a Dante Bellamio

Dante Bellamio

Ieri pomeriggio, sabato 3 dicembre 2022, ci ha lasciati Dante Bellamio, un pezzo importante della storia del nostro Istituto, delle Edizioni Avanti! (poi Del Gallo, infine Bella ciao) e del Nuovo Canzoniere Italiano. Un amico, un compagno, protagonista di primo piano della stagione della ricerca sul campo, a cui si dedicò con passione grazie all’incontro con Gianni Bosio, suo cognato. Di questa sua attività resta traccia tra i documenti sonori della nostra nastroteca, nel fondo Ida Pellegrini, proprio accanto alle registrazioni di Bosio, e nei documenti sonori della ricerca lungo il corso del fiume Adda, che fu svolta negli anni ’70.

Per i Dischi del Sole curò, nel 1965, i dischi I Canti della Resistenza Italiana 9 (DS 54) e di Gualtiero Bertelli ’Sta bruta guera no xe finia (DS 42). Ancora nel 1965 scrisse l’introduzione al diario di Giuseppe Morandi dedicato alla vicenda dello spettacolo Bella Ciao al Festival di Spoleto, pubblicato come n. 20 dei Quaderni della Biblioteca Popolare di Piadena e riedito nel 2012 come supplemento al n. 21 della rivista Il de Martino. Fu membro della redazione della rivista Il Nuovo Canzoniere Italiano, a cui collaborò attivamente.

Negli anni sessanta fu vicino ai movimenti anticoloniali: nel 1962 fondò, con Giovanni Pirelli e altri, il Centro di documentazione Frantz Fanon (alcuni rari documenti relativi all’attività del Centro, da lui raccolti, sono oggi conservati nell’archivio dell’IEdM e hanno contribuito alla recente “riscoperta” del ruolo di questa piccola associazione nell’ambito del terzomondismo italiano); nel 1963, per le Edizioni Avanti!, curò un Dossier sul Portogallo, considerato uno dei primi contributi italiani allo studio del “periferico” colonialismo portoghese.

Chi ha conosciuto Dante non può tuttavia non ricordare con affetto anzitutto la sua grande capacità di ascolto, a cui si accompagnava una pacata ma ferma disponibilità al racconto, di cui anche i più giovani hanno potuto fare esperienza avvicinandolo per un ricordo o una testimonianza. Sapeva capire, Dante, ma soprattutto sapeva spiegare, con chiarezza e senza imporre il proprio punto di vista, qualità che gli derivava certamente dalla sua personalità ma anche dal suo percorso professionale di formatore per adulti, di cui andava, giustamente, orgoglioso.

All’Istituto, a noi tutt*, non ha fatto mancare, fino all’ultimo, la sua vicinanza, i suoi consigli e il suo sostegno. Di questo, e di molto altro, gli saremo per sempre grat*.

Alla moglie Giulia, ai figli Carlo e Teresa e a tutti i famigliari, un grande abbraccio.

Domani, lunedì 5 dicembre, alle 14:15 ci sarà un saluto a Dante presso la sua abitazione in via Cimabue Giovanni, 4, a Milano.

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Premio Lorenzo Bargellini,
quarta edizione: aperte le iscrizioni

Lorenzo Bargellini di fronte a uno striscione rosso

La famiglia Bargellini con Archivio “Il Sessantotto”, Fondazione Giovanni Michelucci, Istituto Ernesto de Martino e Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali nel 2019 hanno istituito il Premio “Lorenzo Bargellini”, per tesi di laurea magistrale e di dottorato. A partire dal successo riscontrato, è emanata la quarta edizione del Premio, con apertura del bando il 1 dicembre 2022, chiusura il 28 febbraio 2023 e premiazione il 4 giugno 2023.

Il Premio, nella sua IV edizione, intende valorizzare dell’impegno di Lorenzo la sua capacità di lettura trasversale dei fenomeni sociali, connessi in particolare alla produzione del disagio e dell’esclusione abitativa. Alla luce del dibattito recente sulla povertà – inteso in senso ampio e nelle sue intersezioni con tematiche quali il lavoro, l’ambiente, i modelli di stratificazione sociale, le pratiche e le forme della vita quotidiana – si sollecitano lavori che tematizzino e affrontino, tenendoli assieme, da una parte aspetti quali la produzione di povertà, le forme di stigmatizzazione e punizione dei poveri rintracciabili nella società e nella politica (e anche la continuità o discontinuità con concezioni, politiche e pratiche del passato), dall’altra le pratiche di reazione e resistenza alla stigmatizzazione dei soggetti e dei gruppi, le politiche e le forme di auto-organizzazione visibili nei diversi contesti. Si invitano, dunque, a rispondere al bando gli allievi dei corsi di laurea magistrale e di dottorato i cui lavori di tesi abbiano affrontato con intelligenza critica e capacità innovativa queste aree di indagine e di applicazione dei saperi disciplinari, e il loro nesso.

Le tesi di Laurea magistrale o dottorale sui temi suddetti dovranno essere inedite e discusse in un’università italiana o straniera negli ultimi tre anni, ovvero tra l’1 gennaio 2020 e la scadenza del bando al 28 febbraio 2023, e non potranno essere state presentate alle precedenti edizioni del Premio. Al riconoscimento del Premio è associata la pubblicazione digitale edita dalla Fondazione Giovanni Michelucci del lavoro di tesi proposto, distribuita sulla pagina web della Rivista Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali e diffusa sui siti istituzionali dei promotori, insieme a una borsa di 1.000 euro finanziata dalla famiglia, dagli Enti promotori e da Cobas Firenze.

La domanda di partecipazione alla IV edizione del Premio anno 2022 dovrà pervenire entro e non oltre 28 febbraio 2023. I concorrenti dovranno fornire entro tale data la domanda di partecipazione su carta libera con:

  • dati anagrafici e fiscali (per i cittadini stranieri, una dichiarazione di domicilio fiscale);
  • informazioni di contatto: indirizzo, indirizzo e-mail e numero telefonico;
  • titolo e breve abstract del lavoro di tesi proposto (max 1.000 car. spazi inclusi);
  • copia della tesi di laurea in formato pdf, in allegato alla mail sino a 10 Mb o, se superiore, scaricabile tramite link su dropbox o simili.

La spedizione deve essere effettuata esclusivamente via e-mail all’indirizzo premiolorenzobargellini@gmail.com.

La Commissione giudicatrice del Premio 2022, il cui giudizio insindacabile sarà deliberato entro il 15 maggio 2023, è composta da:

  • Angela Perulli, sociologa, Università di Firenze;
  • Corrado Marcetti, architetto, già Direttore della Fondazione Giovanni Michelucci;
  • Dimitri D’Andrea, filosofo politico, Università di Firenze;
  • Christian G. De Vito, Bonn Centre for Dependency and Slavery Studies (BCDSS), Università di Bonn;
  • Donato Bargellini, rappresentante della famiglia;
  • Abdelmajid Louchachha, membro del Consiglio direttivo dell’Ass. “Un Tetto sulla Testa”.

Coordina i lavori per il Premio: Sabrina Tosi Cambini, antropologa, Università di Parma.

La valutazione da parte della commissione, che terrà conto anche se trattasi di tesi magistrale o di dottorato, considererà la pertinenza con i temi oggetto del bando, l’innovazione e l’originalità, il rigore metodologico, il public engagement e la chiarezza espositiva.

La proclamazione e la consegna del Premio, con una presentazione pubblica da parte dell’autore del lavoro di tesi e una tavola rotonda con i membri della Commissione, del Comitato e ospiti esterni, si terrà il 4 giugno 2023 a Firenze in sede da definire.

Il Comitato promotore: famiglia Bargellini, Archivio “Il Sessantotto”, Fondazione Giovanni Michelucci, Istituto Ernesto de Martino, Ass. “Un Tetto sulla Testa”, Unione Inquilini, Massimo Cervelli, Maurizio Lampronti, Stefano Sbolgi e Giuseppe Cazzato (Confederazione Cobas), Angela Perulli (Università di Firenze) e Sabrina Tosi Cambini (Università di Parma).

Per altre informazioni scrivere a premiolorenzobargellini@gmail.com.

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Mercoledì 30 novembre:
“La Resistenza in 100 canti” con Alessio Lega

Mercoledì 30 novembre, alle 21, presso il Teatro della Limonaia, in via Gramsci, 426, a Sesto Fiorentino, si terranno, a ingresso gratuito, una presentazione cantata del libro La Resistenza in 100 canti, a cura di Alessio Lega, e il concerto Qui radio libertà, con lo stesso Alessio Lega, Rocco Marchi e Guido Baldoni.

La Resistenza in 100 canti - Copertina


Ad aprile del 2022 è uscito La resistenza in 100 canti (Ed. Mimesis), un libro che fa il punto sui canti della Resistenza, sui testi più significativi e dibattuti, sulle versioni più diffuse, sull’attualità del canto partigiano. Oltre a una sezione di foto rare e di spartiti musicali, il libro presenta soprattutto un vasto mosaico di storie della Resistenza.
Fra i testi delle più note canzoni troviamo le storie bellissime, emozionanti, tragiche e vitali dei partigiani che le hanno scritte, che per primi le hanno cantate, delle brigate che le adottarono come inni. Dunque, attraverso questo libro, emergono insieme la colonna sonora della Liberazione italiana e i cento piccoli film dei suoi protagonisti.

L’autore curatore

Il curatore di questo libro è Alessio Lega, scrittore e cantastorie attivo nelle piazze e nei teatri, con 25 anni di carriera, 10 dischi, centinaia di spettacoli, numerosi premi (due volte targa Tenco: come autore e come interprete). Nelle presentazioni, concerti, spettacoli, laboratori si affiancano all’autore musicisti di varia formazione, specializzati nella produzione discografica come nell’esecuzione dal vivo.

Una presentazione cantata

Cosa c’è di più noioso che presentare un libro che ancora nessuno ha letto?
Alessio Lega trasforma dunque le presentazioni in una sorta di concerto, accompagnandosi a uno o due musicisti, cantando e raccontando le canzoni e le storie che le accompagnano. Sono canzoni belle, sfiorate dalla tragedia, ma pur sempre le canzoni di una gioventù che per la prima volta si sentiva libera. Quando il pubblico esce da questa presentazione cantata con il libro sottobraccio, dopo aver intonato Bella ciao, Fischia il vento, I ribelli della montagna, avendone scoperto la storia dietro la melodia, è preso da commozione, orgoglio e allegria per la più bella pagina del novecento italiano.

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Martedì 29 novembre: presentazione di
“Guido Picelli. Un antifascista sulle barricate”

Martedì 29 novembre, alle 21,
presso la biblioteca pubblica Ernesto Ragionieri,
in Piazza della biblioteca, 4,
a Sesto Fiorentino (zona Doccia),
si terrà una presentazione del graphic novel storico

Guido Picelli. Un antifascista sulle barricate
scritto da Francesco Pelosi e disegnato da Rise

Una lettura cantata con Francesco Pelosi e Simone Baroni

Ingresso libero

Lo spettacolo

Il cantautore e sceneggiatore Francesco Pelosi e l’attore Simone Baroni interpretano una lettura scenica cantata del graphic novel storico Guido Picelli. Un antifascista sulle barricate (Round Robin, 2022) alternando la messa in scena di alcuni capitoli del libro e il racconto dei “fatti di Parma” dell’agosto 1922 a canti popolari e politici dell’epoca e canzoni originali.

La storia

Il 31 luglio 1922 l’Alleanza del Lavoro proclama lo sciopero nazionale come protesta contro le ripetute violenze fasciste. Mussolini dà l’ultimatum: cessazione immediata o repressione.
A Parma la gente dei borghi, al comando di Guido Picelli e dei suoi Arditi del Popolo, insorge difendendo con trincee e barricate i quartieri popolari dell’Oltretorrente e del Naviglio.
Nei cinque giorni di resistenza poche centinaia di uomini e donne fronteggiano migliaia di fascisti al comando del famigerato ras Italo Balbo, in quello che rimane un episodio unico dell’antifascismo della prima ora.

Il graphic novel

Dalle barricate di Parma al viaggio verso il confino con Antonio Gramsci fino alla morte tra le fila delle Brigate Internazionali in Spagna, Guido Picelli. Un antifascista sulle barricate, scritto da Francesco Pelosi, disegnato da Rise e pubblicato a luglio 2022 da Round Robin Editrice in collaborazione con ANPPIA Nazionale, racconta le vicende umane e politiche del sindacalista e combattente parmigiano in un graphic novel appassionante e storicamente accurato, nel centenario dei fatti che lo resero celebre nell’Italia di allora.

Franceso Pelosi (Parma, 1984) si è diplomato in sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Collabora con il collettivo di autoproduzione Spaghetti Comics, ha pubblicato per il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e scrive di fumetto e immaginario su Quasi, la rivista che non legge nessuno. Parallelamente, è cantautore e interprete di brani del repertorio popolare.

Simone Baroni (Parma, 1994) si è diplomato al Liceo Musicale di Parma “Arrigo Boito”. Laureato in “Beni artistici e dello spettacolo” con la tesi Bogdan Jerkovic a Parma: “Ubu Roi” per il teatro universitario (1964) e diplomato in recitazione presso la Scuola di Teatro “Iolanda Gazzerro” Emilia-Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale, oltre all’attività di attore sul palcoscenico svolge corsi di formazione di lettura ad alta voce e recitazione rivolti a non professionisti.

Rise (Parma, 1994), illustratore e street artist, nel 2018 si laurea in Antropologia, Religioni e Civiltà Orientali presso l’Università di Bologna e attualmente è iscritto al Master di Illustrazione presso l’ISIA di Urbino. Ha realizzato opere murali in varie città italiane, ha preso parte a esposizioni collettive e realizzato illustrazioni per autoproduzioni e stampa serigrafica. Collabora con cooperative e associazioni culturali in laboratori di arte murale per bambini e ragazzi.

Guido Picelli. Un antifascista sulle barricate - Copertina

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Giovedì 24 novembre:
il film «E tu come stai?» a Sesto Fiorentino

Giovedì 24 novembre, alle ore 21,
presso il Cinema Grotta in via Gramsci 387 a Sesto Fiorentino
proiezione del film

E tu come stai?

Diretto da Filippo Maria Gori e Lorenzo Enrico Gori con il Collettivo di Fabbrica – Lavoratori della GKN Firenze, prodotto da Istituto Ernesto de Martino e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, distribuito da OpenDDB.

Saranno presenti i registi e i rappresentanti del Collettivo di Fabbrica.

Ingresso gratuito, a invito da ritirare alla cassa del cinema.

Vi aspettiamo.


E tu come stai? è il film documentario che racconta la lotta degli operai della GKN di Campi Bisenzio. È stato presentato al Festival dei Popoli, sarà a Pistoia al Cinema Roma all’interno del Festival Presente Italiano, lo presenteremo a Sesto Fiorentino il prossimo giovedì 24 novembre alle ore 21 e poi da gennaio, grazie alla distribuzione OpenDDB, girerà il nostro paese.

Il Collettivo di Fabbrica Lavoratori GKN Firenze è stato il protagonista di una mobilitazione e di una lotta che proprio in questi giorni sta vivendo un momento particolarmente difficile; intorno a loro c’è stata una forte attenzione e mobilitazione soprattutto di uomini e donne, ragazzi e ragazze di Firenze e provincia che hanno partecipato agli scioperi, alle manifestazioni, hanno garantito presenza e aiuto al presidio in Via Fratelli Cervi a Campi Bisenzio, hanno appeso la parola d’ordine “insorgiamo” ai balconi delle loro case.

A loro è dedicata la proiezione che si terrà a Sesto Fiorentino. È un modo per rinsaldare legami, per tenere viva l’attenzione, ma soprattutto per informare sullo stato presente della vertenza. Il film vuole essere uno degli strumenti per continuare a raccontare la storia della risposta operaia e di un intero territorio alla chiusura dello stabilimento e al licenziamento di massa del 9 luglio 2021.E tu come_stai? - Locandina

 

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