Pastasciutta antifascista

Domenica 24 luglio, dalle ore 20
ai giardini dell’Auser
in Via Pasolini, 105
a Sesto Fiorentino

torna la

Pastasciutta antifascista
per festeggiare il 25 luglio:
la caduta del regime di Mussolini

Totò si abbuffa di pastasciutta

Il 25 luglio 1943, quando Mussolini venne arrestato, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. La Liberazione avverrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze, ma quel 25 luglio c’era solo la voglia di festeggiare.
Da Casa Cervi partì uno degli eventi spontanei più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine dalla famiglia per festeggiare, come disse Papà Cervi, “il più bel funerale del fascismo”.
Tutti in fila per quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempi di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.

Con i canti antifascisti e le testimonianze della Nuova Compagnia

Interverrà Jacopo Madau, Assessore alla Cultura del Comune di Sesto Fiorentino

La pastasciutta, rigorosamente gratis per tutti,
chi vorrà potrà accompagnarla con piatti di carne o vegetariani

Ricordatevi di prenotare ai seguenti numeri

331.986.17.81 (Istituto de Martino)
375.646.83.02 (Auser)
340.242.17.81 (Spi)

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InCanto 2022, 23 luglio:
concerto con Massimo Ferrante

Sabato 23 luglio, ore 21:15
presso Villa San Lorenzo,
in Via Scardassieri 47,
a Sesto Fiorentino
[Come arrivarci]

Concerto con Massimo Ferrante in quartetto
Presentazione del suo ultimo album, Canzuni

Massimo Ferrante - Canzuni - Copertina

Sabato 23 luglio 2022, alle 21:25, Massimo Ferrante presenta a InCanto 2022 il suo nuovo disco Canzuni. In concerto a Sesto Fiorentino con Francesco Di Cristofaro, Giacomo Pedicini e Francesco Paolo Manna, uno dei principali protagonisti della scena musicale napoletana, già collaboratore di Daniele Sepe e degli ’E Zezi, nelle vesti di un moderno suonatore ambulante tra brani classici della tradizione popolare e il canto di protesta.

Per Massimo Ferrante, Canzuni nasce dal desiderio di cimentarsi in un lavoro solo chitarra e voce, nello stile dei vecchi cantori tradizionali.
Ed è così che Canzuni è diventato una raccolta del suo miglior repertorio solista con l’inserimento di alcuni brani mai pubblicati prima d’ora.

Questa raccolta di brani nasce da una precisa selezione che crea e recupera il filo di congiunzione con l’antica tradizione dei cantastorie meridionali cui Massimo a pieno titolo appartiene. Cantore, cantautore, trovatore mediterraneo, la sua voce e la sua lunga esperienza ci conducono in un interessante percorso attraverso i generi e gli stili diversi del canto popolare nelle varietà regionali del sud d’Italia. Dal ritmo sostenuto e coinvolgente delle tarantelle a quello cupo delle canzoni di sdegno; canti di taverna e di emigrazione, canzoni politiche, ma anche tenere ninne nanne le cui radici si perdono nel tempo, cantate da intere generazioni e trasformatesi di canto in canto. Serenate ormai lontane dal quotidiano modo di vivere l’amore, che omaggiano l’amata o narrano amori impossibili e la speranza che possano concretizzarsi.

Massimo Ferrante comincia a esibirsi con voce e chitarra già dagli anni ’70 tra la Calabria e la Campania. Risale a questo periodo il sodalizio artistico, tuttora esistente, con Francesco Sansalone, col quale negli anni ’90, insieme a Carlo Lella e Gianni Carcò, costituirà il gruppo vocale Quattro Quatti che nel 1993 partecipa alla realizzazione dell’album Vite perdite di Daniele Sepe.
Negli anni novanta comincia un’intensa attività concertistica che lo porterà fino a oggi in giro in Italia e in Europa, partecipando a importanti festival. Canta la Tarantella calabrese nel film Figli di Annibale di Davide Ferrario, canzone contenuta nell’album Lavorare stanca di Sepe (premio Tenco 1998 come miglior album in dialetto). Partecipa a Totem, uno spettacolo teatrale di Alessandro Baricco e Gabriele Vacis trasmesso dalla Rai, e collabora ai Dieci comandamenti di Raffaele Viviani con la regia di Mario Martone, spettacolo in cartellone nei più importanti teatri italiani, trasmesso anch’esso dalla Rai.
Nel 2005 Massimo Ferrante pubblica ’U ciucciu – Voci e suoni dal Sud Italia (Felmay), il suo primo lavoro da solista, e continua a suonare in numerosi luoghi e festival italiani pubblicando poi Ricuordi (Felmay) nel 2006, Jamu, sempre per la Felmay (distribuzione per l’Italia EGEA) nel 2009 e Populaj kantoj nel 2015.

Ingresso 5 euro

La biglietteria aprirà alle 20:30

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InCanto 2022, 2 luglio:
“I parassiti. Un diario nei giorni del Covid-19”,
di e con Ascanio Celestini

Sabato 2 luglio 2022, alle 21:15,
presso Villa San Lorenzo,
in Via Scardassieri 47,
a Sesto Fiorentino

I parassiti. Un diario nei giorni del Covid-19

Reading di e con Ascanio Celestini
accompagnato da Gianluca Casadei alla fisarmonica

Ingresso 7 euro

Ascanio Celestini e Gianluca Casadei in scena

Sembrano lontanissimi i giorni della pandemia; sono arrivate altre emergenze a riempire i notiziari. Eppure il Covid ci prese di sorpresa e Ascanio Celestini ha provato a interpretarla. Così si è messo a scrivere e a raccontare da par suo intorno a quei giorni del 2020. Si è messo a fare qualcosa che non avesse un corpo perché il lutto è immateriale come la memoria, le parole, i sogni. Un amico e compagno torna all’Istituto.

Ricordiamo che non è necessaria la prenotazione e che non facciamo prevendita: venite fiduciosi. La biglietteria aprirà intorno alle 20:30.

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InCanto 2022, 28 giugno:
“Un altro 1969: i territori del conflitto in Italia”

Martedì 28 giugno, alle 17:30,
presso Villa San Lorenzo,
in via Scardassieri 47,
a Sesto Fiorentino

presentazione del libro

Un’altro 1969: i territori del conflitto in Italia

A cura di Stefano Bartolini, Pietro Causarano e Stefano Gallo.
Con i curatori sarà presente Daniele Calosi, segretario FIOM CGIL Firenze.

Un altro 1969 - Copertina

L’Autunno caldo non è stato solo Mirafiori o Sesto San Giovanni; i testi di questo volume propongono un allargamento della visuale sul ’69 operaio fino a definire una vera e propria carta geografica delle concentrazioni e delle lotte fuori dal solito perimetro delle città con le grandi fabbriche. Una geografia di luoghi che ora, in molti casi, non ci sono più, sostituiti da centri commerciali o strade, come quella classe che li rendeva vivi e punto di riferimento per intere comunità.

Ingresso gratuito

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“Un cittadino e… la sua città”

Ciao Carlo Conti - Locandina

Mercoledì 22 giugno, ore 21:15
presso la Villa San Lorenzo
in Via Scardassieri 47 a Sesto Fiorentino

Un cittadino e… la sua città
Sesto Fiorentino e gli amici ringraziano Carlo Conti

Ci saranno musica, canti e testimonianze.

Carlo Conti è stato per anni il responsabile del Centro Civico Numero 1 di Sesto Fiorentino, Villa San Lorenzo.
Lo conoscevo da tanti anni, ma proprio tanti, e mi potevo permettere di chiamarlo “il nostro Capo Condominio”.
Aveva la responsabilità politica, in quanto nominato dall’Amministrazione Comunale, della gestione degli spazi della Villa e aveva tanta pazienza per mettere insieme i calendari delle iniziative di tutte le Associazioni che hanno sede in Villa San Lorenzo per evitare sovrapposizioni di date e malumori. Era anche il nostro tramite con l’Amministrazione.
Se ne è andato alla fine del 2021 per una malattia. Questa volta il ricordo personale resterà tale; voglio solo dirvi che Carlo apparteneva a quella sinistra che davvero pensava di poter cambiare questo nostro paese. È sempre rimasto da quella parte, magari sempre più deluso, come tutti noi.
Ma l’ho comunque sempre trovato schierato a sinistra.
Abbiamo deciso di ricordarlo, qui nella “sua” Villa San Lorenzo, in una serata costruita insieme alla famiglia e a tutte le altre associazioni che hanno sede in Via Scardassieri 47.

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