Milano per Ivan Della Mea

Insieme alla Camera del Lavoro Metropolitano di Milano, a Radio Popolare, alla Associazione Culturale Secondo Maggio e alla casa editrice Agenzia X, l’Istituto Ernesto de Martino organizza un’iniziativa in ricordo di Ivan Della Mea nella sua città, Milano.

Venerdì 25 ottobre 2019
presso l’auditorium Di Vittorio alla Camera del lavoro
Corso di Porta Vittoria, 48, Milano
La nave dei folli
Milano per Ivan Della Mea

Milano per Ivan Della Mea - Volantino

Programma

Ore 19.30: presentazione del libro La nave dei folli. Vita e canti di Ivan Della Mea con l’autore Alessio Lega

Ore 21.00: concerto con le canzoni di Ivan. Suoneranno e canteranno Alessio Lega, Guido Baldoni, Rocco Marchi, Francesca Baccolini, Sasà Sorace. Altri musicisti, poeti e amici saliranno sul palco

Entrata 10 euro

Nell’atrio dell’auditorium sarà allestita una mostra con dischi, libri, manifesti e molto altro materiale di archivio.

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L’Etiopia, quando la storia orale racconta della guerra

Di Matteo Dominioni, da «Il Manifesto», 27 settembre 2019, p. 13

Filippo Colombara - Raccontare l'impero - Copertina

La storiografia sul passato coloniale dell’Italia, soprattutto quella riguardante il Corno d’Africa, è assai nutrita. Indipendentemente dal valore scientifico o meno delle opere, dall’approccio e dal metodo e dall’interpretazione dei fatti, si tratta di un tema che ha sempre riscosso notevole interesse tra il pubblico, il quale ha mantenuto viva una memoria che altrimenti si sarebbe perduta.

Molto spesso siamo di fronte a una memoria viziata e piegata, perché prodotta dagli ambienti colonialisti e veicolata al loro interno da comprimari di regime o da funzionari dei ministeri. Potrebbe essere un paradosso, considerando la mole delle pubblicazioni e il coinvolgimento delle masse in termini di numeri, ma tra la vasta letteratura mancano le voci di popolo, quelle dal basso, perché i reduci sono stati restii e reticenti nel raccontare la vita d’Africa. Questo spiega, almeno a grandi linee, come mai solamente in parte sia stata scritta una storia sociale o sulla vita materiale di tutti i giorni delle colonie.

Da alcune settimane è disponibile il volume Raccontare l’impero. Una storia orale della conquista d’Etiopia (Mimesis, pp. 323, euro 26) di Filippo Colombara che offre un prezioso contributo agli studi coloniali, per il metodo utilizzato nella ricerca, per la tipologia di fonti utilizzate, per la sintesi e l’argomentazione e, rispetto a quanto detto, in sostanza offre una visione dal basso dalla quale emergono continuamente contraddizioni e tensioni per nulla facili da gestire. Colombara, a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 intervistò – registrando su magnetofono come appreso dalla lezione di Gianni Bosio – una trentina di ex combattenti della guerra d’Etiopia originari del Piemonte nord orientale (Verbano Cusio Ossola, Novarese, Vercellese e Biellese) arruolati nelle divisioni Sabauda, Gavinana, Assietta, qualche alpino del battaglione Intra e alcune camicie nere.

L’autore quindi costruisce e utilizza fonti piuttosto omogenee che taglia, sminuzza e ricuce in una narrazione che mai perde di contatto con le questioni dell’epoca, la storiografia, gli snodi problematici, ulteriormente arricchiti e argomentati, e i vari dibattiti che negli anni sono comparsi anche tra le cronache giornalistiche e non solo tra gli addetti ai lavori. Non vi è mai la percezione di leggere cose già scritte e dette da altri: d’altronde sono i reduci che parlano offrendo tante piccole storie che non sono mai ripetitive. Il testo è arricchito da fotografie scattate dai reduci intervistati, scelte dall’autore in modo pertinente rispetto a quanto raccontato nel testo.

Il libro di Colombara colma un vuoto pesante. In esso parlano gli ex combattenti, persone comuni e di popolo, non i comandanti o i politici; voci che animano storie e modi di vita altrimenti sottaciuti; voci che alimentano una storia dal basso e una storia sociale che, almeno per quanto riguarda il colonialismo fascista, è ancora tutta da scrivere. Avere, a così tanti anni di distanza dagli eventi, un buon numero di testimonianze orali interpretate da colui il quale le registrò con una metodologia che si richiama apertamente all’Istituto de Martino, rappresenta in un certo senso un inaspettato e piacevole incontro con storie inedite altrimenti irrintracciabili, le quali vanno ad aggiungersi ai lavori di Irma Taddia, Giovanni Dore e Fabienne Le Hoerou.

Ultima osservazione. Le storie prendono colore, si impregnano di profumi e odori, rumoreggiano, grazie a testimonianze per nulla scontate e banali, a differenza di quanto letto fin troppe volte, ricche di particolari sugli usi e i costumi degli etiopici. È ovviamente la visione che hanno i soldati italiani dell’Etiopia e delle sue genti, ma trattandosi di testimonianze dal basso, emergono comunque aspetti interessanti e che problematicizzano la questione dello scontro/incontro con l’altro.

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Pisa: presentazione del libro “La nave dei folli”

Venerdì 20 settembre 2019, ore 21.30
Teatro Rossi Aperto, Via del Collegio Ricci, 1, Pisa
A 10 dalla morte di Ivan Della Mea, concerto e presentazione del libro
La nave dei folli di Alessio Lega (Agenzia X, 2019)

Con Alessio Lega e con Guido Baldoni alla fisarmonica.
Un’escursione attraverso la vita straordinaria di un poeta e di un intellettuale che ha cantato il suo tempo.
Con Antonio Fanelli, Istituto Ernesto de Martino; Marco Philopat, editore punk; Alessandro Scarpellini, poeta; Ezio Menzione ad introdurre e coordinare la serata.

La nave dei folli - Copertina

Ivan Della Mea è ricordato da tutti come il poeta e il cantore di una straordinaria stagione di lotte e di partecipazione. Pochi però sanno che fu anche un grande intellettuale e scrittore.
Alessio Lega – cantastorie anarchico dell’oggi – ha dedicato a questo suo “maestro” una narrazione biografica di impatto emotivo. Per presentarla abbiamo pensato a un grande spettacolo musicale, dove oltre a cantare le sue più belle canzoni ne ripercorreremo amore, angosce e ribellioni. Ivan era particolarmente legato alla Toscana (essendo nato a Lucca) e a Pisa in particolare, dal momento che vi viveva suo fratello Luciano – intellettuale fondamentale della sinistra italiana – e che alla fine degli anni sessanta era il centro di molti fermenti rivoluzionari.

Il Teatro Rossi Aperto è in via del Collegio Ricci 1, a Pisa, restituito alla sua funzionalità come bene pubblico sociale dal Settembre del 2012.
La comunità che se ne prende cura si occupa della sua gestione, ne garantisce l’accessibilità a tutti e tutte e si riunisce ogni martedì sera alle 21. Il Teatro Rossi Aperto è un luogo aperto e condiviso: i contributi raccolti all’ingresso sono utilizzati esclusivamente per finanziarne attività e progetti.

Info:
http://www.teatrorossiaperto.it/la-nave-dei-folli
https://www.facebook.com/events/1826317480804847

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Il de Martino alla 9° vetrina dell’editoria e delle culture anarchiche e libertarie

Nona vetrina dell'editoria e delle culture anarchiche e libertarie -Volantino

Il 20, 21 e 22 settembre 2019 si terrà a Firenze, presso il TuscanyHall (ex Obihall) in Via Fabrizio De André (angolo Lungarno Aldo Moro) la 9° Vetrina dell’Editoria e delle Culture Anarchiche e Libertarie.

L’Istituto Ernesto de Martino, come sempre, parteciperà con il suo tavolo, dove saranno esposte le produzioni editoriali e discografiche.

Del programma segnaliamo in particolare

  • Sabato 21 settembre alle ore 13 la presentazione del libro La nave dei folli. Vita e canti di Ivan Della Mea. Saranno presenti l’autore Alessio Lega e Stefano Arrighetti.

Tra gli spettacoli segnaliamo

  • Venerdì 20 settembre alle ore 21: teatro musicale con I Disertori e Gianni Calastri in Che matti. Voci e suoni dai manicomi.
  • Sabato 21 settembre dalle ore 21: serata dedicata a Fabrizio de André con il concerto (alle 22) di Alessio Lega e Guido Baldoni Ribelli, banditi, principesse, uomini, dei e viaggiatori. Un percorso anarchico tra le canzoni di De André.

Venite a trovarci.

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InCanto 2019: Note di Toscana

Ecco il prossimo appuntamento della nostra rassegna InCanto tutto l’anno 2019.

Venerdì 23 agosto alle ore 21.15
presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino
a Villa San Lorenzo, in Via degli Scardassieri 47, Sesto Fiorentino

Concerto

Note di Toscana
Diario di un moderno viaggiatore antico

con Francesca Breschi & Vincanto

Ingresso 5 euro

Francesca Breschi e Vincanto

Un taccuino di viaggio per le strade della Toscana; diario di un cammino dove ogni pietra racconta una storia di santi e minatori, poeti e contadini.

Francesca Breschi
Cantante, attrice e didatta, in attività dal 1978. Da sempre legata al teatro, è stata socia della coop Pupi & Fresedde Teatro dal 1980 al 1986; collaboratrice e voce di Nicola Piovani dal 1980 al 1994. Dal 1990 è una componente del Quartetto Vocale di Giovanna Marini ancora in attività. Dal 1995 è sua assistente e direttrice delle voci per le musiche di scena degli spettacoli; dallo stesso anno è un’assidua collaboratrice del Teatro Elfo Puccini di Milano. Sono numerosi i nomi del mondo musicale e teatrale italiani con i quali Francesca Breschi ha collaborato e collabora nella sua carriera, fra i quali: David Riondino, Elio De Capitani, Ensemble Micrologus, Mario Brunello e Marco Paolini.

Vincanto (Ilaria Savini, Alessandro Cei, Simone Faraoni)
È un gruppo specializzato nella ricerca e riproposta di musica tradizionale toscana. Originari di San Miniato, sono in attività già da una decina di anni durante i quali hanno proposto programmi di grande intensità sia in Italia sia all’estero, continuando nella ricerca di materiale originale con un’impronta personale sempre attenta però a non “snaturare” la matrice forte e originale che ci offre la nostra tradizione.

InCanto 2019

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