Paolo Pietrangeli: un compagno

Paolo Pietrangeli all’Istituto Ernesto de Martino il 19 dicembre 2014

Fabrizio Borsella da Recanati mi scrive: “Se non avessi conosciuto Paolo la mia vita sarebbe stata molto diversa e molto più triste”. Parole che faccio mie perché Paolo Pietrangeli non è solo l’autore di Contessa e di Valle Giulia, inni del ’68 italiano, non è solo una colonna del Nuovo Canzoniere Italiano e dei Dischi del Sole; è stato una presenza costante nella vita di questa nostra piccola comunità che si chiama Istituto Ernesto de Martino, vicino a tutti noi, vecchi e giovani, tanto che ognuno ha un suo personale ricordo.
Per me Paolo, come tanti di noi, sarà sempre quel personaggio un po’ goffo e sfortunato al quale tocca stare nel Cavallo di Troia, forse perché sempre sceglie di stare dentro quel cavallo, cioè dentro quei grandi fatti nel nostro tentativo di dare l’assalto al cielo.
In quella canzone c’è tutta la nostra storia, sconfitte e vittorie, c’è la nostra e la sua volontà di non cedere, di non arrendersi. Paolo l’ha messa in pratica con le tantissime canzoni; con la sua attività di regista cinematografico sia nei suoi film (Bianco e nero e I giorni cantati tra gli altri), sia nelle regie collettive che hanno raccontato momenti importanti della storia di questo nostro paese, dai funerali di Berlinguer ai giorni di Genova del 2001 e del Social Forum fiorentino dell’anno successivo; con i suoi libri, compresi gli ultimi “gialli” con quell’improbabile investigatore che tanto gli assomiglia.
Ora restano tristezza e dolore, ma se ci fosse una qualche dimensione altrove mi piacerebbe pensarlo col suo vocione a cantare a squarciagola tutte le nostre canzoni, magari in una session infinita insieme al Mea e al Ciarchi.
Hasta sempre, Paolo.
A Gioia, a Giordano e a tutti i suoi familiari l’abbraccio di tutti noi dell’Istituto Ernesto de Martino.

Stefano Arrighetti

I funerali si terranno mercoledì 24 novembre alle ore 15 a Roma, presso la Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni 1, a Villa Borghese.

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Canzoni contro la guerra 2021

Dopo un anno di stop torna

Canzoni contro la guerra
2021

Domenica 7 novembre 2021, ore 16.30
Teatro Affratellamento, via G.P. Orsini, 73, Firenze

Canzoni contro la guerra 2021 - Logo

In un mondo dominato dal neoliberismo continuano i conflitti armati e crescono gli attacchi ai lavoratori e alle lavoratrici.
Il movimento per la pace e quello per la giustizia sociale devono camminare insieme.

Saranno con noi

  • LeMusiquorum
  • Le Ribelli in cor
  • Alessandro Giobbi e Pasquale Rimolo
  • La Serpe d’oro

Interverranno

  • Francesco Iorio del Collettivo di fabbrica GKN
  • ANPI Firenze

Abbiamo a disposizione l’intera capienza del teatro, ma ancora sono in vigore misure anti covid e dunque green pass, mascherina e prenotazione sono necessarie.

Per prenotazioni telefonateci (055.42.11.901) o mandateci una mail (iedm@iedm.it).

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Un docufilm dedicato a Bella Ciao

Papavero

Siamo felici di dare notizia della realizzazione di un docufilm dedicato a Bella Ciao a cui l’Istituto Ernesto de Martino ha collaborato attivamente. Il film verrà trasmesso in anteprima il 25 ottobre alle 21.15 su History Channel (canale 411 di Sky; vedi il sito), a breve seguiranno informazioni sulle proiezioni organizzate dal nostro Istituto. Per vedere il trailer visitate il sito ufficiale.

COMUNICATO STAMPA

Bella Ciao

La storia della canzone nata come inno antifascista dei partigiani italiani e diventata un canto di libertà in tutto il mondo, attraverso le stratificazioni musicali di una partitura misteriosa, oggi patrimonio collettivo dell’umanità.

History Channel (canale 411 di Sky) presenta in prima visione assoluta il 25 ottobre alle 21.15 il docufilm Bella Ciao, co-prodotto da Millstream Films and Media e Ala Bianca Group srl e patrocinato dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con la regia di Andrea Vogt.
Bella Ciao è la vera storia del canto popolare più famoso al mondo, cantato dai partigiani della Brigata Maiella (Abruzzo) e della Brigata Garibaldi (Marche) – i primi ad aver mixato melodie tradizionali a nuove parole patriottiche – al Festival della Gioventù Democratica a Praga nella versione partigiana, riscoperta poi in Italia e resa celebre dal Festival di Spoleto del 1964, dove si cantò anche una Bella Ciao in versione “mondine”.
Con l’aiuto di etnomusicologi e studiosi quali lo storico Cesare Bermani, esponente di una tradizione di ricerca basata sull’utilizzo delle fonti popolari, il documentario indaga le radici più profonde della canzone, rintracciando l’origine della melodia in canti popolari piemontesi e trentini risalenti alla notte dei tempi. Tante le testimonianze raccolte: l’intervista a Fausto Amodei, cantautore e musicologo, il primo che nel ’63 rielaborò, trascrisse e registrò il copyright della versione partigiana di Bella Ciao; l’icona della musica popolare italiana, Giovanna Marini, protagonista dello spettacolo “Bella Ciao” del Nuovo Canzoniere Italiano con la regia di Roberto Leydi e Filippo Crivelli, divenuto leggendario a seguito della rappresentazione al Festival di Spoleto del 1964 a causa del clamore suscitato che contribuì ad aumentare la popolarità della canzone. Ancora, il contributo di Stefano Arrighetti, Presidente dell’Istituto Ernesto de Martino, il più grande archivio d’Europa sulla canzone popolare, sociale e di lotta; di Paolo Pietrangeli, regista, scrittore, autore di “Contessa”, l’inno del ’68 cantato nelle piazze da operai e studenti; di Álex Pina, produttore televisivo, sceneggiatore, regista televisivo e scrittore spagnolo, nonché showrunner della famosa serie “La casa di carta”, che ha ripreso e rilanciato il brano a livello mondiale. Altri interventi – di Gianfranco Pagliarulo, Eduardo Carrasco, José Seves, Carole Amiel e Valentini Livi (moglie e figlio di Yves Montand), Skin e Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz – arricchiscono i contenuti del film.
L’ideazione e la produzione del progetto filmico vede coinvolti in partnership Millstream Films & Media e Ala Bianca Group, Editore titolare – assieme alle Edizioni Bella Ciao srl – dei diritti originali di “Bella Ciao”, resi disponibili in esclusiva per la sincronizzazione nel docufilm.
La distribuzione del documentario è affidata a Lilium Distribution.

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Giornata di studi per ricordare Gianni Bosio

“L’intellettuale rovesciato”
L’eredità di Gianni Bosio a cinquant’anni dalla scomparsa
Mantova 23 ottobre 2021

Gianni Bosio - Lucignano, luglio 1967 - Foto di Clara Longhini

L’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, in collaborazione con l’Associazione Postumia, l’Istituto Ernesto De Martino e la Lega di Cultura di Piadena, organizza una giornata di studi per onorare la memoria di Gianni Bosio, del quale ricorre il cinquantesimo della morte (21 agosto 1971).
Nato ad Acquanegra sul Chiese il 20 ottobre 1923, Bosio fu partigiano nella Resistenza, poi militante del Partito Socialista Italiano, a Mantova e a Milano. Storico del movimento popolare e ricercatore dei modi d’espressione culturale dei ceti subalterni, fu fondatore di «Movimento operaio», direttore delle Edizioni Avanti! (poi Edizioni del Gallo), animatore del Nuovo Canzoniere Italiano e tra i fondatori dell’Istituto Ernesto De Martino.
L’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea conserva l’importante fondo che porta il suo nome e ne ha curato l’inventariazione e la catalogazione (l’Inventario è scaricabile dal sito dell’Istituto).

Programma

Sabato 23 ottobre 2021, ore 16
Mantova, Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi (via Frattini, 60)

Intervengono

  • Alessandra Riccadonna, Assessore alle Biblioteche del Comune di Mantova
  • Nanni Rossi, Coordinatore dell’Associazione Postumia
    Introduzione
  • Alessandro Portelli, Circolo “Gianni Bosio” di Roma
    Gianni Bosio: la conoscenza critica come alternativa al populismo contemporaneo
  • Maria Luisa Betri, Università degli Studi di Milano
    Gianni Bosio e gli studi storici negli anni ’50
  • Juri Meda, Università di Macerata
    Gianni Bosio, Mario Lodi e la collana «Universale Ragazzi»: storia di un progetto editoriale (1960-1963)
  • Cesare Bermani, storico
    Gli Strumenti di Lavoro e «L’intellettuale rovesciato»
  • Eugenio Camerlenghi, Accademia Nazionale Virgiliana
    Conclusioni

Coordina Daniela Ferrari, Presidente dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea

Sabato 23 ottobre 2021, ore 20.30
Gazoldo degli Ippoliti, Rocca Palatina (via Marconi, 123)

Interventi e testimonianze musicali
dedicate alla ricerca ed al ricordo di Gianni Bosio

con

  • I giorni Cantati, associazione di canto popolare, Calvatone
  • Daniele Goldoni, cantautore, flautista e cantastorie mantovano
  • Marina Corti, Bruno Podestà e Giorgio Gregori, Brescia
  • I Sonantes, gruppo di musica popolare, Cremona

Istituto Mantovano di Storia Contemporanea
Tel. 0376.35.27.06 – 0376.35.27.13
E-mail: ist.storia@comune.mantova.gov.it
Web: www.istitutomantovanodistoriacontemporanea.it

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Giornata per Ivan all’ARCI Corvetto

Il Circolo ARCI Corvetto e l’Istituto Ernesto de Martino hanno organizzato un pomeriggio in ricordo del nostro Ivan Della Mea, domenica 17 ottobre a partire dalle 12.30 presso l’ARCI Corvetto in via Oglio 21 a Milano.

Programma

  • ore 12,30: pranzo sociale dedicato a Ivan (per prenotare mandate una mail a infodirettivo@arcicorvetto.it)
  • a seguire un ricordo con Stefano Arrighetti, presidente dell’Istituto Ernesto de Martino; Nicola Licci, presidente dell’ARCI Corvetto; Mariamargherita Scotti, curatrice della rivista Il de Martino n. 29; Francesca Chiavacci
  • a seguire presentazione dell’album Mea: concerto con Alessio Lega, Guido Baldoni e Rocco Marchi

Ivan è stato prima Presidente dell’Arcicorvettocheincormistà e poi dell’Istituto Ernesto de Martino: 26 anni della sua vita. “Quaicos emm fa’”.

ARCI Corvetto - Ricordo di Ivan Della Mea - Locandina

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