Prossimamente

La mano sinistra di Giovanna Marini prende un accordo sulla sua chitarra

Approfitto della prima newsletter del 2022 per fare gli auguri, con annessi scongiuri, a tutte e tutti. I segnali non sono molto rassicuranti ma, dal fortino dell’Istituto Ernesto de Martino, proveremo comunque a garantire l’apertura della sede e a lanciare iniziative su molti fronti: sta per uscire il numero 32 della nostra rivista e a febbraio proporremo una piccola rassegna di film in sala, presentando in anteprima pubblica i documentari ai quali abbiamo collaborato nel corso del 2021, con un omaggio a Paolo Pietrangeli.
Intanto però vi racconto questa storia: circa un mese fa è arrivata a Sesto una piccola troupe con Salvatore Aloise, giornalista della TV franco tedesca ARTE. Per il loro telegiornale stavano preparando un servizio sulla storia di Bella Ciao e sulla sua diffusione planetaria. Avevano visto su Sky il film Bella Ciao – Song of rebellion con la regia di Andrea Vogt e volevano girare il servizio nella sede dell’Istituto, da dove era partita la riscoperta di questo canto partigiano. Nei giorni scorsi ARTE ha trasmesso il servizio e mi sembra cosa giusta condividerlo con voi.
Inutile dirvi che proprio questo film sarà la nostra prima iniziativa pubblica, il prossimo 9 febbraio alle ore 18 presso il Cinema Grotta a Sesto Fiorentino.
Sarà un evento e segnatevelo sul calendario.

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Paolo Pietrangeli: un compagno

Paolo Pietrangeli all’Istituto Ernesto de Martino il 19 dicembre 2014

Fabrizio Borsella da Recanati mi scrive: “Se non avessi conosciuto Paolo la mia vita sarebbe stata molto diversa e molto più triste”. Parole che faccio mie perché Paolo Pietrangeli non è solo l’autore di Contessa e di Valle Giulia, inni del ’68 italiano, non è solo una colonna del Nuovo Canzoniere Italiano e dei Dischi del Sole; è stato una presenza costante nella vita di questa nostra piccola comunità che si chiama Istituto Ernesto de Martino, vicino a tutti noi, vecchi e giovani, tanto che ognuno ha un suo personale ricordo.
Per me Paolo, come tanti di noi, sarà sempre quel personaggio un po’ goffo e sfortunato al quale tocca stare nel Cavallo di Troia, forse perché sempre sceglie di stare dentro quel cavallo, cioè dentro quei grandi fatti nel nostro tentativo di dare l’assalto al cielo.
In quella canzone c’è tutta la nostra storia, sconfitte e vittorie, c’è la nostra e la sua volontà di non cedere, di non arrendersi. Paolo l’ha messa in pratica con le tantissime canzoni; con la sua attività di regista cinematografico sia nei suoi film (Bianco e nero e I giorni cantati tra gli altri), sia nelle regie collettive che hanno raccontato momenti importanti della storia di questo nostro paese, dai funerali di Berlinguer ai giorni di Genova del 2001 e del Social Forum fiorentino dell’anno successivo; con i suoi libri, compresi gli ultimi “gialli” con quell’improbabile investigatore che tanto gli assomiglia.
Ora restano tristezza e dolore, ma se ci fosse una qualche dimensione altrove mi piacerebbe pensarlo col suo vocione a cantare a squarciagola tutte le nostre canzoni, magari in una session infinita insieme al Mea e al Ciarchi.
Hasta sempre, Paolo.
A Gioia, a Giordano e a tutti i suoi familiari l’abbraccio di tutti noi dell’Istituto Ernesto de Martino.

Stefano Arrighetti

I funerali si terranno mercoledì 24 novembre alle ore 15 a Roma, presso la Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni 1, a Villa Borghese.

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Un docufilm dedicato a Bella Ciao

Papavero

Siamo felici di dare notizia della realizzazione di un docufilm dedicato a Bella Ciao a cui l’Istituto Ernesto de Martino ha collaborato attivamente. Il film verrà trasmesso in anteprima il 25 ottobre alle 21.15 su History Channel (canale 411 di Sky; vedi il sito), a breve seguiranno informazioni sulle proiezioni organizzate dal nostro Istituto. Per vedere il trailer visitate il sito ufficiale.

COMUNICATO STAMPA

Bella Ciao

La storia della canzone nata come inno antifascista dei partigiani italiani e diventata un canto di libertà in tutto il mondo, attraverso le stratificazioni musicali di una partitura misteriosa, oggi patrimonio collettivo dell’umanità.

History Channel (canale 411 di Sky) presenta in prima visione assoluta il 25 ottobre alle 21.15 il docufilm Bella Ciao, co-prodotto da Millstream Films and Media e Ala Bianca Group srl e patrocinato dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con la regia di Andrea Vogt.
Bella Ciao è la vera storia del canto popolare più famoso al mondo, cantato dai partigiani della Brigata Maiella (Abruzzo) e della Brigata Garibaldi (Marche) – i primi ad aver mixato melodie tradizionali a nuove parole patriottiche – al Festival della Gioventù Democratica a Praga nella versione partigiana, riscoperta poi in Italia e resa celebre dal Festival di Spoleto del 1964, dove si cantò anche una Bella Ciao in versione “mondine”.
Con l’aiuto di etnomusicologi e studiosi quali lo storico Cesare Bermani, esponente di una tradizione di ricerca basata sull’utilizzo delle fonti popolari, il documentario indaga le radici più profonde della canzone, rintracciando l’origine della melodia in canti popolari piemontesi e trentini risalenti alla notte dei tempi. Tante le testimonianze raccolte: l’intervista a Fausto Amodei, cantautore e musicologo, il primo che nel ’63 rielaborò, trascrisse e registrò il copyright della versione partigiana di Bella Ciao; l’icona della musica popolare italiana, Giovanna Marini, protagonista dello spettacolo “Bella Ciao” del Nuovo Canzoniere Italiano con la regia di Roberto Leydi e Filippo Crivelli, divenuto leggendario a seguito della rappresentazione al Festival di Spoleto del 1964 a causa del clamore suscitato che contribuì ad aumentare la popolarità della canzone. Ancora, il contributo di Stefano Arrighetti, Presidente dell’Istituto Ernesto de Martino, il più grande archivio d’Europa sulla canzone popolare, sociale e di lotta; di Paolo Pietrangeli, regista, scrittore, autore di “Contessa”, l’inno del ’68 cantato nelle piazze da operai e studenti; di Álex Pina, produttore televisivo, sceneggiatore, regista televisivo e scrittore spagnolo, nonché showrunner della famosa serie “La casa di carta”, che ha ripreso e rilanciato il brano a livello mondiale. Altri interventi – di Gianfranco Pagliarulo, Eduardo Carrasco, José Seves, Carole Amiel e Valentini Livi (moglie e figlio di Yves Montand), Skin e Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz – arricchiscono i contenuti del film.
L’ideazione e la produzione del progetto filmico vede coinvolti in partnership Millstream Films & Media e Ala Bianca Group, Editore titolare – assieme alle Edizioni Bella Ciao srl – dei diritti originali di “Bella Ciao”, resi disponibili in esclusiva per la sincronizzazione nel docufilm.
La distribuzione del documentario è affidata a Lilium Distribution.

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Solidarietà alla CGIL

“Stasera ci prendiamo Roma” gridava sabato pomeriggio l’esponente di Forza Nuova Giuliano Castellino e, proprio come cento anni fa, l’assalto non è cominciato dai simboli e dai luoghi del potere dello Stato ma l’attenzione si è rivolta verso uno dei simboli del mondo del lavoro, la sede nazionale della CGIL, contro i lavoratori e i pensionati iscritti a quel sindacato ma non solo a loro.
Non vi nascondo che, avendo in testa le parole, i canti e le vicende storiche degli Arditi del Popolo, ho avvertito un brivido lungo la schiena, un dejà vu preoccupante.
Esprimo a tutti i compagni e le compagne della CGIL lo sdegno e la solidarietà dell’Istituto Ernesto de Martino “per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario” per questo vergognoso e gravissimo attacco fascista.
Avremo modo, nei prossimi giorni, di portare questo nostro messaggio solidale agli uomini e donne in carne e ossa che stanno alla Camera del Lavoro di Firenze e alla sede regionale della Toscana e con i quali, nel corso degli anni, abbiamo intrapreso collaborazione e condiviso iniziative e progetti; lo faremo continuando a documentare e ad essere presenti al presidio degli operai della GKN di Campi Bisenzio; nel nostro piccolo lo faremo anche conservando con cura e diffondendo i documenti storici, le voci dei senza storia che sono l’archivio del nostro Istituto e che raccontano la secolare lotta per l’affermazione dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle loro organizzazioni.

Stefano Arrighetti
Presidente dell’Istituto Ernesto de Martino

 

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Solidarietà a Mimmo Lucano

Mimmo Lucano e un bimbo

Mimmo Lucano è stato e continua ad essere un punto di riferimento importante per noi e per quante-i intendono portare avanti pratiche solidali.
Lo abbiamo avuto come ospite qui a Firenze quando era all’inizio della sua bella esperienza di accoglienza e di inclusione.
Lo abbiamo avuto presente anche nei momenti più duri – quando il Governo ha emesso i nefasti decreti sicurezza – perché indicava che un altro percorso era ed è possibile.
Alcune-i di noi sono andate-i a Riace per conoscere da vicino come si potesse riportare a nuova vita un paese nel segno della convivenza e dell’interculturalità.
Per questo oggi esprimiamo piena solidarietà a Mimmo Lucano, ingiustamente condannato, con un accanimento giudiziario incredibile (la sentenza ha addirittura comminato una pena maggiore rispetto a quella richiesta dalla Pubblica Accusa), e ci impegniamo a promuovere in città iniziative per far conoscere questa situazione e ampliare il numero dei soggetti e delle persone solidali con Lucano e con l’esperienza di Riace.

Rete Antirazzista Fiorentina
Comitato Fermiamo la Guerra di Firenze
Istituto Ernesto de Martino

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