
La prossima data di A piena voce 2014/15 è sabato 7 febbraio 2015, al Circolo Agorà di Pisa, in via Bovio 48/50
- Dalle 15 alle 19
Campo, risaia, filanda – Il lavoro nei canti popolari del Nord Italia
Laboratorio a cura del gruppo di canto popolare Voci di Mezzo.
Nel laboratorio affronteremo tre canti della tradizione popolare della pianura padana (Domani l’è festa, Mama mia mi sun stufa e Sciur padrun) e un canto più recente (Ignoranti). Breve inquadramento storico dei canti, riscaldamento, respirazione, apprendimento della “voce davanti”, emissione vocale tipica dei lavoratori (ma soprattutto delle lavoratrici) del Nord Italia. - Ore 20
Cena sociale: penne alla boscaiola, arista al limone e flan di verdure, dessert. - Ore 22
Concerto del Gruppo di Canto Popolare Voci di Mezzo
Laboratorio 10 euro; cena sociale 15 euro; Laboratorio+cena 20 euro; ingresso concerto a offerta.
Per la cena è indispensabile la prenotazione allo 050500442 – 3383614966 – agorapi@officinaweb.it
Voci di Mezzo
Siamo un gruppo di canto popolare che, in varie formazioni, ha cominciato a cantare a Milano alla fine degli anni ’90.
Il nostro repertorio comprende canti sociali, popolari, del lavoro, della resistenza e della tradizione anarchica e libertaria. Da sempre gli spettacoli proposti hanno, oltre ai canti, delle parti parlate, narrate o recitate sul contesto storico, sociale e culturale in cui i canti hanno preso forma. Nel corso degli anni ci siamo resi conto che il cantare su un palco non ci bastava più. Abbiamo sperimentato formule più inclusive e partecipative, in cui i testi dei canti vengono distribuiti al pubblico e il concerto si trasforma in una “cantata collettiva”. In questo modo cantiamo anche nei cortei e nelle manifestazioni. Abbiamo preso parte a molti festival e ritrovi internazionali di canto popolare e sociale in Italia, in Francia, in Spagna, in Svizzera. Nel 2008 il gruppo si è costituito in Associazione Culturale e ha iniziato a promuovere corsi di canto popolare presso alcuni circoli Arci milanesi.


Una spremuta di vite è un ricco contenitore di memoria in cui Paolo Pietrangeli – storico cantastorie, regista cinematografico e televisivo – si dona senza reticenze, regalandoci un’autobiografia appassionante come un romanzo, che attraversa la Storia del nostro Paese dagli anni ’50 a oggi. Gli anni della gioventù, a fianco del padre Antonio – famoso regista che tra le mura domestiche accoglieva Flaiano, Scola, Pasolini – che lo conducono verso una delle sue prime passioni, il cinema. Lo vediamo così aiuto regista di artisti quali Visconti e Fellini, per poi spostarsi al documentario, con Bianco e Nero nel ’75 e fino ai giorni nostri con Genova per noi del 2001. Dalle mura di casa alle piazze, Pietrangeli inizia la sua carriera di cantautore impegnato e conquista la notorietà grazie ai brani che hanno accompagnato i movimenti studenteschi e politici della fine degli anni ’60: Contessa, Valle Giulia; il sodalizio con i musicisti del Nuovo Canzoniere Italiano; il viaggio a Cuba con la delegazione della Federazione Giovanile Comunista al Festival Internazionale della Gioventù dell’Avana. Sono pagine “calde”, scritte però con il distacco dell’oggi e ornate di raffinata ironia. Vi si trovano importanti confidenze della vita privata di Pietrangeli, prima fra tutte quella del periodo dell’ospedalizzazione a Palermo, dopo un grave malore accusato poco prima di un’esibizione, e che leggiamo direttamente dalle pagine del diario della moglie Gioia. Un romanzo autobiografico scritto con generosità e profonda riflessione, onesto anche davanti alle accuse che ricevette quando iniziò a lavorare per le reti private, come regista del Maurizio Costanzo Show.















