InCanto 2026: “Se non lo conoscete”: ricordiamo Fausto Amodei

InCanto 2026 dedica una giornata a Fausto Amodei.

Se non lo conoscete

Una foto verticale, in bianco e nero, che ritrae Fausto Amodei, dalla cinta in su, seduto su una seggiolina bianca nel giardino della sede dell'Istituto Ernesto de Martino. Ha gli occhi azzurri molto chiari, la barba, i capelli un po' radi, un'espressione seria sul viso, su cui cade, intorno all'occhio destro, un raggio di luce del sole, probabilmente attraverso un passaggio tra le foglie di un albero alle spalle di Angela Chiti, che lo fotografò.

Domenica 7 giugno l’Istituto Ernesto de Martino ricorda Fausto Amodei. Scomparso nel 2025, è stato una delle figure più importanti della canzone politica e d’autore italiana. Tra i fondatori del collettivo Cantacronache, è stato autore di brani entrati nella storia del canto politico e popolare e ha saputo unire passione politica, ironia e uno stile compositivo che ha influenzato generazioni di musicisti e cantautori. Negli anni Sessanta ha collaborato con il Nuovo Canzoniere Italiano e con I Dischi del Sole, accanto a figure come Giovanna Marini e Ivan Della Mea, contribuendo alla diffusione del canto sociale e della canzone di impegno civile. Le sue canzoni, interpretate da numerosi artisti, continuano ancora oggi a vivere nelle piazze, nei movimenti e nella memoria collettiva. La sua eredità culturale e musicale resta un punto di riferimento fondamentale per la storia della canzone italiana.

Il programma

Ore 17:30 – Conversazione con Enrico De Angelis, Valter Colle e Moni Ovadia (da confermare)

Ore 19:30 – Possiamo mangiare tutti insieme

Ore 21:15 – Concerto con Carlo Pestelli, che ricorderà in musica l’amico e maestro con il quale ha condiviso concerti e progetti musicali in Italia e all’estero. Da oltre vent’anni Carlo intreccia ricerca musicale, scrittura e impegno culturale. Ha iniziato giovanissimo a comporre canzoni e a esibirsi dal vivo, costruendo negli anni un percorso personale fatto di attenzione alla parola, alla memoria e alla tradizione della canzone d’autore. Nel 2001 pubblica il suo disco d’esordio, Zeus ti vede, seguito nel 2009 da Un’ora d’aria, lavoro accolto con grande attenzione dalla critica. Finalista in più occasioni al Premio Città di Recanati, ha ricevuto il Premio Sisme e il Premio Giacosa.

Ore 22:15 – Proiezione del film documentario Nel blu dipinto di rosso, di Stefano Di Polito. Il regista sarà presente e introdurrà la visione del film, che ripercorre la nascita del Cantacronache, il collettivo torinese di musicisti, letterati e poeti a cui si deve la nascita del cantautorato italiano. A raccontare questa straordinaria esperienza culturale sono, nel documentario, le testimonianze dirette di Emilio Jona e dello stesso Fausto Amodei.

Ingresso libero a tutte le iniziative della giornata

Prossima iniziativa di InCanto 2026: venerdì 12 giugno, alle 21:15, Angelo Ferracuti e Paolo Capodacqua presentano il reading Il figlio di Forrest Gump.

Doppio appuntamento per InCanto 2026: sabato 30 maggio e domenica 31 maggio

Doppio appuntamento per InCanto, rassegna del canto di tradizione orale e nuova espressività in Italia.

Sabato 30 maggio 2026, dalle 21:15,
presso Villa San Lorenzo al Prato,
Via degli Scardassieri 47, Sesto Fiorentino

Concerto/spettacolo
Fucksia con Mariana Mona Oliboni, Marzia Stano e Poppy Pellegrini

Una foto a colori che ritrae Mariana Mona Oliboni, Marzia Stano e Poppy Pellegrini sedute su una grande sdraio.

Fucksia è una band italo-brasiliana. Transfemministe e queer, sono la combinazione perfetta tra attitudine punk, ambientazioni rave, sonorità dance e rap. La loro musica è un trittico di adrenalina, passionalità ed energia rivoluzionaria.

Ingresso 5 euro


Domenica 31 maggio 2026, dalle 17:30,
presso Villa San Lorenzo al Prato,
Via degli Scardassieri 47, Sesto Fiorentino

Presentazione del libro Io vorrei. La poesia civile di una cantora eretica di Giovanna Marini, a cura di Susanna Cerboni e Alessandro Portelli, Donzelli Editore, 2026. Con interventi di Alessandro Portelli, Susanna Cerboni, Stefano Arrighetti.

Copertina del libro “Io vorrei” di Giovanna Marini.

A seguire

Concerto
Trio a modo con Michele Manca, Flaviana Rossi e Patrizia Rotonda

Una foto in bianco e nero che ritrae Michele Manca, Flaviana Rossi e Patrizia Rotonda strette in un abbraccio.

Una giornata dedicata ai canti di tradizione orale. Si parte con il volume, ricco di documenti inediti, dedicato a Giovanna Marini: un racconto delle sue ballate che dà vita a un intreccio di ricerca musicale e poesia civile. Questo libro è frutto di un’iniziativa editoriale realizzata dall’Istituto Ernesto de Martino in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio. A seguire il concerto del Trio a modo: tre voci soliste legate da una trentennale passione si avventurano nel ricco patrimonio sonoro delle nostre regioni.

Ingresso libero


Vi preannunciamo la prossima iniziativa di InCanto per domenica 7 giugno: una giornata dal pomeriggio al dopocena per ricordare Fausto Amodei.


È tempo di dichiarazione dei redditi. Sosteneteci gratuitamente donando il 5×1000. Da quest’anno potete darlo direttamente all’Istituto perché siamo iscritti al RUNTS. Nella dichiarazione dei redditi occorre indicare il codice fiscale 01612280154 intestato a «Istituto Ernesto de Martino per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario – ente del terzo settore».

Comincia InCanto 2026: sabato 16 maggio due appuntamenti imperdibili al de Martino

Dopo la grande partecipazione alla Festa del primo Maggio (grazie a tutte e tutti!) cominciano i concerti e gli eventi della nostra trentunesima edizione di InCanto, «Rassegna di canto di tradizione orale e di nuova espressività in Italia».

Sabato 16 maggio doppio appuntamento.

Ore 17:30

Presentazione del libro fotografico di Claudia Bartoli La rabbia, la dignità, il coraggio. Tre racconti sul lavoro (Edifir 2025). Con l’autrice ne parleranno Stefano Arrighetti, Alessio Giannanti e Alessandro Tapinassi detto Snupo. Dalla Fonderia delle Cure tra Firenze e Scandicci negli anni settanta, alla Cartiera de La Lima, paese plasmato dal ritmo della fabbrica, fino alla vicenda della GKN di Campi Bisenzio, il volume documenta le battaglie per il lavoro, la dignità e i diritti.

Ingresso libero

Ore 21:15

Per la prima volta all’Istituto Ernesto de Martino la Banda Popolare dell’Emilia Rossa in concerto. Composto da delegati sindacali FIOM di importanti realtà metalmeccaniche modenesi e da musicisti professionisti, il gruppo definisce la sua musica “internazionalista”, fondata sui valori dell’unità e delle lotte del movimento operaio. Nel loro sito fanno riferimento diretto a Gianni Bosio e all’esperienza dell’Istituto Ernesto de Martino.

Ingresso 5 euro

Intorno alle ore 20 potremo mangiare insieme.

Fate girare!

Volantino dell’iniziativa, il cui testo è uguale a quello del post.

La festa del primo maggio: il programma e un appello

Venerdì 1 maggio 2026 torna la festa del primo maggio all’Istituto Ernesto de Martino, quest’anno dedicata al tema “60 anni barricato”. Come sempre si terrà a Villa San Lorenzo al Prato, in via Scardassieri 47, a Sesto Fiorentino.

Dalle 12: apertura della sede dell’Istituto e dei suoi archivi; possiamo mangiare insieme.

Dalle 15: interventi di Claudia Pecchioli (Vicesindaca facente funzione di Sindaco di Sesto Fiorentino), Nancy Bailey (Movimento No Kings Italia), un rappresentante del Collettivo di Fabbrica GKN. Lettura dell’appello per indire una Giornata Mondiale in memoria della Nakba.

Musiche e canti con Banda Putiferio, Coro di Canto Popolare di Cecina, coro I Giorni Cantati, Riccardo Dodi, Daniele Goldoni, Le Cantore (Angela Batoni, Lisetta Luchini e Chiara Riondino), Ginevra Di Marco con Francesco Magnelli, Andrea Salvadori e Pino Gulli.

Ingresso libero!

Scaricate il volantino e fatelo girare tra i vostri amici e amiche!

Facciamo anche appello ad aiutarci nelle fasi preparatorie per il trasporto e la sistemazione di sedie, tavoli, ecc., nei giorni dal 28 al 30 aprile. In particolare diamo appuntamento giovedì 30 aprile dalle ore 9:30 e per tutto il giorno presso la sede dell’Istituto, e venerdì 1 maggio vi aspettiamo a partire dalle 9 per la sistemazione e la preparazione della cucina e della festa. Vi preghiamo di comunicarci la vostra disponibilità al nostro indirizzo e-mail.

Vi ricordiamo che avete la possibilità di continuare a sostenerci gratuitamente donando il 5×1000. Da quest’anno potete darlo direttamente all’Istituto perché siamo iscritti al RUNTS. Nella dichiarazione dei redditi occorre indicare il codice fiscale 01612280154 intestato a «Istituto Ernesto de Martino per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario – Ente del terzo settore».

Vi aspettiamo!

Dentro “A floresta” di Luigi Nono e Giovanni Pirelli

Un fotogramma dal documentario in bianco e nero «Dentro “A floresta”», che mostra Luigi Nono e Giovanni Pirelli mentre discorrono seduti su due sedie davanti a una piccola scrivania piena di libri e carte, con due bicchieri d'acqua, uno semipieno e uno vuoto, in un prato montano davanti a una boscaglia fitta, declinante verso un laghetto.

Siamo molto felici di invitarvi a un evento organizzato da Agon in collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono e il nostro Istituto, dedicato alla collaborazione tra Giovanni Pirelli e Luigi Nono.

Dentro “A floresta” di Luigi Nono e Giovanni Pirelli
Racconti di un’esperienza

Giovedì 18 dicembre 2025, ore 18:30
Agon, viale Sarca 336 ed. 15, Milano

Con Mariamargherita Scotti (Istituto Ernesto de Martino), Veniero Rizzardi (Fondazione Archivio Luigi Nono), Pietro Pirelli.

A seguire: Luigi Nono – A floresta é jovem e cheja de vida (1965-66), realizzazione acusmatica multicanale di Veniero Rizzardi e Alvise Vidolin.

Verranno esposte le copie dei testi manoscritti originali di Giovanni Pirelli per A floresta e dei testi inediti per un ulteriore progetto comune sul Vajont mai realizzato.

L’incontro intende ricostruire la collaborazione tra Luigi Nono e Giovanni Pirelli che diede vita a una delle opere-chiave di tutta la vicenda creativa di Nono: A floresta é jovem e cheja de vida («La foresta è giovane e piena di vita»). Composto tra il 1965 e il 1966, nel pieno della guerra del Vietnam, è uno dei suoi primi lavori esplicitamente politici, ed è dedicato ai guerriglieri del fronte di liberazione nazionale di quel paese. È anche la seconda fase della collaborazione di Nono con Pirelli, dopo Il canto sospeso del 1956, la cantata che Nono compose su Lettere di condannati a morte della Resistenza europea, che Pirellì curò e pubblicò con Einaudi.
A floresta è anche il primo esempio maturo di un modo di fare musica allora del tutto nuovo per Nono: senza partire da un progetto elaborato per mezzo di materiale convenzionalmente notato, il compositore lavora sulla materia viva del suono, la elabora direttamente nello studio elettroacustico (lo Studio di Fonologia della RAI di Milano) e la mette in forma secondo un piano formale e narrativo che fa anch’esso a meno di una notazione. Alle attrici, all’attore e a una cantante, vengono inizialmente sottoposti dei testi, brevi e secchi, non letterari: semplici testimonianze, da tutto il mondo, di lotta anticapitalista e antimperialista, selezionate a partire da una grande quantità di testi raccolti da Pirelli secondo una precisa articolazione programmatica. (Veniero Rizzardi)

Ingresso libero con prenotazione sul sito di Agon, dove trovate anche altre informazioni e il libretto di sala.