Giovanna Marini e Caterina Bueno al cinema

Noi dell’Istituto Ernesto de Martino siamo orgogliosi di aver contribuito, grazie ai nostri archivi, alla realizzazione di due importanti documentari sulla musica popolare.
Per tutti gli appassionati di canto popolare, sociale e di protesta, per tutti coloro, e sono tanti, che in questi anni si sono avvicinati a un repertorio e a storie che sono sempre contemporanee, questi due film sono un’eccezionale occasione di conoscenza e curiosità.
Li proponiamo in due appuntamenti/evento a Sesto Fiorentino: segnatevi le date.

Giovedì 13 febbraio 2020 alle 20.45
A sud della musica – La voce libera di Giovanna Marini
(Meditfilm 2019)
Regia di Giandomenico Curi
Sarà presente il regista

Giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 20.45
Caterina
(Kinè 2019)
Regia di Francesco Corsi
Sarà presente il regista
Intervento musicale de “I disertori”

Le iniziative si svolgeranno presso il Cinema Grotta in via Gramsci 387 a Sesto Fiorentino. Ingresso 6 euro, ridotto 5 euro, con tessera “Firenze al Cinema” 4 euro.

A sud della musica – La voce libera di Giovanna Marini

A sud della musica - Giovanna Marini - Banner

Intellettuale militante e curiosa Giovanna Marini si muove da più di cinquant’anni sulla scena della musica popolare italiana. Dai canti di passione a quelli di lavoro, dal Lamento per la morte di Pasolini a I treni per Reggio Calabria, dalle collaborazioni con i più grandi autori e cantori del sud Italia, la Marini incarna la figura totalizzante della pasionaria che si spende con inesauribile energia nella ricerca sui canti e sulla cultura popolare. Il film è stato girato tra Roma e la Puglia. I racconti e le immagini di Giovanna, tra canti di lotta e di lavoro, accompagnano le vicende storiche e politiche del nostro Meridione.
www.meditfilm.com

Caterina

Caterina - Locandina

Un viaggio alle radici del folk italiano, Caterina è il ritratto di una delle maggiori interpreti e ricercatrici del canto popolare tradizionale e contadino in Italia, Caterina Bueno. Il suo lavoro ha reso possibili il recupero e la diffusione di un vasto repertorio di canti, tramandato oralmente fino al ventesimo secolo e altrimenti destinato all’oblio a partire dagli anni ’60. Una vita divisa tra ricerca e spettacolo ha portato Caterina a calcare i palchi nazionali e internazionali, rendendola una figura imprescindibile del mondo culturale dell’epoca e facendole incrociare il cammino con alcuni tra i più importanti intellettuali come Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco e artisti come Giovanna Marini, Fausto Amodei e Francesco De Gregori. Caterina rappresenta anche una parabola significativa della trasformazione sociale e culturale che ha subito l’Italia a partire dagli anni del boom e, più in generale, sul rapporto di un Paese e di una comunità con la propria memoria storica e con la propria cultura.
www.kine.it

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Apocalisse Tempo Cultura

Apocalisse Tempo Cultura
Discussione su Ernesto de Martino in occasione
della nuova edizione de La fine del mondo
(Einaudi 2019)

Venerdì 31 gennaio alle ore 15.30
Sala Conferenze, Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento,
Palazzo Strozzi (terzo piano), Firenze

Introduce Michele Ciliberto
Intervengono Carlo A. Bonadies, Antonio Fanelli, Vincenzo Ferrone e il curatore Marcello Massenzio

L’incontro è organizzato e promosso dal Centro sull’Umanesimo Contemporaneo dell’Istituto Nazionale sul Rinascimento, l’Associazione Internazionale Ernesto de Martino, l’Istituto Ernesto de Martino.

Apocalisse Tempo Cultura - Volantino

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Scuole popolari a Firenze: tra didattica e partecipazione

L’Istituto Ernesto de Martino, in collaborazione con Archivio del Movimento di Quartiere di Firenze, Comunità dell’Isolotto e BiblioteCaNova, presenta la due giorni Scuole popolari a Firenze: tra didattica e partecipazione.

Scuole popolari - Disegno

Negli anni ’60 e ’70 si ebbe un notevole sviluppo, nell’area fiorentina, di scuole popolari che proponevano all’esame chi non aveva potuto conseguire la licenza di terza media. Erano gratuite, con lezioni effettuate da volontari all’interno di case del popolo e di altri centri di aggregazione (tipo le baracche della Comunità dell’Isolotto). Spesso vi si collegavano attività di doposcuola per chi ancora frequentava le scuole medie. Esaurirono il loro ruolo con la conquista sindacale delle 150 ore. Oggi tali esperienze continuano in altre forme (nei corsi di italiano per i/le migranti per esempio), ma sempre nel segno della solidarietà.
L’Istituto Ernesto de Martino, dopo aver completato il lavoro di digitalizzazione e descrizione dell’archivio sonoro del Movimento di Quartiere, dedica a questo tema due giornate venerdì 24 gennaio e giovedì 30 gennaio.

Venerdì 24 gennaio, dalle 17:30 presso le Baracche della Comunità dell’Isolotto, verrà presentata l’iniziativa con una prima parte dedicata alle scuole alternative, al loro rapporto con il territorio e al ruolo dell’associazionismo con Stefano Arrighetti, presidente dell’Istituto Ernesto de Martino e l’introduzione storica di Simonetta Soldani.
Un secondo momento sarà dedicato all’esperienza di Scuola e Quartiere curato dall’Archivio del Movimento di Quartiere di Firenze attraverso le testimonianze di Paolo Bencivenni della Scuola Popolare dell’Isolotto e Paolo Chiappe della scuola popolare di Santa Croce.

Dalle 20:00 una cena a buffet precede il concerto in programma dalle 21:00 con Gualtiero Bertelli e il coro “Ribelli in cor”.

Gualtiero Bertelli, musicista, insegnante, scrittore, compositore è una delle più importanti voci della musica popolare e sociale italiana. Negli anni ’60, la sua canzone più popolare Nina te ricordi, l’inizio della sua attività di compositore e ricercatore che porterà alla nascita del Canzoniere Popolare Veneto, al lavoro di ricerca sulla tradizione orale di un prezioso patrimonio popolare e alla composizione di nuove canzoni ispirate alla condizione sociale e culturale veneziana. Nel 1972 è fondatore del Nuovo Canzoniere Veneto e dopo una pausa artistica di alcuni anni, nel 1987 viene premiato con la targa Tenco come miglior composizione in dialetto per l’album Barche de Carta. Nella sua lunga carriera ha inciso album e partecipato a numerosi concerti cantando sia in italiano sia in dialetto veneziano. Negli anni 2000 ha fondato il gruppo di cantanti e musicisti La compagnia delle Acque con il quale ha inciso alcuni cd legati ai molti spettacoli realizzati. Per più di venti anni ha affiancato la musica a un’intensa attenzione all’insegnamento: è stato insegnante di scuola elementare e ha lavorato alla formazione di insegnanti e dirigenti scolastici.
Insieme a lui sarà presente Ribelli in cor, coro del Circolo Arci fra i Lavoratori di Porta al Prato condotto da Camilla Caparrini. Il coro, fin dalla sua nascita, si impegna a rilanciare la lotta per un mondo migliore attraverso la musica e la sua forza travolgente, raccontando la lotta, la Resistenza e la speranza con il canto.

La giornata di giovedì 30 gennaio, dalle ore 17:00 alla Biblioteca CaNova di Firenze, è dedicata all’Esperienza di scuola alternativa oggi, le 150 ore, i linguaggi, gli strumenti di comunicazione, le metodologie didattiche e i rapporti con la scuola ufficiale e la società.
Interverranno Isanna Generali, Paolo De Simonis, Andrea Bagni.

Programma

Venerdì 24 gennaio, ore 17:30,
Baracche della Comunità dell’Isolotto,
via degli Arceri, 1, Firenze

Esperienza di scuola alternativa: le scuole popolari degli anni ’60 e ’70,
i loro rapporti col territorio, il ruolo dell’associazionismo

Presentazione dell’iniziativa
Stefano Arrighetti – Presidente dell’istituto de Martino

Introduzione storica
Simonetta Soldani

L’esperienza di Scuola e Quartiere
a cura dell’Archivio del Movimento di Quartiere di Firenze

Testimonianze

  • Paolo Bencivenni – Scuola popolare dell’Isolotto
  • Paolo Chiappe – Scuola popolare di Santa Croce
  • Altri/e insegnanti e allievi/e delle scuole popolari

Ore 20:00
Cena a buffet

Ore 21:00
Concerto
Coro “Ribelli in Cor” e Gualtiero Bertelli


Giovedì 30 gennaio, ore 17:00,
BiblioteCaNova, via Chiusi, Firenze

Esperienza di scuola alternativa oggi.
Le 150 ore, linguaggi, strumenti di comunicazione,
metodologie didattiche, rapporti con la scuola ufficiale e la comunità.

Intervengono

  • Isanna Generali – Gli strumenti di comunicazione, ieri e oggi
  • Paolo De Simonis – I rapporti fra scuole alternative e società, l’esperienza delle 150 ore
  • Andrea Bagni – La scuola degli anni 2000

Testimonianze delle scuole alternative oggi (i corsi per i migranti de Le Piagge, dell’ARCI, del Forimercato, della zona empolese, ecc.)

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Nino Garau: partigiano e testimone

Nino Garau: partigiano e testimone

Lunedì 18 novembre 2019, ore 16.30
Biblioteca del Senato, Sala Atti Parlamentari, piazza della Minerva 38, Roma

Serata dedicata al partigiano cagliaritano Nino Garau, comandante della brigata partigiana “Aldo Casalgrandi” che il 23 aprile 1945 liberò Spilamberto.

– Saluti istituzionali –
Sen. Gianni Merlotti, Presidente per la commissione per la Biblioteca e l’Archivio Storico del Senato

– Introduce e coordina –
Valerio Strinati, Istituto Ernesto de Martino

– Intervengono –
Claudio Silingardi, Istituto Storico di Modena
Vincenzo Maria Vita, Aamod
Vincenzo Calò, ANPI
Walter Falgio, Issasco
Francesco Bachis, Università di Cagliari

– Conclude –
Dino Garau

Sarà proiettato il film Geppe e gli altri. Storia di vita di un comandante partigiano sardo, regia Francesco Bachis.

Nino Garau: partigiano e testimone

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Presentazione del documentario “Caterina”

Caterina - Locandina

Finalmente è pronto il documentario Caterina (vedi la scheda qui) su Caterina Bueno, a cui ha collaborato il nostro Istituto Ernesto de Martino.
Sarà presentato in concorso al Festival dei Popoli venerdì 8 novembre alle 21, al cinema La Compagnia a Firenze, in via Cavour 50/R, a due passi dal Duomo, da piazza San Marco e dalla stazione di Santa Maria Novella (vedi su google maps).
Dopo la proiezione del film sarà dato spazio alle domande del pubblico e, infine, concluderemo la serata suonando e improvvisando alcune canzoni di Caterina.
Potete già acquistare il biglietto direttamente alla cassa del cinema, oppure comprarlo in prevendita sul sito de La Compagnia.

Ci vediamo a Firenze!

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