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InCanto 1999
Istituto Ernesto de Martino
Comune di Sesto Fiorentino
Assessorato alla cultura
presentano
InCanto 1999
Rassegna del canto di tradizione orale
e di nuova espressività musicale in Italia
Lavoro / non lavoro
Dall’1 maggio al 5 giugno
[ Vedi le fotografie di Angela Chiti ]
Lavoro / non lavoro: un’introduzione
Lavoro/non lavoro fu questione della fine Ottocento e primo Novecento, della prima industria (filanda) come dei lavoratori agricoli collettivizzati (risaia).
Lavoro/non lavoro fu questione assai pressante del primo dopoguerra: portò al diciannovismo, alla Grande paura come conseguenza dell’occupazione delle fabbriche, alla nascita dell’Ordine Nuovo di Antonio Gramsci e alla scissione del Psi nel ’21, e quindi alla fondazione del Partito Comunista Italiano.
Lavoro/non lavoro fu questione importante del secondo dopoguerra: alla grande chiamata delle delle fabbriche al nord con l’immigrazione forte di centinai di migliaia di meridionali e di mano d’opera comunque proveniente dalle zone depresse del paese, fece seguito il fortissimo calo di occupazione della seconda metà degli anni Cinquanta che portò a una notevole emigrazione verso paesi europei in grado di offrire lavoro.
Lavoro/non lavoro: è il presente stante, frutto di una terzializzazione selvaggia e della deindustrializzazione e della frammentazione sociali.
Lavoro/non lavoro è, dunque, emergenza nazionale, anzi europea; tutti si impegnano per difendere il lavoro nostrale, rendendolo magari più “flessibile” e sottopagandolo.
L’Istituto Ernesto de Martino vuole mettere al centro della quinta edizione di InCanto la materialità, la concretezza di precise condizioni di vita delle donne e degli uomini.
Proveremo a far parlare i protagonisti e le situazioni reali attraverso la musica e le canzoni, ma non solo.
P R O G R A M M A
La Mostra (in collaborazione con Arci Gola – Slow Food)
BACCO IN TOSCANA – Fotografie di Carlo Leidi
Dall’1 maggio al 5 giugno
Villa San Lorenzo al Prato, Via Scardassieri 47, Sesto Fiorentino (FI)
Sabato 1° maggio
Ore 15.30: inaugurazione della mostra
Ore 16.00: concerto di Caterina Bueno
I concerti
Venerdì 7 maggio, ore 21.15
MIMMO E SANDRA BONINELLI
LE MONDINE DI CORREGGIO
“La filanda e la risaia”
Venerdì 14 maggio, ore 21.15
Il Nuovo Canzoniere Italiano con FAUSTO AMODEI, GUALTIERO BERTELLI, MIMMO E SANDRA BONINELLI, PAOLO CIARCHI, CLAUDIO CORMIO, LUCILLA GALEAZZI
Per una canzone operaia
Venerdì 21 maggio, ore 21.15
OFFICINE SCHWARTZ
La fabbrica in azione
Sabato 5 giugno, ore 21.15
MAU MAU
Lo scenario urbano
Tutti i concerti si terranno al Teatro della Limonaia,
via Gramsci 426, Sesto Fiorentino (FI)
Per informazioni e prenotazioni: 055/440852
Prevendita Box Office tel. 055/210804
Porto Franco
Regione Toscana / Assessorato alla Cultura
Comune di Sesto Fiorentino
Istituto Ernesto de Martino
presentano
16 ottobre 1999, ore 10
presso l’Istituto Ernesto de Martino
Ospitalità, contaminazione culturale: convivenza civile
Convegno
Ospitalità.
C’è chi ospita, c’è chi è ospitato.
Questo preclude le condizioni della parità poiché c’è sempre qualcuno che deve qualcosa a un altro: gratitudine, non fosse altro.
Contaminazione.
È quanto comincia ad avvenire per la via necessitata dell’interscambio culturale, base irrinunciabile per la conoscenza reciproca da costruire.
Ospitare contaminando, contaminare ospitando, è la premessa per la società multietnica che si vuole e si deve costruire.
Sia chiaro, tutto questo può avvenire per via burocratica o addirittura per via coercitiva; certo è che tali strade non portano a quella convivenza civile che è la ragion d’essere del nostro operare e l’ubi consistam di questo convegno.
Introduce portando i saluti dell’amministrazione comunale di Sesto Fiorentino il Sindaco Andrea Barducci.
Relazioni di
- Roberto Beneduce, etnopsichiatra – Centro F. Fanon, Torino
- Tom Benettolo, presidente Arci Nazionale
- Vittorio Agnoletto, presidente LILA
- Annamaria Rivera, antropologa – docente Università di Bari
- Pablo Salazar, operatore sociale, Firenze
- Mario Agostinelli, segretario regionale CGIL Lombardia
- Bruno Cartosio, americanista – docente Università di Bergamo
- Mimmo Boninelli, responsabile Ufficio Stranieri Comune di Bergamo
- Eugenio Torrese, Ufficio Stranieri Comune di Bergamo
- Moreno Biagioni, responsabile Ufficio Immigrati Comune di Firenze
- Massimo Livi Bacci, demografo – docente Università di Firenze
- Don Alessandro Santoro, parroco delle piagge, Firenze
- Franco Cazzola, assessore alla cultura della regione Toscana
- Carlo Sini, filosofo – docente Università Statale di Milano
- Ivan Della Mea, presidente Istituto Ernesto de Martino
- Alessandro Martini, assessore alle Politiche Sociali, Comune S. Fiorentino
Programma realizzato con il contributo delle banche tesoriere della Regione Toscana: Banca del Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Toscana, Cassa di Risparmio di Firenze, Cassa di Risparmio di Lucca, Cassa di Risparmio di Pisa, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Cassa di Risparmio di San Miniato
InCanto 1998
ISTITUTO ERNESTO DE MARTINO,
COMUNE DI SESTO FIORENTINO,
Assessorato alla cultura
presentano
InCanto 1998
Rassegna del canto di tradizione orale
e di nuova espressività musicale in Italia
dall’1 al 31 maggio
Il concetto di popolare
tra scrittura, musica e immagine
[ Vedi le fotografie di Angela Chiti ]
— L a M o s t r a —
I PAISÀN e VOLTI DELLA BASSA PADANA
Fotografie di Giuseppe Morandi
Dall’1 al 31 maggio
Villa San Lorenzo al Prato,
Via Scardassieri, 47
Sesto Fiorentino (FI)
Giuseppe Morandi animò nei primi anni Sessanta la Biblioteca popolare di Piàdena nella bassa cremonese e nel 1962 pubblicò con Mario Lodi, presso le Edizioni Avanti!, “I quaderni di Piàdena”. La casa editrice, che presto si sarebbe trasformata nelle Edizioni del Gallo, aveva già cominciato a interessarsi di canti popolari grazie all’impulso di Gianni Bosio e Roberto Leydi. Si formò più o meno allora il Gruppo padano di Piàdena che esordì nel 1964 nello spettacolo del Nuovo Canzoniere Italiano “Pietà l’è morta: la Resistenza nelle canzoni”. Più tardi, nel 1967, nascerà la Lega di Cultura di Piàdena, autentica fucina di interventi sul campo e attività culturali, punto di riferimento per tutti quelli che si sono avvicinati, con esiti diversi, a quella realtà territoriale – Bernardo Bertolucci utilizzò il loro lavoro (i film di Morandi e le canzoni di Eugenia Arnoldi detta Genia) e i loro volti per “Novecento”; la casa del Micio (Gianfranco Azzali) è tappa obbligata per tanti studiosi, anche e soprattutto stranieri, di cultura popolare.
lo scorso anno la Lega ha festeggiato i suoi 30 anni di attività, ma prima ancora aveva dato un contributo determinante al trasferimento dell’Istituto de Martino da Milano a Sesto Fiorentino.
Non è per un semplice gesto di ringraziamento che oggi il de Martino insieme all’Amministrazione Comunale ha deciso di organizzare due mostre fotografiche di Giuseppe Morandi. Vogliamo offrire a tutti la possibilità di vedere il lavoro di un grande fotografo calato nella sua realtà, tra la sua gente.
Infatti, queste due mostre di Morandi sono una specie di “saga” della vita nell’area del Po; nella pianura: la zona da cui troppa gente è fuggita per la città, la zona dove adesso ci sono i vecchi e dove si sono perdute le storie del lavoro.
Quelle storie Morandi le conosceva bene e per questo le sue foto “non sono una mostra del rimpianto” ma un tentativo di ridare memoria e storia del proprio passato come esigenza culturale per l’oggi.
Del lavoro di Morandi, Arturo Carlo Quintavalle dice:
“Sono sicuro che Morandi non conosce le tesi teoriche di Ben Shahn relative alla fotografia eppure non meraviglia che due fotografi marxisti, ponendosi problemi analoghi, abbiano suggerito soluzioni coincidenti… immagini riprese con la macchina mobile, senza cavalletto; molte invece di poche per ogni tema; attenzione alle persone, alle figure e alla loro espressione e non alle macchine; decisione di non interessarsi degli aspetti tecnici ma di privilegiare al loro posto i modelli umani oppure gli animali”.
— I C o n c e r t i —
ore 21.15
Teatro La Limonaia
Via A. Gramsci, 426
Sesto Fiorentino (FI)
sabato 9 maggio
PAOLO CIARCHI
Microconferenza di musicologia applicata
sabato 16 maggio
RUA PORT’ALBA
Vient’ ’e mare
sabato 23 maggio
RICCARDO TESI – Banditaliana
sabato 30 maggio
AREA Internationalpopulargroup
I concerti vertono su proposte che, a nostro avviso, evidenziano alcune e particolari caratteristiche della musicalità popolare: dagli oggetti quotidiani, dai gesti e dal corpo al centro dello straordinario spettacolo di Paolo Ciarchi alle storie di tutti i Sud del mondo proposte dai Rua Port’Alba, band napoletana fondata da Massimo Mollo e Marzia Del Giudice (ex ’e Zezi); dal ritorno alle sue origini – dopo tanto peregrinare tra ritmi sardi, occitani, romagnoli – dell’organetto diatonico di Riccardo Tesi Banditaliana; alla continua sperimentazione e ricerca sonora degli Area, non a caso Internationalpopulargroup.
Una proposta musicale che privilegia dunque la capacità di una ricerca continua ed evidente e, nello stesso tempo, la coerenza e il rispetto della propria storia e memoria.
— I l C o n v e g n o —
IL CONCETTO DI POPOLARE TRA
SCRITTURA, MUSICA E IMMAGINE
sabato 30 e domenica 31 maggio
Villa San Lorenzo al Prato,
via Scardassieri 47
Sesto Fiorentino (FI)
sabato 30 maggio ore 10.00
Alessandro PORTELLI
Relazione introduttiva: Il concetto di popolare tra scrittura, musica e immagine
A seguire i saluti di Andrea BARDUCCI, Sindaco di Sesto Fiorentino; Marialina MARCUCCI, Vicepresidente della Regione Toscana e Assessore regionale alla Cultura
A seguire le comunicazioni di
Saverio TUTINO
I “Senzastoria”. Gli archvi di Pieve Santo Stefano
Luciano DELLA MEA e Sergio PANNOCCHIA
“Aillof” e il Circolo del Pestival
Carlo LUCARELLI
Tecniche di scrittura per la comunicazione diffusa
Andrea CAMILLERI
L’uso strumentale del dialetto per una scrittura oltre Gadda
Laura GRIMALDI
Il “giallo” come letteratura popolare
Cesare BERMANI
Il concetto di popolare in Gramsci
Roberto BENEDUCE
Scrittura del corpo e saperi inespressi: memoria e mimesi nei processi migratori
Giovanna MARINI e Francesca BRESCHI
L’uso della voce nel canto popolare
Ignazio MACCHIARELLA
Il revival dell’etnico: tra ricerca delle origini e consumo del folk
Annamaria RIVERA
Il “popolare” alla luce dei processi di métissage culturale
Ambrogio SPARAGNA
La cantata di organetti diatonici su testi di Giacomo Leopardi
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“Cinema popolare”, “film di genere”, “serie B” oppure…?















