Le ultime due date di InCanto 2014
Sabato 31 maggio, ore 21:15
— La canzone popolare —
Ingresso € 5,00
Canto popolare libero pensare. Concerto di Ginevra Di Marco con Francesco Magnelli (tastiere), Andrea Salvadori (chitarre), Marzio Del Testa (batteria). Ospite Daniele Sepe (sax).
Ginevra Di Marco (Firenze, 1970). Giovanissima fa parte nei primi anni ’90 di una esperienza cult nella musica italiana: è la voce femminile dei CSI e poi dei PGR. Nel 2004 inizia una nuova avventura musicale con le Stazioni Lunari, un progetto itinerante ricco di incontri e di sperimentazioni musicali che portano Ginevra verso la musica popolare, con arrangiamenti e rivisitazioni (realizzati con il fondamentale apporto di Francesco Magnelli) volti a coinvolgere il pubblico con il calore ed il sapore delle feste di paese, delle danze, della musica cantata dalla gente … e così è arrivato anche l’incontro con il de Martino.
Domenica 1 giugno, ore 17:30
— La canzone d’autore —
Ingresso € 5,00
Nina e altre storie. Concerto di Gualtiero Bertelli con La compagnia delle acque: Maurizio Camardi (sax e fiati), Paolo Favorido (pianoforte), Domenico Santaniello (contrabbasso e violoncello).
Gualtiero Bertelli (1944) inizia sin da giovanissimo a suonare la fisarmonica e diventa uno dei cantori della protesta politica degli anni Sessanta-Settanta con Il Canzoniere Popolare Veneto e poi con Il Nuovo Canzoniere Veneto, entrambi collegati alle attività dell’Istituto de Martino e pubblicati nella collana I Dischi del Sole. La sua Nina diventa un inno d’amore e di lotta del ’68. Negli anni Novanta e Duemila riprende a cantare le storie d’amore, di lotta, di emigrazione, in italiano e in dialetto veneto, con il gruppo La compagnia delle acque e grazie a un sodalizio artistico e culturale con il giornalista Gian Antonio Stella del Corriere della Sera e con Edoardo Pittalis, vicedirettore del Gazzettino di Venezia.
— Comunicato stampa —
Il gran finale del festival InCanto 2014, sabato 31 maggio, alle ore 21.15, con la voce di Ginevra di Marco e il sax di Daniele Sepe; il giorno dopo, domenica 1 giugno alle 17.30 torna all’Istituto de Martino un maestro del canto sociale, Gualtiero Bertelli.
Ginevra di Marco da alcuni anni sta esplorando le ‘musiche del mondo’ e la canzone popolare italiana, con uno stile inconfondibile e appassionato che ha avvicinato molti giovani ai repertori tradizionali. La sua voce unica sarà accompagnata dalle tastiere rock di Francesco Magnelli e da un ospite speciale al sax: Daniele Sepe, l’artista napoletano che spazia dalla musica popolare fino al jazz più sperimentale.
Dulcis in fundo: Gualtiero Bertelli, uno dei protagonisti del “Nuovo Canzoniere Italiano” di cui si festeggiano quest’anno i 50 anni di vita, in occasione all’anniversario dello spettacolo cult “Bella Ciao”, l’evento-scandalo del Festival di Spoleto del 1964.
Bertelli prosegue il suo viaggio poetico, di impegno civile e politico con le storie dei migranti di ieri e di oggi attraverso nuovi brani, in italiano e in dialetto veneto.
Peppe Voltarelli (Cosenza, 1969). Autore, interprete, attore. Nel 1990 fonda il “Parto delle Nuvole Pesanti”, una band di grande successo. Dalla “tarantella punk” passa nel 2006 all’attività da solista. Scrive e canta per il cinema e a teatro, e nel 2010, con Ultima notte a Mala Strana, vince il Premio Tenco per il miglior album dialettale. Voce, chitarra e fisarmonica, attraverso la canzone italiana di celebri artisti e tramite la sua canzone Peppe racconta la sua storia, l’emigrazione dal Sud al Nord dell’Italia e in tutto il mondo. Il suo impegno sociale sottolinea la strada di un artista che descrive il Sud con sguardo ironico, sospeso tra amarezza e surrealismo.
«Impressions nasce attraverso una compagine eterogenea d’interpreti via via diversi che per vari motivi si sono avvicinati a un modo di affrontare – senza nessun paracadute – un cine-concerto, ma decisamente (ci siamo) scelti in quanto addicted dell’immagine cinema e non primariamente per il modo singolare di utilizzare il suono. Da questo comune sentire verso il cinema come spartito visivo istantaneo si è chiarita l’idea di impressionare live films, documentari, animazioni, ecc., ecc… scelti da terzi… spartiti visivi che restano sconosciuti fino al momento dell’interpretazione… consegnando definitivamente a un gesto senza rinvii l’immagine sonora sul gesto fotogrammatico. Come mi ha suggerito un amico, Impressions è come il tentare di copiare a mano libera un disegno di Maurits Cornelis Escher. La deriva di tutto deriva dalla tensione che depositerà la traccia, un flirtare con l’istante allo stato nascente».

Domenica 11 maggio si terrà l’apertura di InCanto 2014 (















