La stessa rabbia, la stessa primavera

Sabato 6 dicembre alle ore 21 presso la Casa del Popolo di Settignano (Firenze), in via San Romano 1, si terrà un bello spettacolo di Francesca Breschi

La stessa rabbia, la stessa primavera
Appunti per una rivoluzione

Rey Jean-Pierre

È un viaggio sonoro attorno al 68, per fare memoria, per capire, per imparare.
Con Francesca Breschi (voce e harmonium indiano), Chiara Riondino (voce e chitarra), Frank Cusumano (chitarra acustica ed elettrica).

Apericena a partire dalle 20.

Per altre informazioni telefonate allo 055.69.70.07

A piena voce: Sandra Boninelli e Cesare Bermani

Banner "A piena voce"

Dopo la bella e partecipata giornata dello scorso 8 novembre con la Marini continua a Pisa, sabato 6 dicembre presso il Circolo Agorà in Via Bovio, la rassegna A piena voce, con Sandra Boninelli e Cesare Bermani.

Dalle ore 15.30 alle 18
Non ci vado volentieri
Laboratorio sui canti della Grande Guerra a cura di Sandra Boninelli
Costo 15 euro

Ore 22
La tradotta che parte da Novara
Conferenza-concerto con Sandra Boninelli e Cesare Bermani
Offerta libera

Si può cenare al Circolo pagando 15 euro e prenotando allo 05.05.00.442
Laboratorio + cena + concerto: 25 euro

Sandra Boninelli
(www.sandraboninelli.it)

Si occupa da 30 anni della raccolta e riproposizione del canto di tradizione popolare, collaborando con l’Istituto Ernesto De Martino. È sempre stata attiva con numerosi gruppi musicali di canto popolare e di lotta, partecipando, con il Canzoniere Popolare di Bergamo e con il Nuovo Canzoniere Italiano, a numerose manifestazioni canore e di “folk revival” a livello locale e nazionale.

Cesare Bermani
(www.omegna.net/bermani)

Storico, tra i fondatori dell’Istituto Ernesto De Martino, ha elaborato un metodo di ricerca basato su fonti orali per lo studio del movimento operaio e della cultura popolare. È stato direttore delle riviste «Il nuovo canzoniere italiano» e «Primo Maggio». È inoltre autore di diversi testi teatrali e curatore di molti dischi di canto popolare e di rivolta per i Dischi del Sole.

Per informazioni ulteriori sull’iniziativa: www.agorapisa.it oppure www.vincantomusica.it

Ora è venuta l’ora

Istituto Ernesto de Martino, Agorà e VinCanto

presentano

a Piena Voce 2014/15
La musica popolare italiana
descritta e cantata da alcuni suoi protagonisti

Giovanna Marini

Sabato 8 novembre 2014 al circolo Agorà – via Bovio 48/50, Pisa – riparte la rassegna a Piena Voce con un’ospite d’eccezione: Giovanna Marini, che proporrà Ora è venuta l’ora

  • Ore 18-20: incontro pomeridiano con l’artista
  • Ore 20.30: cena sociale (15€ – menù: orecchiette con broccoli e salsiccia, brasato al chianti con cipollotti in agrodolce, dessert; a richiesta alternative vegetariane)
  • Ore 22: concerto (ingresso 8€)

Cena+concerto: 20€

L’ingresso all’incontro pomeridiano (gratuito), la cena sociale e il concerto saranno limitati a un massimo di 90 persone, perciò è fondamentale che gli interessati si prenotino in tempo allo 050.500442, o allo 338.3614966, oppure scrivendo all’indirizzo agorapi@officinaweb.it

Canzoni contro la guerra 2014

Istituto Ernesto de Martino, ANPI di Firenze, Comitato Fermiamo la guerra, LeMusiQuorum, Camera del Lavoro Metropolitana CGIL di Firenze, Circolo L’Affratellamento, in collaborazione con la Regione Toscana per la terza volta presentano

domenica 2 novembre 2014 dalle ore 16.30
presso il Teatro Affratellamento
in via G.P. Orsini 73 a Firenze

Canzoni contro la guerra

Guerra

Con

  • LeMusiQuorum
  • CantiErranti con Anna Granata, Giampiero Bigazzi, Mino Cavallo, Marco Furelli, Arlo Bigazzi, Marzio Del Testa
  • Ginevra Di Marco con Francesco Magnelli, Massimiliano Gambilossi, Luca Ragazzo

Interventi

  • Mahmud Hamad, Presidente Associazione Italo Palestinese
  • Elio Varriale, dell’Istituto della Memoria in scena

Al termine della serata seguirà buffet a sottoscrizione libera e generosa

Ingresso gratuito

1914-1918. Il Grande Macello: un popolo di contadini e operai massacrato nelle trincee e nelle città dell’Europa.
2014. Fondamentalismi religiosi e interventi umanitari: la strage continua delle popolazioni civili, vittime dei numerosi conflitti bellici scatenati nel mondo.
Niente da celebrare.
La memoria di ieri per scongiurare l’orrore di oggi.

Giovanni Pirelli intellettuale del Novecento

Mercoledì 1 ottobre 2014, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, si svolgerà presso la Sede della Soprintendenza Archivistica per la Lombardia (Palazzo Litta, Corso Magenta 24, Milano), il convegno Giovanni Pirelli intellettuale del Novecento, organizzato dalla Fondazione ISEC in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica.

Giovanni Pirelli - convegno

Giovanni Pirelli (1918-1973) – noto prevalentemente come erede “ribelle” di una delle più importanti dinastie industriali italiane e come curatore, insieme a Piero Malvezzi, dei fortunati volumi di Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (1952) ed europea (1954) – è stato un intellettuale dal profilo assai ricco e complesso, inserito fin dai primi anni del secondo dopoguerra nel dibattito delle diverse stagioni della cultura della sinistra italiana.
Scrittore, ricercatore, collaboratore e spesso finanziatore di differenziate iniziative editoriali e culturali – dal Piccolo Teatro di Milano alla Giulio Einaudi Editore, dalle Edizioni Avanti!-Del Gallo al Nuovo Canzoniere Italiano, dai «Quaderni Rossi» ai «Quaderni Piacentini», dal Centro di documentazione Frantz Fanon all’Istituto Ernesto de Martino – Giovanni Pirelli ha costituito una figura fondamentale (e ancora poco conosciuta) nello sviluppo di una cultura politicamente engagée ma autonoma dalle organizzazioni storiche del movimento operaio.
Precocemente interessato alla questione dell’indipendenza dei paesi coloniali, Pirelli è stato il primo traduttore e diffusore delle opere di Frantz Fanon in Italia, ha viaggiato instancabilmente e ha stretto rapporti di collaborazione e di amicizia con leader dei movimenti anticoloniali (Frantz Fanon, Amilcar Cabral, Agostinho Neto, Carlos Franqui, solo per citare i più noti), a cui ha fornito nel corso degli anni Sessanta un sostegno prezioso e concreto. Curioso, aperto ed eclettico per interessi e amicizie, ha sperimentato letteratura e musica, cinema e teatro, raccolta documentaria e ricerca storica, con una particolare propensione a “dare voce” ai soggetti protagonisti dei grandi processi storici e politici del Novecento. ln virtù di questo eclettismo e di una grande capacità di tessere relazioni, Pirelli ha incrociato nel suo percorso la traiettoria di artisti come Elio Vittorini, Italo Calvino, Giovanni Arpino, Renato Guttuso, Luigi Nono, Angelo Ephrikian, Judith Malina e Julian Beck (The Living Theatre).

Il convegno intende dunque contribuire a una prima (ri)scoperta di questa ricca figura di intellettuale, grazie agli interventi di studiosi che si sono occupati di studiare alcuni aspetti della sua attività politica e intellettuale. Sarà inoltre occasione per riflettere sull’importanza della valorizzazione degli archivi di persona (quello di Giovanni Pirelli, conservato dalla famiglia, è attualmente oggetto di un lavoro di ordinamento, descrizione e digitalizzazione) e sul loro fondamentale ruolo di stimolo per l’apertura di nuovi cantieri di ricerca, che vanno spesso molto al di là della storia del loro soggetto produttore.

Programma

  • Saluti
    • Maurizio Savoja (Soprintendenza archivistica per la Lombardia) e Giorgio Bigatti (Fondazione Isec)
  • Relazione
    • Dall’archivio alla biografia, un itinerario tra ricerca e memoria – Mariamargherita Scotti (Archivio Privato Giovanni Pirelli)
  • Interventi
    • Giovanni e i suoi fratelli. Le scelte di una vita – Alberto Saibene (ricercatore indipendente, Milano)
    • L’incontro con Malvezzi e la raccolta delle /Lettere di condannati a morte della Resistenza/ – Gabriella Solaro (Insmli-Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia)
    • Giovanni Pirelli e l’indipendenza algerina: tra attivismo intellettuale e /soutien/ concreto – Tullio Ottolini (Università di Bologna)
    • Pausa caffè
    • “Is this all we can do?” Luigi Nono, Pirelli, e l’utopia concreta di un teatro musicale rivoluzionario – Veniero Rizzardi (Università Ca’ Foscari di Venezia)
    • Renato Guttuso e Giovanni Pirelli: storia di un impegno condiviso – Clara Amodeo (Università degli Studi di Milano)
    • Pirelli, Vittorini e un inedito del “menabò” – Giuseppe Lupo (Università Cattolica di Milano)
  • Dibattito e conclusioni

Per info e conferme scrivere a comunicazione@fondazioneisec.it

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