Sabato Jazz 2002

Sestoidee: Istituzione Servizi Educativi Culturali
e Sportivi del Comune di Sesto Fiorentino
Scuola di musica di Sesto Fiorentino
Istituto Ernesto de Martino

presentano

Sabato Jazz 2002
Nuove tendenze del jazz italiano

+++ I concerti +++

— 19 gennaio 2002 —
Enzo Rocco (chitarra elettrica)
Carlo Actis Dato (sax baritono-tenore, clarinetto basso)

— 2 febbraio 2002 —
LUCA BARBIERI TRIO
Luca Barbieri (pianoforte)
Roberto Beneventi (contrabbasso)
Stefano Storace (batteria)

— 16 febbraio 2002 —
PROVE D’ACQUA (E D’ARIA): LETTURE AL SASSOFONO
Claudio Lugo (sax)

— 2 marzo 2002 —
NICOLA VERNUCCIO QUARTET
Nicola Vernuccio (contrabbasso)
Claudia Tellini (voce)
Leonardo Pieri (pianoforte)
Cosimo Marchese (batteria)

+++ I Seminari +++

21 gennaio 2002 ore 21.00
SWING SU CELLULOIDE: MITO E REALTÀ
DEL JAZZ SUL GRANDE SCHERMO
In collaborazione con Metastasio Jazz / Prato
Relatore: Stefano Zenni

28 gennaio 2002 ore 21.00
NUOVE TENDENZE DEL JAZZ ITALIANO
In collaborazione con Jazz in’ it / Vignola
Relatore: Luigi Onori

+++ Gli Orari +++

Ore 17.00: incontro con i musicisti
Ore 21.00: concerto

+++ Informazioni +++

Auditorium della Scuola di Musica di Sesto Fiorentino
Via Scardassieri, 47

Scuola di Musica
Tel: 055.4200859

Istituto Ernesto de Martino
Tel: 055.4211901

* * *

Facce da Jazz
Mostra di disegni di Mauro Conti

Da sabato 19 gennaio a domenica 3 marzo 2002
presso i locali della Scuola di Musica di Sesto Fiorentino,
via Scardassieri 47

Inaugurazione: sabato 19 gennaio 2002 ore 11.30

Mauro Conti, pittore e grafico, è nato nel 1937 a Sesto Fiorentino, dove vive e lavora.
È del 1959 la sua prima esposizione, alla quale fanno seguito mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
La sua ricerca si sviluppa per cicli ricorrenti: le vittime dell’Olocausto, i poeti del Novecento, i cavalli del Palio di Siena, gli interpreti del Jazz, che Conti considera la musica più originale del XX secolo.
Quest’ultimo ciclo di lavori è un “atto d’amore” di Conti verso un genere musicale e verso i musicisti (famosi e non) che da quasi un secolo si battono affinché la loro non venga considerata, pregiudizialmente, un’arte inferiore.

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