“ilnostromaggio”

ilnostromaggio

L’Istituto Ernesto de Martino ha accolto con molto piacere l’invito a collaborare alle iniziative della Cgil per festeggiare il 1° maggio 2020. Abbiamo partecipato a una mostra virtuale sul 1° maggio nel pistoiese, a cura della Fondazione Valore Lavoro, e siamo tra i collaboratori, assieme all’Aiso e al Circolo Gianni Bosio, della mostra “ilnostromaggio” promossa della rete degli archivi storici della Cgil.
All’interno della mostra nazionale troverete un messaggio di Maurizio Landini (segr. Cgil) e numerosi documenti, testi, fotografie e video; vi segnaliamo inoltre la sezione dedicata alle musiche del 1° maggio con una audio-lezione di Alessandro Portelli e poi un video di Antonio Fanelli di commento ai brani selezionati e un video di Stefano Arrighetti sulla festa del 1° maggio a Sesto Fiorentino.
Su facebook trovate una pagina dedicata alla mostra e un breve testo di lancio, e su «Repubblica» on line c’è un servizio dedicato alla mostra.

#ILNOSTROMAGGIO ONLINE!

Dal 29 aprile sarà online il sito dedicato a #ilnostromaggio, di cui questa pagina è una sorta di anteprima. Per la prima volta dal 1945, quest’anno il Primo Maggio non ci saranno le piazze piene delle nostre bandiere. Un’altra grave perdita, sia pure simbolica, determinata di una situazione sanitaria che sta colpendo duramente tutto il paese e particolarmente la Lombardia. È così che dalla Biblioteca di Bergamo è partita la proposta alla rete degli Archivi della Cgil e alla Fondazione Di Vittorio per festeggiare nonostante tutto il nostro Maggio. Stiamo lavorando ad una esposizione virtuale che ci racconti e ci faccia sentire, ancora una volta, parte di una grande famiglia, e che troverà spazio sulle pagine della Fondazione e sul sito #ILNOSTROMAGGIO, dove – dal 29 aprile, appunto – sarà possibile visitare la mostra, che pensiamo in costante incremento, di volti, parole, disegni, documenti su una data che dal 1890, prima come mobilitazione sociale e poi anche come festa repubblicana, ha costruito la nostra appartenenza al movimento sindacale.
Dedichiamo questo racconto corale ai lavoratori e alle lavoratrici che oggi, finalmente, sono stati riscoperti essenziali.
Dedichiamolo ai giovani, ridenti volti che vediamo nelle immagini che pubblichiamo, e che oggi non ci sono più.
Rendiamo insieme onore a una festa di rinnovamento e di speranza, di cui oggi più che mai abbiamo bisogno.

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