Dentro “A floresta” di Luigi Nono e Giovanni Pirelli

Un fotogramma dal documentario in bianco e nero «Dentro “A floresta”», che mostra Luigi Nono e Giovanni Pirelli mentre discorrono seduti su due sedie davanti a una piccola scrivania piena di libri e carte, con due bicchieri d'acqua, uno semipieno e uno vuoto, in un prato montano davanti a una boscaglia fitta, declinante verso un laghetto.

Siamo molto felici di invitarvi a un evento organizzato da Agon in collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono e il nostro Istituto, dedicato alla collaborazione tra Giovanni Pirelli e Luigi Nono.

Dentro “A floresta” di Luigi Nono e Giovanni Pirelli
Racconti di un’esperienza

Giovedì 18 dicembre 2025, ore 18:30
Agon, viale Sarca 336 ed. 15, Milano

Con Mariamargherita Scotti (Istituto Ernesto de Martino), Veniero Rizzardi (Fondazione Archivio Luigi Nono), Pietro Pirelli.

A seguire: Luigi Nono – A floresta é jovem e cheja de vida (1965-66), realizzazione acusmatica multicanale di Veniero Rizzardi e Alvise Vidolin.

Verranno esposte le copie dei testi manoscritti originali di Giovanni Pirelli per A floresta e dei testi inediti per un ulteriore progetto comune sul Vajont mai realizzato.

L’incontro intende ricostruire la collaborazione tra Luigi Nono e Giovanni Pirelli che diede vita a una delle opere-chiave di tutta la vicenda creativa di Nono: A floresta é jovem e cheja de vida («La foresta è giovane e piena di vita»). Composto tra il 1965 e il 1966, nel pieno della guerra del Vietnam, è uno dei suoi primi lavori esplicitamente politici, ed è dedicato ai guerriglieri del fronte di liberazione nazionale di quel paese. È anche la seconda fase della collaborazione di Nono con Pirelli, dopo Il canto sospeso del 1956, la cantata che Nono compose su Lettere di condannati a morte della Resistenza europea, che Pirellì curò e pubblicò con Einaudi.
A floresta è anche il primo esempio maturo di un modo di fare musica allora del tutto nuovo per Nono: senza partire da un progetto elaborato per mezzo di materiale convenzionalmente notato, il compositore lavora sulla materia viva del suono, la elabora direttamente nello studio elettroacustico (lo Studio di Fonologia della RAI di Milano) e la mette in forma secondo un piano formale e narrativo che fa anch’esso a meno di una notazione. Alle attrici, all’attore e a una cantante, vengono inizialmente sottoposti dei testi, brevi e secchi, non letterari: semplici testimonianze, da tutto il mondo, di lotta anticapitalista e antimperialista, selezionate a partire da una grande quantità di testi raccolti da Pirelli secondo una precisa articolazione programmatica. (Veniero Rizzardi)

Ingresso libero con prenotazione sul sito di Agon, dove trovate anche altre informazioni e il libretto di sala.

Reggio Emilia, 29 novembre: “La canzone anarchica tra storia sociale e impegno politico”

Copertina di un disco dei Dischi Del Sole, "Canti anarchici": virata a un colore tra il rosa e l'arancione abbastanza scuro, c'è una illustrazione in bianco e nero che raffigura un uomo in vestiti dimessi che, brandendo un pugnale e salendo il primo gradino della scaletta di un calesse guidato da due guardie, sta per accoltellare un altro uomo, vestito molto elegantemente, in piedi, che lo guarda con terrore, mentre un quarto uomo, ancora seduto sul sedile del calesse, sembra volerlo proteggere.

Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà.
La canzone anarchica in Italia tra storia sociale e impegno politico

Giornata di studi promossa da Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, Archivio Famiglia Berneri – Aurelio Chessa, Amici dell’Archivio Famiglia Berneri – Aurelio Chessa, Istoreco e Istituto Ernesto de Martino, a cura di Enrico Acciai, Gemma Bigi, Mariamargherita Scotti, Claudio Silingardi

Fin dalle origini del movimento, il canto ha accompagnato l’evoluzione storica dell’anarchismo italiano tra innologia, canto sociale e canto politico, dialogando e contaminandosi con altre esperienze politiche e culturali del panorama italiano tanto che, nel dopoguerra, ha avuto non infrequenti richiami nella popular music e nel cantautorato d’autore. Dato il carattere transnazionale del movimento, non poche sono state inoltre le intersezioni con altre tradizioni, come nel caso delle canzoni rivoluzionarie francesi o dei canti di lotta della Guerra di Spagna.

Il seminario intende tracciare un profilo di lungo periodo sul ruolo e le caratteristiche che il canto anarchico ha avuto nell’alimentare i movimenti collettivi e le cosiddette subculture che hanno attraversato la storia del nostro paese dalla fine dell’Ottocento alla fine del Novecento, con particolare attenzione ai momenti di repressione e di isolamento, quando ha talvolta fornito identità e sentimenti all’impegno individuale e collettivo dei libertari, interpretando e dando voce a rabbie, ingiustizie, rivendicazioni.

Programma

  • Ore 9.30
    Saluti istituzionali

  • I sessione, ore 9.45-13
    Presiede Claudio Silingardi, Comitato scientifico Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa

    • Stefano Pivato, Canzoni e politica in Italia. Un profilo storico
    • Franco Schirone, Il racconto di una ricerca: i canti anarchici in Italia
    • Marco Manfredi, Pietro Gori e il canto anarchico. Emozioni, cultura popolare e politica fra Otto e Novecento
    • Stefano Arrighetti, Il canto di opposizione negli archivi dell’Istituto Ernesto de Martino.
      A seguire: proiezione del documentario a cura di Stefano Arrighetti e Antonio Fanelli Voci e canti dell’arditismo, dedicato al canto Figli dell’officina, con intervista inedita all’autore Giuseppe Raffaelli
    • Alessio Lega, L’internazionale del canto anarchico. Le canzoni italiane, francesi e catalane nell’antifascismo e nella guerra civile spagnola

  • II sessione, ore 14.30-18
    Presiede Arturo Bertoldi, presidente Istoreco

    • Chiara Ferrari, Il recupero del canto anarchico tra Cantacronache e Nuovo canzoniere italiano
    • Matteo Palombi, Tra la via Emilia e il West: il folk revival tra controcultura e anarchismo
    • Enrico Franchini, Memorie militanti: Piazza Fontana e Giuseppe Pinelli nel canto antagonista
    • Alessia Masini, Anarchismo e punk nell’esperienza italiana e inglese (1977-1984)
    • Marco Rovelli, Il contro in testa. L’esperienza di un musicista e scrittore nel recupero e trasmissione delle memorie individuali e collettive

  • Dibattito e conclusioni
    A seguire visita guidata alla mostra curata da Istoreco Banditi e ribelli. La guerra partigiana in Italia 1943-1945. La mostra è comunque visitabile nell’arco della giornata

L’Archivio Famiglia Berneri – Aurelio Chessa della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia custodisce un ricco patrimonio librario e documentario che abbraccia circa un secolo di storia, ricca di fatti e di episodi ignoti, o perduti nella memoria, dell’anarchismo e del movimento operaio. L’ampia documentazione relativa all’attività politica e pubblicistica di Camillo Berneri, uno dei principali protagonisti del movimento anarchico internazionale, consegnata dalla famiglia Berneri ad Aurelio Chessa, ha costituito il nucleo più significativo di un archivio-biblioteca che lo stesso Chessa ha poi curato ed arricchito con un impegno che divenne per lui ragione di vita. Oggi l’Archivio è diventato un punto di riferimento fondamentale per gli studiosi dell’anarchia e del movimento operaio, ai quali può offrire una biblioteca specializzata e fonti documentarie di straordinario interesse. L’archivio ha sede a Reggio Emilia in via Tavolata 6.

Canzoni contro la guerra 2025

Siamo alla vigilia dell’edizione 2025 di Canzoni contro la guerra, il tradizionale appuntamento promosso da parte del mondo pacifista fiorentino la prima domenica del mese di novembre. Quest’anno sarà dedicato a Gaza e alla solidarietà al popolo palestinese.

Canzoni contro la guerra

Domenica 2 novembre, alle 16 e 30,
presso il Teatro Affratellamento,
in via G.P. Orsini, 73, a Firenze

GAZA MON AMOUR

Canti e musiche con: LeMusiQuorum, Coro Canaglie Pezzenti, Piero Nissim e Francesco Guarnieri, Kabil’a (Italia-Libano-Palestina)

Interventi: Abed Daas (comunità palestinese fiorentina), Manuela Giugni (comitato fiorentino “Fermiamo la guerra”), Antonella Pino (Diwan. Una goccia per Gaza – Donne insieme per la pace)

Ingresso gratuito

Manifesto di “Canzoni contro la guerra” 2025. Il testo è uguale a quello nel post. C'è una foto con tante persone che sorreggono una grande bandiera palestinese con una riproduzione del quadro “Guernica” di Pablo Picasso.

InCanto 2025, 28 settembre: festa di chiusura

Un'immagine orizzontale con il logo dell'Istituto Ernesto de Martino, l'omino con la trombetta, rivolto verso sinistra, rosso, che spunta dallo "0" della scritta "30° InCanto - Rassegna di canto di tradizione orale e di nuova espressività in Italia - 1995-2025".

A chiusura di InCanto 2025, il 28 settembre, dalle 15 al tramonto e oltre, il cortile di Villa San Lorenzo ospiterà una grande festa di musica, parole e immagini. Sarà per noi l’occasione per aggiornarvi sul processo di messa in sicurezza e restauro del prezioso materiale dei nostri archivi colpito dall’alluvione dello scorso marzo. Sarà, soprattutto, un modo per ringraziare finalmente tutte e tutti quelli che ci sono stati vicino e ci hanno aiutato con grande passione e generosità a salvare le tracce documentarie della storia che sta alle radici della nostra esperienza politico-culturale.

Vi aspettiamo domenica 28 settembre 2025, a partire dalle ore 15, presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino, a Villa San Lorenzo, in via Scardassieri 47, Sesto Fiorentino (Firenze)

Festa conclusiva
della rassegna InCanto 2025:
Resistenze. Archivio.

Interventi e testimonianze dei rappresentanti di Regione Toscana, del Comune di Sesto Fiorentino, della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, del Comitato Regionale della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile Toscana.

Canti con

  • Coro di Canto Popolare di Cecina diretto da Benedetta Pallesi
  • Alessio Lega
  • Ribellicanti
  • Nuovo Canzoniere Elettronico
  • Le Cantore (Angela Batoni, Lisetta Luchini e Chiara Rondino)

Al termine ceniamo insieme. Per la cena è gradita la prenotazione: renderà più facile la nostra organizzazione

Sarà allestita anche una mostra fotografica sui giorni dell’intervento degli Enti preposti alla difesa del patrimonio culturale e dei volontari.

Ingresso gratuito

Vi preghiamo di diffondere la notizia sui vostri social

Convocazione dell’Assemblea dei Soci 13 settembre 2025

Cara Socia e caro Socio,

ricordiamo che l’Assemblea dei Soci del nostro Istituto Ernesto de Martino è convocata per il giorno sabato 13 settembre 2025 alle ore 10:30, in seconda convocazione, presso la nostra sede a Sesto Fiorentino in via Scardassieri 47.

Si tratta della prima assemblea dell’Istituto Ernesto de Martino Ente del Terzo Settore: novità sancita dal nuovo statuto approvato nel gennaio 2025.

Sarà la prima assemblea nella quale tutti i soci avranno diritto di voto.

Oltre alla tradizionale approvazione del bilancio, sarà l’assemblea dove verranno rinnovate le cariche sociali ormai ferme al 2021.

Siete invitati a partecipare o, se impossibilitati, a mandare una delega (potete scaricare qui un file zip contenente tre file: la convocazione ufficiale in pdf e il modulo per la delega in formato docx e odt).

Stefano Arrighetti
(presidente dell’Istituto Ernesto de Martino)