Primo maggio 2022: torna la festa all’Istituto

Dopo due anni caratterizzati dalle limitazioni per affrontare l’epidemia da covid-19, con una guerra in corso con città bombardate e la povera gente che soffre e muore, l’Istituto Ernesto de Martino ripropone la sua iniziativa più sentita, più partecipata e più politica: la festa del primo maggio.

Avete capito bene: più politica, proprio perché la Festa nasce ormai 25 anni fa come esaltazione del mondo dei lavoratori e delle loro lotte, come bisogno di incontro e partecipazione, come necessità di lanciare messaggi che hanno radici nel passato ma ancora oggi suonano come “legge per l’avvenir” e per questo nostro disgraziato presente – “Nostra patria è il mondo intero”: è proprio questo, e non solo, il verso di un canto amatissimo.

Non ci sarà il pranzo sociale ma non mancheranno interventi, ANPI e il Collettivo Operaio della GKN fra gli altri, e tanti musicisti che varranno a trovarci; con tutti voi ricorderemo il nostro caro amico e compagno Paolo Pietrangeli, che tante volte è stato con noi in questa giornata, mentre non ci sarà bisogno di ricordare Alessandro Grassi “Alagia”: lui sarà con noi, in ogni gesto che faremo, in ogni angolo del cortile e del giardino dove saremo, lui sarà lì e lo vedrete anche voi.

Domenica 1 maggio dalle 15 fino al tramonto, con merenda nel mezzo, a Villa San Lorenzo in Via degli Scardassieri 47, a Sesto Fiorentino.

La festa

Saranno con noi: Alberkant, Brigata Valibona, Moreno Ciandri e Brigand trio, Coro Lemusiquorum, Coro Ribelli in cor, Davide Giromini, Daniele Goldoni, Gruppo Della Montagnola senese, Alessio Lega con Guido Baldoni e Rocco Marchi, Resistenza acustica, Pietro Sabatini, le letture dell’associazione Quelli del bazar, gli interventi di Lorenzo Falchi, Roberto Corsi e Francesco Iorio.

Ingresso libero ma tanti banchini, a cominciare da quello del de Martino con le sue produzioni e quello dei lavoratori della GKN.

Ci saranno le nostre nuove tessere 2022.

Vi aspettiamo!

Locandina primo maggio 2022

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Anteprima nazionale del film “Giovanna, storie di una voce”

InCanto 2022
mercoledì 20 aprile, ore 18
al Cinema Grotta di Sesto Fiorentino (Via Gramsci 387)
proiezione in anteprima nazionale del film

Giovanna, storie di una voce
di Chiara Ronchini

Giovanna, storie di una voce - Foto di Giovanna Marini, dal film

Saranno presenti la regista e Giovanna Marini

Ingresso 6 euro, ridotti 5 euro, tessera Firenze al Cinema 4 euro

Ancora una pellicola cinematografica cui l’Istituto Ernesto de Martino ha contribuito fornendo alla produzione (Luce Cinecittà) molto materiale audiovisivo di archivio. A partire dal percorso artistico di Giovanna Marini, tra Storia e storie, il film tesse un ritratto antropologico e sociale del paese, ricostruendo una memoria che, lontana da logiche nostalgiche, vede nelle pieghe del passato un mondo sommerso di possibilità per il futuro. Un film che è un paesaggio sonoro, un viaggio per l’Italia in cui le immagini di archivio sono colonna sonora e le musiche, attraverso la voce di un’artista unica, sono la nostra storia.

Ricordiamo che in base alla normativa vigente è necessario presentare il green pass e indossare la mascherina FFP2 per accedere alla sala.

Dona il tuo 5×1000 all’Associazione “Io sto col de Martino ONLUS”, codice fiscale 94255380480

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Alessandro Grassi, “Alagia”: un compagno se n’è andato

Alagia a un banchino dell’IstitutoIeri mattina è morto Alessandro Grassi, per tutti “Alagia”, nostro caro compagno, amico e dirigente dell’Istituto Ernesto de Martino; aveva 64 anni.

Qualche tempo fa arrivò all’Istituto con una vecchia foto in bianco e nero: era un gruppo di bambini che aveva appena celebrato la comunione. Intorno al pievano dell’epoca c’era una parte della gioventù sestese che in qualche modo si sarebbe poi formata negli anni ’70, quelli del nostro personale attacco al cielo. Anche “Alagia” partecipò a quella stagione fatta di sogni e di concrete speranze. Stava in piazza insieme a molti altri ragazzi e ragazze, quando c’era ancora la politica come pratica di vita quotidiana.

Dopo la scuola ha lavorato nel mondo della cooperazione sociale, con le cooperative Arca e Cat, e per molti anni è stato il responsabile del Centro Giovani di Sesto Fiorentino. In questa veste nel 1995 aveva cercato Franco Coggiola per organizzare un concerto con i gruppi musicali che ruotavano attorno al Centro Giovani dando vita al primo rock contest del territorio. Incontrerà nuovamente il nostro Istituto, e in particolare Ivan Della Mea, nel 2004, quando insieme costruimmo le celebrazioni del sessantesimo anniversario della Resistenza con i giovani musicisti della zona. Da lì partì un percorso triennale con le giovani band musicali del territorio che insieme racconteremo nel libro-cd Articolo 1 ieri canti sul lavoro oggi (Il Grandevetro, 2006).

Da allora non ci ha più lasciati e l’Istituto è diventato la sua casa. È stato socio ordinario e membro della Giunta Esecutiva, punto di riferimento organizzativo per la festa del primo maggio e per la rassegna InCanto, co-curatore di molte iniziative discografiche dell’Istituto e figura chiave nel lavoro di catalogazione e inventariazione della nastroteca dell’Istituto: l’amore verso quei nastri, il suo toccarli, ascoltarli, sistemarli negli scaffali, denunciava tutta la sua serietà, il suo rigore e il suo senso di responsabilità. Tutti lo rispettavano per queste doti uniche, compresi i tanti ospiti, musicisti, famosi e non, registi, scrittori, studenti, ricercatori che hanno avuto l’occasione di incontrarlo nella nostra sede e alle nostre iniziative.

Quando ieri abbiamo visto la sua famiglia i figli ci sono venuti incontro dicendo «Quest’anno dobbiamo fare il più bel primo maggio di sempre! Il babbo se lo merita». Siamo noi che non meritiamo la sua assenza.

Alla compagna Cinzia, ai figli Ettore e Andrea, alla sorella Sandra va l’abbraccio di tutte e tutti noi.

Alessandro è esposto alle nuove cappelle del commiato oggi 4 aprile dalle 11 alle 19.

Il saluto ad Alessandro Grassi si terrà domani martedì 5 aprile 2022 alle ore 17 presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino, a Villa San Lorenzo, in Via Scardassieri, 47, a Sesto Fiorentino.

Stefano Arrighetti

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InCanto 2022: incontro con la redazione della rivista «Il de Martino storie voci suoni»

InCanto 2022
sabato 9 aprile, ore 17.30,
nella sede dell’Istituto Ernesto de Martino

Una nuova stagione della rivista «Il de Martino» per raccontare gli uomini e le donne del nostro tempo insieme a AISO, Circolo Gianni Bosio, Lega di Cultura di Piadena, Ires Cgil Toscana

Coordina: Mariamargherita Scotti

Introduzione: Antonio Fanelli

Interventi di Bruno Bonomo, Chiara Paris, Stefano Bartolini, Alessandro Portelli

A seguire un evento speciale dedicato all’archivio storico della Lega di cultura di Piadena: Simona Pezzano presenta il volume Campo lungo. Memoria visuale dell’archivio della Lega di cultura di Piadena (Mimesis, 2021)

Nel cortile di Villa San Lorenzo verrà allestita una mostra di fotografie inedite di Giuseppe Morandi (dall’archivio storico della Lega di Cultura di Piadena)

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Un ricordo di Filippo Crivelli

Filippo Crivelli

La riscoperta della canzone popolare e del canto sociale e politico, la nascita dell’Istituto Ernesto de Martino e il nostro continuare a esserci: a volte penso che tutto sia riconducibile a un evento preciso, lo spettacolo Bella Ciao del Nuovo Canzoniere Italiano a Spoleto nel 1964. Di quel Bella Ciao Filippo Crivelli fu il regista, e anche suo è il merito della formidabile spinta e visibilità che ricevette il lavoro fin lì poco conosciuto di Roberto Leydi e Gianni Bosio.
Filippo è morto domenica 6 febbraio 2022 nella sua Milano, città protagonista di un precedente celebre, Milanin Milanon, del 1962; aveva 92 anni.
La collaborazione con l’etichetta dei Dischi del Sole continuò con la curatela di due dischi dell’amata Milly per la collana Cabaret all’italiana (1965) e poi con un intreccio continuo di lirica, teatro e musica: era un autentico artista globale.
In anni più recenti (inizio di questo secolo), Ivan Della Mea lo coinvolse in un tentativo di una nuova versione del Bella Ciao sulle sollecitazioni di una produzione del Teatro Stabile di Torino: due intense giornate a Sesto Fiorentino, nel cinema dell’Unione Operaia di Colonnata, in compagnia di molti protagonisti del canto popolare italiano.
Il progetto non andò in porto, ma a me resta la conoscenza di una persona curiosissima e molto competente, capace anche di divertirsi e divertire.

Stefano Arrighetti

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