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Tessera dell’Istituto Ernesto de Martino per il 2021

Cari compagni e compagne, continua l’emergenza sanitaria che rende più difficili incontri e iniziative pubbliche ma che, lo avete visto, non ci ha impedito di produrre riviste, libri, filmati, e di partecipare a iniziative online. Stiamo allestendo il programma di InCanto 2021 e presto lo pubblicheremo. Dovrebbe partire, speriamo, dal prossimo 29 maggio, con un pomeriggio dedicato al 150° anniversario della Comune di Parigi.
Nel frattempo, dal primo maggio, è partito il tesseramento all’Istituto. Nell’immagine qui sopra vedete la tessera 2021 con tanto di “trombino” mascherato: iscrivetevi. Potete fare un bonifico di 30 euro (15 per gli studenti) a favore di Istituto Ernesto de Martino, IBAN IT48I0306918488100000002638 (BIC SWIFT per l’estero BCITITMM), oppure un versamento sul conto corrente postale 23726201, sempre intestato a Istituto Ernesto de Martino.
Questo è anche il tempo delle dichiarazioni dei redditi. Vi ricordiamo che quest’anno sarà possibile devolvere il 2×1000 alle associazioni culturali e vi chiediamo di scegliere l’Istituto Ernesto de Martino e di indicare il codice fiscale 01612280154.
Invece il 5×1000 potete donarlo a Io sto col de Martino onlus indicando il codice fiscale 94255380480.
Grazie e un grande abbraccio.
Stefano Arrighetti

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Primo maggio 2021 al de Martino

Locandina primo maggio 2021

Dopo lo stop dello scorso anno gli striscioni torneranno ad abbellire il cortile di Villa San Lorenzo, i trombini saranno messi all’ingresso ad accogliere amici, amiche, compagni e compagne; non sarà la festa così come l’abbiamo conosciuta, nel suo comunque mutare, dal 1997: non ci sarà il pranzo sociale, non apriremo il giardino, non ci saranno i canti alla stesa (solo una playlist preparata per l’occasione diffusa dalle casse di un impianto).
Eppure sarà incontro, saranno parole scambiate e condivise, sarà ri-vedersi, racconto di esperienze e promesse per il futuro.

Sarà un presidio nel cortile/chiostro dove vi aspetteremo (e speriamo che verrete in tanti): dalle 15 alle 18,30.

Ci saranno le tessere 2021, un po’ psichedeliche e con il nostro simbolo/trombino ancora munito di certificata mascherina anti-covid a segnalare attenzione e prudenza; ci saranno banchini dove finalmente saranno esposte le tante produzioni uscite in questi ultimi sei mesi, dai due numeri della rivista dedicati agli scritti di Ivan Della Mea, al librone bellissimo su Giacomo Matteotti nella memoria cantata con CD allegato, al DVD del film Caterina, all’ultimo LP di Paolo Pietrangeli, insieme a tanto materiale d’epoca (vinili,musicassette,pubblicazioni) messo a disposizione di tutti; ci saranno le ultime notizie su programmi e iniziative future.

Per chi non ce la farà a venire, per chi vive lontano, ricordiamo che si può rinnovare la tessera 2021 facendo un bonifico bancario di euro 30 (gli studenti 15) a favore di Istituto Ernesto de Martino, codice IBAN IT48I0306918488100000002638, oppure un versamento sul conto corrente postale 23726201 intestato a Istituto Ernesto de Martino.

Per tutti infine segnaliamo le due (attenzione due) opportunità per sostenere il nostro Istituto nel momento della dichiarazione dei redditi: donate il 5xmille a “Io sto col de Martino onlus”, codice fiscale 94255380480; oppure donate il 2×1000 a “Istituto Ernesto de Martino”, codice fiscale 01612280154. Quest’anno infatti è tornata la possibilità di donare il 2×1000, oltre che ai partiti politici, alle associazioni culturali, e noi siamo riusciti a registrarci.

Grazie a tutti e a tutte e cercate di venire sabato 1 maggio dalle ore 15 alle 18,30 in via Scardassieri 47 a Sesto Fiorentino: vi aspettiamo.

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Le riviste e l’impegno culturale: una rassegna

Locandina Periodicamente

L’Istituto Ernesto de Martino interviene a Periodicamente – festival digitale delle riviste a cura del Centro di Documentazione di Pistoia, della Fondazione Valore Lavoro e dell’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia.

L’IEdM sarà presente all’incontro online intitolato Le riviste e l’impegno culturale: una rassegna. Motivazioni, modi, formati e pubblico delle riviste di ricerca storiografica.

Un confronto fra riviste, alcune delle quali “rinate” o che sono in fase di rilancio e ridefinizione identitaria, tutte accomunate dall’intendere l’operazione storiografica come forma di attivismo culturale. La discussione ruoterà intorno a due domande strettamente intrecciate fra loro: che senso ha oggi fare una rivista, anche alla luce delle questioni poste dalla Public History, e come si fa, con che struttura, con quali formati (elettronici o cartacei), a che pubblico ci si rivolge.

Martedì 27 aprile 2021, ore 17

Intervengono

Paolo Bagnoli («Rivista storica del socialismo»)
Stefano Bartolini («Farestoria»)
Andrea Bottalico («Officina Primo Maggio»)
Donata Cei (Centro di Documentazione di Pistoia)
Francesco Cutolo («Storia locale»)
Carlo De Maria («Clionet»)
Antonio Fanelli («Il De Martino»)
Omar Salani Favaro («Venetica»)
Francesca Tacchi («Passato & Presente»)

L’incontro è in modalità telematica, alle ore 17, ed è accompagnato da un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Per partecipare occorre registrarsi tramite il form sulla pagina dedicata al festival Periodicamente e accedere alla piattaforma di fruizione del Festival.

Informazioni, link al festival e approfondimenti sul sito della Rete REDOP.

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Voci e canti dell’arditismo

Un video dell’Istituto Ernesto de Martino, a cura di Stefano Arrighetti e Antonio Fanelli, regia di Antonio e Tommaso Chiavacci (Hastavideo, 2021). Realizzato in occasione della ricorrenza del 25 aprile, per il convegno online Cento anni dopo. La prima organizzazione antifascista: gli Arditi del popolo (martedì 20 aprile 2021, ore 17), organizzato dall’Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea – Issasco, l’Istituto Della Resistenza Lucca – Isrec, e l’Istituto Ernesto de Martino. Il video presenta una fonte sonora inedita: la voce di Giuseppe Raffaelli, anarchico di Montignoso, ardito del popolo, esule in Francia e combattente della guerra civile spagnola, artefice e creatore con Giuseppe Del Freo del canto Figli dell’officina, un brano fondamentale del patrimonio musicale antifascista, ancora oggi. Raffaelli, intervistato da Gianni Bosio il 7 maggio del 1970, racconta la genesi del canto e intona Figli dell’officina, mai incisa finora su disco. Il documento sonoro è conservato nella nastroteca dell’Istituto Ernesto de Martino, nel Fondo Ida Pellegrini. Vedi il breve resoconto: Gli autori di Figli dell’officina, in Il Nuovo Canzoniere Italiano, nov-dic. 1970, pp. 78-80.

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Le voci e i canti dell’arditismo

Le voci e i canti dell’arditismo: un video dell’Istituto Ernesto de Martino per il convegno «Cento anni dopo. La prima organizzazione antifascista: gli Arditi del popolo» (Isrec-Lucca, 20 aprile ore 17).

Bandiera del battaglione arditi del popolo - sezione di Civitavecchia

In occasione della ricorrenza del 25 aprile, martedì 20 aprile alle ore 17, l’Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea (Issasco), l’Istituto Della Resistenza Lucca (Isrec), e l’Istituto Ernesto de Martino organizzano l’incontro online

Cento anni dopo.
La prima organizzazione antifascista:
gli Arditi del popolo

L’incontro si terrà su piattaforma Zoom. Per ricevere il link inviare mail a: isreclucca@gmail.com. Diretta facebook sulla pagina dell’Istituto della Resistenza Lucca. Intervengono Andrea Ventura, Eros Francescangeli e Antonio Fanelli.

Sarà presentato in anteprima il video Le voci e i canti dell’arditismo, a cura di Stefano Arrighetti e di Antonio Fanelli (Istituto Ernesto de Martino), riprese e montaggio di Antonio Chiavacci (Hastavideo).

Preparando il video sui canti degli Arditi del Popolo abbiamo dedicato ampio spazio a una fonte inedita del nostro archivio: un prezioso documento che ci permette di far ascoltare – per la prima volta – la voce di Giuseppe Raffaelli, anarchico toscano, di Montignoso, artefice del canto “Figli dell’Officina”, al microfono di Gianni Bosio nel maggio del 1970. In un servizio di Frida Zampella del Tg3 Rai Toscana abbiamo dato una anticipazione di questa vicenda (dal min. 16.49).

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