Il de Martino 26-27/2016-2017 – Il canto sociale e la popular music

Siamo molto felici di comunicarvi l’uscita del nuovo numero (26-27/2016-2017) della nostra rivista «Il de Martino».

Il canto sociale e la popular music
Culture e politica dal rock alle musiche migranti:
un’antologia di scritti di Alessandro Portelli

a cura di Antonio Fanelli

Con interviste a Sara Modigliani, Daniele Sepe e Marino Severini (Gang) e uno speciale su Sandra Mantovani (in allegato il CD E per la strada, 1967)

Copertina de «Il de Martino» 26-27

Per richiedere la rivista scrivere a iedm@iedm.it.
Contributo 15 euro più 1,28 per spese di spedizione. Per i soci iscritti all’IEdM il contributo è di 7,50 euro più 1,28 per la spedizione.
Pagando tramite bollettino potete utilizzare il c.c.p. n° 23726201 intestato a Istituto Ernesto de Martino, oppure effettuare un bonifico bancario a favore dell’Istituto Ernesto de Martino tramite il seguente IBAN: IT52B0616038100000025068C00 (Cassa di Risparmio di Firenze, filiale di Sesto Fiorentino). In entrambi i casi la causale sarà “Contributo per numero 26”.

INDICE

  • Introduzione, Antonio Fanelli
  • Dal rock alle musiche migranti, un’antologia di scritti di Alessandro Portelli sul canto sociale e la popular music
    • Elvis Presley è una tigre di carta (ma sempre una tigre) (1978)
    • Cultura operaia, condizione giovanile, politicità del privato: ipotesi per una verifica sul campo (1979)
    • Tipologia della canzone operaia (1983)
    • Cristiani che bevono birra. La country music e le ambiguità della cultura operaia in America (1984)
    • La memoria della pizzica (2002)
    • La tarantella dei baraccati e il blues di Robert Johnson: l’io lirico e l’improvvisazione poetica nella cultura popolare (2002)
    • Il testamento dell’avvelenato e il riscatto della bella: ballata popolare e cultura europea (2010)
    • Ospiti: tre voci migranti in Italia (2014)
  • Un colloquio con Sandro Portelli sul canto sociale e la popular music, “Dai Pogues in poi ho iniziato a vedere il bicchiere mezzo pieno”, a cura di Antonio Fanelli
  • Il canto sociale oggi: collettivi musicali, crowdfunding e cori multietnici, a cura di Antonio Fanelli
    • “Si pronuncia crowdfounding ma di fatto è la cassa comune”, intervista a Marino Severini (Gang)
    • “Uno non può mica pensare solo a esibirsi! Parliamo dei bambini”, intervista a Sara Modigliani
    • “Perché pretendi di fare musica come se vivessi cento anni fa? Parla come mangi, canta come vivi”, intervista a Daniele Sepe
  • Uno speciale dedicato a Sandra Mantovani, a cura di Cesare Bermani e Filippo Colombara
    • Sandra Mantovani. La voce che ha cantato l’Italia popolare del Nord, Cesare Bermani
    • Fare in modo che dalla base venga il materiale, la ricerca, la riproposta. Un’intervista con Sandra Mantovani sull’attività dell’Almanacco Popolare, a cura di Cesare Bermani
    • I modi interpretativi del canto popolare (1965-1970), Sandra Mantovani
    • I dischi di Sandra. Discografia 1961-1976, a cura di Filippo Colombara
    • Gli stili della civiltà contadina non riguardano la «nuova canzone urbana»?, Cesare Bermani
    • Testi delle canzoni del CD audio, trascrizioni a cura di Sandra Mantovani
    • Indice del CD audio

Quarta di Copertina

Un’antologia di scritti di Alessandro Portelli sul canto sociale e la popular music che si apre con un lungo racconto critico e biografico sull’impatto del rock nell’Italia degli anni ’50 e ’60 e prosegue con un articolo dedicato alle culture giovanili e alla crisi dei linguaggi politici tradizionali con il movimento del ’77. La raccolta procede con un saggio esemplare sulla tipologia della canzone operaia, un testo fondativo per la riflessione critica sui rapporti tra il canto sociale e la cultura di massa, quel terreno mobile, di scambi e di conflitti tra produzione egemone, creatività orale e culture popolari che Portelli prende in considerazione a partire dal confronto serrato tra la storia culturale degli Usa e quella dell’Italia: un filo rosso che lega tutti gli articoli e si sviluppa, soprattutto, grazie alla ricchezza dei materiali di ricerca sulla storia operaia di Terni, un cantiere ininterrotto di ricerca e di intervento nel territorio che dura da molti anni e che sta al centro delle riflessioni sulla storia orale e la sua metodologia, il campo di lavoro da cui parte anche la riflessione critica sul canto sociale e le sue trasformazioni. L’antologia prosegue con un articolo (forse più noto e facilmente reperibile) sulla radicata quanto ambigua natura di classe di un genere discografico come il country; si passa, poi, nel decennio successivo, all’osservazione attenta e curiosa dell’esplosione della pizzica salentina, fino alle riflessioni, a cavallo tra critica letteraria e sociologia della cultura, sulla diffusione e le trasformazioni, su scala globale, della ballata narrativa, del blues e dello stornello; e, infine, un nuovo cantiere di ricerche e di attivismo culturale con il lavoro sulle musiche migranti del Circolo Gianni Bosio di Roma.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail