Mercoledì 30 novembre:
“La Resistenza in 100 canti” con Alessio Lega

Mercoledì 30 novembre, alle 21, presso il Teatro della Limonaia, in via Gramsci, 426, a Sesto Fiorentino, si terranno, a ingresso gratuito, una presentazione cantata del libro La Resistenza in 100 canti, a cura di Alessio Lega, e il concerto Qui radio libertà, con lo stesso Alessio Lega, Rocco Marchi e Guido Baldoni.

La Resistenza in 100 canti - Copertina


Ad aprile del 2022 è uscito La resistenza in 100 canti (Ed. Mimesis), un libro che fa il punto sui canti della Resistenza, sui testi più significativi e dibattuti, sulle versioni più diffuse, sull’attualità del canto partigiano. Oltre a una sezione di foto rare e di spartiti musicali, il libro presenta soprattutto un vasto mosaico di storie della Resistenza.
Fra i testi delle più note canzoni troviamo le storie bellissime, emozionanti, tragiche e vitali dei partigiani che le hanno scritte, che per primi le hanno cantate, delle brigate che le adottarono come inni. Dunque, attraverso questo libro, emergono insieme la colonna sonora della Liberazione italiana e i cento piccoli film dei suoi protagonisti.

L’autore curatore

Il curatore di questo libro è Alessio Lega, scrittore e cantastorie attivo nelle piazze e nei teatri, con 25 anni di carriera, 10 dischi, centinaia di spettacoli, numerosi premi (due volte targa Tenco: come autore e come interprete). Nelle presentazioni, concerti, spettacoli, laboratori si affiancano all’autore musicisti di varia formazione, specializzati nella produzione discografica come nell’esecuzione dal vivo.

Una presentazione cantata

Cosa c’è di più noioso che presentare un libro che ancora nessuno ha letto?
Alessio Lega trasforma dunque le presentazioni in una sorta di concerto, accompagnandosi a uno o due musicisti, cantando e raccontando le canzoni e le storie che le accompagnano. Sono canzoni belle, sfiorate dalla tragedia, ma pur sempre le canzoni di una gioventù che per la prima volta si sentiva libera. Quando il pubblico esce da questa presentazione cantata con il libro sottobraccio, dopo aver intonato Bella ciao, Fischia il vento, I ribelli della montagna, avendone scoperto la storia dietro la melodia, è preso da commozione, orgoglio e allegria per la più bella pagina del novecento italiano.

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