Le radici con le ali

Siamo particolarmente felici di comunicarvi l’uscita del DVD Le radici con le ali. Franco Coggiola, vent’anni dopo, supplemento al n. 25 della rivista «Il de Martino»

Le radici con le ali - DVD

Un’idea di Stefano Arrighetti
Materiali video e montaggio: Claudio Cormio
Selezione dei testi: Antonio Fanelli
Progetto Grafico: Quartopiano studiodesign, Firenze
Grazie alla collaborazione di Vittoria Fiora, Sandra Boninelli, Maria Valeria Della Mea, Giovanni Chessa, Riccardo Schwamenthal e degli Archivi della Resistenza di Fosdinovo
Stampato da CD Star, Castenaso (Bologna)

Indice del DVD (durata 70 min.)

  • Via Melzo, 9, riprese in 16 mm di Nereo Rapetti (1979)
  • Prima del Concerto, Torino, Teatro Alfieri, riprese di Isabella Ciarchi (1994)
  • Intervista a Franco Coggiola, di Christian Lorre (Sesto Fiorentino, 1995)
  • Speciale: le canzoni cantate da Franco Coggiola (per gentile concessione di Ala Bianca SRL / Bella Ciao SRL)
    1. Or che innalzato è l’albero
    2. Numi voi siete spietati
    3. Curagi fiöi
    4. Amore ribelle
    5. Miseria, miseria

Indice del libretto (40 pp.)

  • Istituto Ernesto de Martino, Introduzione
  • Claudio Cormio, Francis Ford Coggiola
  • Cesare Bermani, Un intellettuale calato nell’oralità
  • Due scritti di Franco Coggiola
    • Per un rilancio dell’Istituto
    • Consigli pratici per una buona registrazione di interviste e storie di vita
  • Ricordi e testimonianze di Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini, Ivan Della Mea, Sandro Portelli, Peppino Marotto
  • Fotografie di Vittoria Fiora, Riccardo Schwamenthal, Gianmaria Vergano

Dall’Introduzione

Dopo vent’anni, ci siamo detti, è giunto il tempo per un ricordo collettivo di Franco Coggiola, il pilastro che ha retto per anni le sorti dell’Istituto Ernesto de Martino. Una buona e doverosa occasione per riflettere sulle scommesse e le intuizioni di Franco e provare a fare qualche bilancio. Abbiamo iniziato a farlo, in una domenica di settembre a Piadena, in un luogo speciale, la casa del “Micio” e della Lega di Cultura, ma ci siamo resi conto, ben presto, che la vita e le opere di Franco Coggiola mettevano a dura prova i nostri tentativi di razionalizzazione del suo lavoro. Infatti, il suo straordinario e variegato impegno in qualsiasi ambito di attività dell’Istituto de Martino (la ricerca e la catalogazione, l’ideazione e la cura degli spettacoli, il montaggio dei dischi e la programmazione editoriale, il lavoro culturale e l’ordito di relazioni e dialoghi umani e politici) non riesce a stare dentro a un libro o a un disco. Forse è l’Istituto stesso, come laboratorio collettivo, la testimonianza vivente del lavoro e della vita di Franco Coggiola. Non a caso, l’unico testo sistematico e ragionato di catalogazione della nastroteca dell’Istituto, realizzato nel 1986, grazie all’Università di Urbino, è una narrazione così fluida e intensa da somigliare più a una autobiografia collettiva stesa da Franco a nome di tutti, piuttosto che a un impersonale e filologico inventario d’archivio.
Le radici con le ali. Franco Coggiola vent’anni dopo non è un’opera esaustiva che intende ripercorre in senso diacronico tutta l’opera di Franco Coggiola, ma non è soltanto una raccolta di ricordi e di testimonianze dei suoi amici e compagni più cari; è piuttosto il tentativo di mettere in evidenza alcuni degli aspetti più rilevanti e attuali del suo lavoro come ricercatore e organizzatore di cultura. Il senso più intimo e profondo del DVD e della scelta dei materiali video è tratteggiato con acume e ironia da Claudio Cormio, mentre una riflessione ampia e critica del lavoro di ricerca di Franco si deve all’articolo di Cesare Bermani che vi riproponiamo assieme a due testi dello stesso Coggiola che ci aiutano a fare il punto sulla storia dell’Istituto nel passaggio da Milano a Sesto Fiorentino e a seguire un maestro della ricerca sul campo nel racconto degli aspetti più importanti del lavoro con le fonti orali. Infine, uno “speciale”: alcune canzoni interpretate da Franco e pubblicate nei “Dischi del Sole”, impreziosite delle immagini (selezionate dalla moglie Vittoria Fiora, che ringraziamo con affetto) che lo ritraggono nella vita e nel lavoro.
La capacità di Franco Coggiola di proiettare il lavoro dell’Istituto de Martino nel futuro è stata una vera e propria scommessa, in gran parte vinta. La memoria del canto sociale dopo l’oblio degli anni Ottanta si è trasmessa ad altre generazioni diventando un patrimonio collettivo, mentre la ricerca con le fonti orali e la prospettiva della storia dal basso, dopo anni di polemiche e di ostracismi, sono oggi una pratica consolidata sia della ricerca militante sia di quella accademica. Se nel lungo periodo si possono cogliere questi importanti risultati, sempre invariata resta, invece, la fatica quotidiana nel tenere assieme tutte le attività e le varie anime dell’«officina della memoria e della storia», come amava chiamarla Ivan Della Mea. Al crescente e diffuso interesse di giovani musicisti e di nuovi ricercatori fa da contraltare la perdita quasi irreversibile di interlocutori politici e l’attesa ormai vana di iniziative istituzionali coerenti e non rapsodiche rispetto alle politiche culturali e al patrimonio immateriale. Ma con l’ostinazione, la passione e la tenacia di chi ci ha preceduto proseguiamo il nostro lavoro e ci prepariamo a festeggiare i 50 anni di vita dell’Istituto de Martino, un traguardo speciale che dedichiamo con affetto e con riconoscenza alla memoria di Franco Coggiola.

Come acquistare il DVD

Il DVD costa 10 Euro, più 2 Euro per le eventuali spese postali. Potete comprarlo direttamente in sede oppure ordinarlo previa versamento sul c.c.p. 23726201 intestato a Istituto Ernesto de Martino, oppure previa bonifico bancario a favore dell’Istituto Ernesto de Martino tramite il seguente IBAN: IT52B0616038100000025068C00 (Cassa di Risparmio di Firenze, filiale di Sesto Fiorentino). In entrambi i casi la causale sarà «Contributo per “Le radici con le ali”».

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Il de Martino 25/2015 – Gli uomini, le opere, i giorni

Annunciamo l’uscita del nuovo numero della nostra rivista dedicato al cinquantesimo compleanno dell’Istituto Ernesto de Martino.

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 25, 2015; € 15

Gli uomini, le opere, i giorni
Un laboratorio sul mondo oppresso e antagonista
A cura di Cesare Bermani e Filippo Colombara

Allegato alla rivista il CD
Il paese di San Domenico
Aspetti della religiosità popolare in Abruzzo
una ricerca sul campo, a cura di Cesare Bermani

Copertina de "Il de Martino" 25

Come acquistare la rivista

Potete trovarla sui nostri banchini, a cominciare da Piadena, oppure richiederla direttamente in sede.
Contributo di 15 euro più 1,28 per le spese di spedizione.
Per i soci iscritti all’IEdM il contributo è di 7,50 euro più 1,28 per la spedizione.
Potete utilizzare il c.c.p. 23726201 intestato a Istituto Ernesto de Martino oppure effettuare un bonifico bancario a favore dell’Istituto Ernesto de Martino tramite il seguente IBAN: IT52B0616038100000025068C00 (Cassa di Risparmio di Firenze, filiale di Sesto Fiorentino).
In entrambi i casi la causale sarà “Contributo per numero 25”.

Indice del volume

  • L’ARGOMENTO
    • Un laboratorio sul mondo oppresso e antagonista
      Istituto Ernesto de Martino
  • STORIA E STORIE
    • 1915: adesso andiamo ad ammazzare i fratelli
      Lega di Cultura di Piadena (1968)
    • Bergamo Redona. Filati Lastex alla riscossa
      a cura di Maria Luisa Betri e Mimmo Boninelli (1975)
    • Un quartiere popolare
      Circolo Gianni Bosio di Roma (1978)
  • INSERTO FOTOGRAFICO
    • Abruzzo ’73 nelle immagini di Clara Longhini
      a cura di Cesare Bermani
  • INEDITO
    • Il paese di San Domenico. Aspetti della religiosità popolare in Abruzzo
      Cesare Bermani (1980, 2015)
  • ALLEGATO
    • Indice del CD audio

Dalla quarta di copertina

Nel 2016 l’Istituto Ernesto de Martino compie cinquant’anni di vita; un lungo periodo trascorso a stretto contatto con i cambiamenti sociali e politici del paese: dalle residue espressioni della vita agricola alle repentine trasformazioni in realtà industriale, ai mutamenti nell’odierno mondo “dopo le fabbriche”.
Questo numero della rivista, tuttavia, non intende riproporre la storia dell’Istituto, sufficientemente nota, e neppure vuole intrattenere i lettori con una carrellata di giudizi e ricordi su quelle vicende, che rischierebbero la leziosità. Si è preferito leggere il passato dell’Istituto attraverso materiali, chiamiamoli “esemplificativi”, presentando una serie di lavori (e metodologie) in grado di testimoniare quegli anni: dalla memoria della Grande Guerra e degli anni immediatamente successivi, attraverso i racconti di alcuni contadini del Cremonese, alla ricerca su una vertenza di fabbrica nel Bergamasco a quella su un quartiere popolare di Roma, all’ampia indagine su aspetti della religiosità popolare abruzzese, già prevista in pubblicazione nel 1980, ma rimasta inedita, che proponiamo nel CD audio allegato.

Copertina e contenuti del CD allegato Il paese di San Domenico

Il paese di San Domenico - Copertina - Fronte

Il paese di San Domenico - Copertina - Retro

Fotografie sul culto di San Domenico a Cocullo

Al momento di andare in stampa eravamo privi di immagini sui riti di Cocullo, provincia de L’Aquila, che costituiscono una parte importante dello studio. Solo in seguito un collaboratore dell’Istituto, Giorgio Scalenghe, ci ha fornito un ampio servizio fotografico proprio su quel culto. Lo abbiamo pubblicato qui come aggiunta al numero della rivista.

Audio completo del disco Bergamo Redona – Filati Lastex alla riscossa

Mettiamo qui a disposizione per l’ascolto l’audio completo del disco Bergamo Redona – Filati Lastex alla riscossa – Ricerca in una fabbrica occupata – 22 novembre 1974/4 luglio 1975, il cui libretto abbiamo ristampato in questo numero della rivista.
Il disco (SdL/AS/12), a cura del Consiglio di fabbrica Filati Lastex, fu pubblicato nella collana “Cultura di classe – Archivi sonori” a cura dell’Istituto Ernesto de Martino e prodotto dalle Edizioni Bella Ciao nel 1975. Contiene registrazioni sul campo di Mimmo Boninelli, Giuliana Bertacchi, Cesare Bermani, Luisa Betri, Franco Coggiola, Carlo Leidi.

Facciata A

  1. Slogans dalla manifestazione del 28 maggio 1975
  2. Le lotte della Lastex dal 1962 al 1970
  3. Il padrone Menegatto. Interviste e canzoni (“Mene-mene-gatto”; “Filati Lastex alla riscossa”; “Noi della Lastex”)
  4. La difesa del posto di lavoro
  5. Occupazioni e svaghi nella fabbrica occupata
  6. Interviste e canzoni (“Bandiera bianca la vogliamo no”; “O Pinotta bella Pinotta”)

Facciata B

  1. “Menegatto vuoi la rovina di noi”
  2. La solidarietà esterna e i risvolti familiari della lotta
  3. Interviste e canzoni (“Andiamo compagni”; “Gh’è chi ‘l fa i storie”)
  4. La conclusione vittoriosa della lotta e la ripresa del lavoro
  5. Interviste e canzoni (“Non ti potrò scordar Filati Lastex”; “Filati Lastex alla riscossa”)

Copertina (fronte e retro) del disco (clicca sulle miniature per vedere la versione più grande dell’immagine)

 

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Il de Martino 24/2014 – Archivi della Resistenza. Un elogio (o quasi) del digitale

Come acquistare la rivista

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 24, 2015; € 20

Archivi della Resistenza. Un elogio (o quasi) del digitale
A cura di Alessio Giannanti e Simona Mussini

Copertina de «Il de Martino» 24

Scritti e testimonianze di Greca Campus, Giovanni Contini, Sonia Cenceschi, Giovanni A. Cerutti, Ivan Della Mea, Paolo De Simonis, Angelo d’Orsi, Stefania Ficacci, Alessio Giannanti, Giulia Jonica Lucà, Simona Mussini, Paolino Ranieri, Dario Vergassola.

Foto di Martina Falcucci Chinca, Elisa Figoli, Monia Fossile, Mirca Lazzeretti, Rocco Malfanti, Martina Morini, Paolo Navalesi, Eleonora Pellegri, Vittorio Vizzini.

— Dalla quarta di copertina —

Questo numero, nato alla vigilia del Settantesimo della Liberazione, prende a pretesto un altro anniversario: i dieci anni di attività dell’associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani di Fosdinovo (MS). Un collettivo di ricerca che opera, sin dal 2004, con l’obiettivo di ricostruire le pagine più significative della Lotta di Liberazione nelle province di Massa Carrara e La Spezia e che, negli anni, ha visto un continuo ampliamento degli ambiti tematici e dei confini geografici delle proprie ricerche sul campo. Tra le caratteristiche di questo gruppo di giovani (e, ormai, non più giovani) ricercatori vi è senz’altro l’uso della telecamera e di strumenti digitali e/o multimediali in relazione alla ricerca sulla memoria storica, oltre a un’inesausta attività di organizzazione e di militanza culturale. Anche in ragione di queste peculiarità si è pensato di inserire, per la prima volta nella storia di questa rivista, un allegato video (ma tra le novità da segnalare c’è anche un restyling della copertina). Si tratta di una videoantologia in DVD della durata di circa quattro ore comprendente sia i film-intervista dedicati alla Resistenza, sia altri documentari e filmati estratti dall’archivio dell’associazione.
Tuttavia il racconto della storia associativa degli Archivi della Resistenza e la riflessione metodologica che è alla base di questa esperienza sono stati anche il punto di partenza (il pretesto, appunto) per poter chiamare in causa altri studiosi e altre esperienze, con l’obiettivo di estendere il discorso a un’analisi sull’uso degli strumenti audiovisivi e multimediali in rapporto alla raccolta, conservazione e divulgazione di fonti orali e, più in generale, alla creazione di archivi digitali della Resistenza. Si tratta di un tentativo, seppur parziale, di restituire una prima ricognizione della memoria della Resistenza ai tempi del web, ovvero di quella che potremmo chiamare, secondo le mode informatiche, “Resistenza 2.0”.

— Indice —

Introduzione
Istituto Ernesto de Martino

– L’ASSOCIAZIONE –

Archivi della resistenza. Storia di un collettivo tra ricerca e militanza
Alessio Giannanti e Simona Mussini

– RESISTENZA 2.0 –

«Karta si face, perch’omo è fallace». “Fissazioni” diverse per la memoria della Resistenza
Paolo De Simonis

La storia orale e la telecamera: alcune riflessioni
Giovanni Contini

Svolta tecnologica e svolta storiografica nella narrazione del territorio. Un confronto fra due generazioni di storici orali nell’era 2.0
Greca Campus e Stefania Ficacci

Giornali alla macchia. I periodici della resistenza: Novara, Vercelli, Biella e VCO
Giovanni A. Cerutti

Canzoniere e web
Giulia Jonica Lucà

Il ruolo e le tecniche del restauro a scopo divulgativo nelle testimonianze audio e la ricerca di una strategia predittiva di recupero digitale
Sonia Cenceschi

– HANNO SCRITTO –

Incontro di generazioni sotto i castagni (2008)
Ivan Della Mea

L’ora terza (2009)
Ivan Della Mea

Alle elezioni mettiamoci una croce sopra (2011)
Dario Vergassola

La Libera repubblica di Fosdinovo (2011)
Angelo d’Orsi

– UN LIBRO IN CANTIERE –

Memorie di un barbiere (antifascista)
Paolino Ranieri

– ALLEGATO –

Presentazione e crediti di “Parole riprese. Videoantologia di archivi della resistenza (2004-2014)”

– APPENDICE FOTOGRAFICA –

Foto di Martina Falcucci Chinca, Elisa Figoli, Monia Fossile, Mirca Lazzaretti, Rocco Malfanti, Martina Morini, Paolo Navalesi, Eleonora Pellegri, Vittorio Vizzini

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Il de Martino 22-23/13 – Mondo operaio, fabbriche, memoria del lavoro

Come acquistare la rivista

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 22-23, 2013; pgg. 240, € 15

Mondo operaio, fabbriche,
memoria del lavoro

L'Ilva di Taranto

a cura di
Cesare Bermani, Filippo Colombara,
Antonella De Palma

— Dalla quarta di copertina —

Le profonde trasformazioni economiche del paese hanno decretato la fine di un certo mondo operaio. Nell’arco di pochi decenni i lavoratori dell’industria sono passati da una fase di protagonismo sociale a una di emarginazione o di vera e propria sparizione.
Gli studi che pubblichiamo in questo numero della rivista riguardano vicende operaie in aziende e poli industriali situati in diverse aree della penisola: da Taranto a Bagnoli, a Melfi, alla Sardegna sud occidentale e, salendo a settentrione, dall’area fiorentina al Genovese, all’alto Piemonte, all’estremo nord-est. Alcuni di essi si occupano di fatti conosciuti al di fuori del perimetro localistico e assurti a livello nazionale. Tra questi le storie di Ilva, Fiat Melfi, Richard-Ginori e del bacino industriale del Sulcis.
Nella sezione internazionale, un’indagine sulle fabbriche cinesi a conduzione italiana affronta la questione dei diritti internazionali dei lavoratori, ignorati dalle nostre aziende che hanno delocalizzato la produzione all’estero.
I materiali utilizzati sono tratti da ricerche sul campo in parte ancora in corso. La documentazione principale è costituita da interviste a operai. Decine di storie che oltre a fornire notizie sulle vicissitudini aziendali, si soffermano sulle esperienze di vita e lavoro compiute in quest’ultimo mezzo secolo.

— Sommario —

  • L’argomento
    • Istituto Ernesto de Martino, Da operai a gente
  • Storia e storie
    • Antonella De Palma, Ilva: una storia di fusioni
    • Antonella De Palma, In nome del profitto. Taranto e la “sua” fabbrica
    • Maria Antonietta Selvaggio, Bagnoli: una difficile transizione
    • Jeff Quiligotti, La “gabbia d’oro”. La Cornigliano Italsider dall’entrata in produzione all’autunno caldo
    • Fulvia D’Aloisio, Futuro interrotto. Operai nel post-fordismo e nuova precarizzazione alla Fiat-Sata di Melfi
    • Gianna Bandini e Andrea Grifoni, Ottant’anni di Richard-Ginori. I lavoratori raccontano
    • Marco Puppini, Organizzazione nuova e problemi antichi. Il cantiere navale di Monfalcone dalla crisi degli anni Settanta alle navi da crociera
    • Francesco Bachis, Le scarpe, il mare, la miniera. Note sui conflitti nelle storie di vita di minatori della Sardegna sud occidentale
  • Internazionale
    • Gianni Alioti, Indagine sulle industrie metalmeccaniche cinesi a conduzione italiana
  • Cultura di base
    • Antonietta Podda, Storie e canti di protesta nella Sardegna sud occidentale tra passato e presente. Una ricerca in progress
    • Cesare Bermani, Laggiù a Villar Perosa, terra dei cuscinetti a sfere. Le canzoni di fabbrica
    • Filippo Colombara, Scherzi di classe. Burle e dileggi nelle fabbriche siderurgiche dell’alto Piemonte

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Il de Martino 21/12 – I libri dell’Altra Italia

Il de Martino
Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino
per la conoscenza critica e la presenza alternativa
del mondo popolare e proletario

N. 21, 2012; pgg. 183, € 12

I libri dell’Altra Italia: le carte e le storie
dell’archivio delle Edizioni Avanti!

a cura di Antonio Fanelli e Mariamargherita Scotti

Scarica la rivista in formato pdf

Sommario

  • Antonio Fanelli, Mariamargherita Scotti, Introduzione
  • Emilio Capannelli (Soprintendenza Archivistica per la Toscana), Presentazione
  • Antonio Fanelli, Mariamargherita Scotti, Inventario del Fondo Edizioni Avanti! – Edizioni del Gallo dell’Istituto Ernesto de Martino. Lavoro di ordinamento e descrizione (1953-1964)
    • 1. Nota storica di Ivan Della Mea
    • 2. Breve storia del Fondo Edizioni Avanti! – del Gallo
    • 3. Il lavoro di ordinamento e descrizione
    • 4. Conclusioni, in soggettiva
    • 5. Bibliografia essenziale
    • Inventario del Fondo Edizioni Avanti!
      • Serie Materiale libri (1953-1964)
      • Serie Recensioni (1953-1965)
      • Serie Protocolli e Registri di protocollo (1960-1964)
      • Serie Corrispondenza (1953-1966)
      • Sottoserie: Corrispondenza varia per anni (1953-1964)
      • Sottoserie: Corrispondenza particolare (1956-1963)
      • Sottoserie: Corrispondenza commerciale (1956-1959)
      • Sottoserie: Corrispondenza centri diffusione (1954-1966)
      • Indice dei nomi
  • Saggi
    • Valerio Strinati, Gianni Bosio editore di Pietro Nenni
    • Paolo Mencarelli, Un intellettuale militante e le Edizioni Avanti! Luciano Della Mea giornalista, scrittore ed editore
  • Schede di lettura
    • Simone Bellezza: Vladimir Dudincev, Non di solo pane, prefazione di Eridano Bazzarelli, traduzione di Eridano Bazzarelli e Franco Campailla, Edizioni Avanti! (Il Gallo, 37-38), 1957
    • Maria Casalini: Lina Merlin e Carla Barberis, Lettere dalle case chiuse, Edizioni Avanti!, (Il Gallo, 23), 1955
    • Caterina di Pasquale: Renato Giorgi, Marzabotto parla, prefazione di Giuseppe Dozza, Edizioni Avanti! (Il Gallo, 20), 1955; A.M. Volpe Rinonapoli, Fuoco sulla Versilia, prefazione di Filippo Sacchi, Edizioni Avanti! (Il Gallo, 63), 1961
    • Antonio Fanelli: Alberto Jacometti, L’Enal. Una bandita chiusa, Edizioni Avanti! (L’Attualità, 13), 1956
    • Maria Elena Giusti: Roberto Leydi e Renata Mezzanotte Leydi, Marionette e burattini. Testi dal repertorio classico italiano del teatro delle marionette e dei burattini con introduzione, informazioni, note, Edizioni Avanti! (Mondo Popolare, 1), 1958
    • Marco Manfredi: Pier Carlo Masini, Gli internazionalisti. La Banda del Matese (1876-1878), Edizioni Avanti! (Storia del Movimento Operaio Italiano, 2), 1958
    • Giovanni Scirocco: Gaetano Arfè, Storia dell’Avanti!, vol. I, 1892-1926, Edizioni Avanti! (Biblioteca Socialista, 1), 1956; Gaetano Arfè, Storia dell’Avanti!, vol. II, 1926-1940, Edizioni Avanti! (Biblioteca Socialista, 2), 1958
    • Mariamargherita Scotti: Aris Accornero, Il consiglio di gestione alla RIV, Edizioni Avanti! (La condizione operaia in Italia, 4), 1962
  • Un prezioso inedito
    • Alessio Giannanti, “Portella della Ginestra”, il dramma ritrovato di Ignazio Buttitta
  • Recensioni
    • Bruno Cartosio, America profonda. Due secoli raccontati da Harlam County, Kentucky (Alessandro Portelli, Roma, Donzelli, 2011)
    • Paolo Ferrero, Pane rose e libertà. Le canzoni che hanno fatto l’Italia: 150 anni di musica popolare, sociale e di protesta (Cesare Bermani, Milano, Rizzoli, 2011)
    • Franceso Omodeo Zorini, Quello che siamo state. Storia e memoria di donne in fabbrica. Lo iutificio di Villadossola (1900-1950)  (Virginia Paravati, Provincia VCO, 2009)
    • Valerio Strinati, Da sinistra. Intellettuali, Partito Socialista e organizzazione della cultura (1953-1960) (Mariamargherita Scotti, Roma, Ediesse, 2011)
    • Antonio Fanelli, Libro e Mondo Popolare. Le Edizioni Avanti! di Gianni Bosio (1953-1964) (Antonio Fanelli, Milano, Biblion, 2011)
  • Ciao Ivan
    • Moni Ovadia, Ivan il possibile

* * *

L’archivio delle Edizioni Avanti!-Edizioni del Gallo costituisce uno dei fondi più importanti conservati dall’Associazione Istituto Ernesto de Martino, un fondo assai ricco e composito che custodisce la storia di una delle esperienze senz’altro più interessanti e vitali della storia della sinistra italiana […]
Nel 1953 la direzione delle Edizioni Avanti! fu affidata a Gianni Bosio, che da allora in poi la gestì in totale autonomia facendone una vera e propria casa editrice, con un lavoro e un piano editoriale via via sempre più diversificato e suddiviso in collane tematiche: Sotto le bandiere del marxismo, La condizione operaia in Italia, Biblioteca socialista, Storia del Movimento Operaio Italiano, Opere di Carlo Pisacane, Mondo Popolare, Il Gallo e Il Gallo grande, I Poeti del Gallo, Il Disegno politico, Universale ragazzi, L’Attualità, I dossiers, Le riviste, Propaganda come cultura […]
L’insieme del corpus editoriale assomma 250 e più titoli distribuiti nelle diverse collane. Dietro a ognuno di questi titoli c’è una fitta corrispondenza di carattere sia strettamente editoriale, sia politico-culturale, sia umano che dà in modo compiuto il senso di quella che Gianni Bosio definirà la scienza dell’organizzazione culturale. In questa corrispondenza compaiono gran parte dei nomi che hanno fatto la cultura e la politica e anche la società di un quindicennio molto intenso: Nenni, Morandi, Basso, Pertini, Arfè, Panzieri, Fortini, Vittorini, Montale, Gatto, Pirelli, Giulio Trevisani, i fratelli Manacorda, Caleffi, la senatrice Merlin, Alberto Mario Cirese, Diego Carpitella, Pier Paolo Pasolini, Ernesto de Martino, Vittorio Foa, Amilcar Cabral, Agostino Neto, Ernesto “Che” Guevara. Ogni lettera è un documento storico e del documento storico ha il valore.

(dalla Nota storica di Ivan Della Mea)

Il lavoro di Antonio Fanelli e Mariamargherita Scotti è riuscito pienamente a valorizzare questa documentazione. Ha dovuto superare non poche difficoltà, legate alle travagliate vicende vissute dalle carte, al disordine di parte del fondo, alla necessità di ricostruire con scrupolo filologico le modalità di produzione dei documenti, alla necessità di descrivere analiticamente le serie. Ma l’inventario prodotto è non solo uno strumento estremamente perspicuo per chi lo voglia usare per ricerche all’interno del fondo, ma anche, già di per sé, un’ampia illustrazione della ricchezza e dell’originalità dell’attività editoriale e culturale delle Edizioni Avanti!. Basta, ad esempio, scorrere lo sterminato elenco dei nomi dei corrispondenti presenti nel carteggio per comprendere il valore del lavoro e l’attenzione che riscuotevano Gianni Bosio e i suoi collaboratori […]
Al di là del grande interesse storico, mi sembra doveroso infine sottolineare che, letto nel suo insieme, l’archivio delle Edizioni Avanti! può essere anche di insegnamento per chi voglia portare avanti una diversa e alternativa concezione dell’editoria, attenta a voci che altrimenti rischierebbero di restare inascoltate, pur in un periodo come il nostro nel quale la necessità di grandi capitali ha determinato una progressiva e inarrestabile tendenza all’accentramento in poche mani delle grandi case editrici, con tutti i rischi che questa concentrazione comporta sul piano della libertà d’espressione.

(Dalla Presentazione di Emilio Cappannelli)

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