Presentazione dei numeri “speciali” de «Il de Martino»

Grammofono

Lunedì 27 maggio 2019, ore 17, presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma, in via San Francesco di Sales, 5

Presentazione dei numeri “speciali” della rivista «Il de Martino»:

Il canto sociale e la popular music. Culture e politica dal rock alle musiche migranti: un’antologia di scritti di Alessandro Portelli, a cura di A. Fanelli (n. 26-27 / 2017)

La trincea e i pascoli. Il socialismo di Emilio Lussu, a cura di A. Fanelli, V. Strinati (n. 8 / 2018)

Interventi di Angiolina Arru, Bruno Bonomo, Antonio Fanelli, Alessandro Portelli, Valerio Strinati, Teho Teardo, Eugenio Testa.

La rivista «Il de Martino» è nata nel 1992 e nel corso degli anni ha dato voce alle culture popolari del nostro paese, al dialogo interdisciplinare e all’impegno civile e politico, spaziando tra storia orale, cultura popolare e canto sociale. «Il de Martino» ha realizzato recentemente due numeri monografici che segnano una fase di rilancio e di rinnovamento degli studi avviati da Gianni Bosio e dal Nuovo Canzoniere Italiano più di mezzo secolo fa. Nel primo di essi si riflette sul tema cruciale del “canto sociale” in relazione alle culture popolari della contemporaneità e alla “popular music”, a partire da una antologia di scritti Alesandro Portelli. Nell’altro numero speciale troviamo un documento sonoro inedito ed emozionante, una lunga intervista del 1969 di Gianni Bosio a Emilio Lussu che ci porta nel cuore della via al socialismo tracciata dal mitico comandante della Brigata Sassari fra “la trincea” della grande guerra e i “pascoli” della sua amata terra sarda.

Che matti! Voci e suoni dai manicomi

Matti da slegare - Disegno di Francesco Del Casino

InCanto 2019
Rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività
XXIIIª edizione: “InCanto tutto l’anno

Sabato 25 maggio, ore 21.15
presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino

I disertori e Gianni Calastri in
Che matti! Voci e suoni dai manicomi

Ingresso: 5 euro

Sono passati più di 40 anni dalla Legge 180, che ha aperto i cancelli del manicomio, e il collettivo musicale I disertori, e l’attore Gianni Calastri, rendono omaggio a tutte le persone che sono state recluse in questi luoghi attraverso uno spettacolo teatrale musicale.
Oggetto dello spettacolo saranno lettere mai spedite, testimonianze, lamentazioni, appunti, riflessioni, poesie di donne e uomini le cui voci ancora risuonano all’interno di queste mura.
Questa volta saranno i matti stessi a parlare delle loro vite interdette.
La narrazione sarà declinata attraverso brani che partono dal repertorio popolare toscano fino a quello dei cantautori contemporanei.

InCanto 2019

InCanto 2019

InCanto 2019

Programma completo degli eventi dei prossimi mesi

Sabato 11 maggio, ore 21.15
Concerto
Lucilla Galeazzi & Levocidoro

Sabato 25 maggio, ore 21.15
Teatro Canzone
I Disertori e Gianni Calastri in “Che matti! Voci e suoni dai manicomi”

Domenica 9 giugno, ore 17.30
Incontro cantato
“La scoperta del canto sociale in Italia:
I Dischi del Sole. Nuovi titoli rimasterizzati”
con Fausto Amodei, Cesare Bermani, Giovanna Marini, Toni Verona

Venerdì 14 giugno, ore 17.30
Ancora Ivan. Dieci anni dopo
Presentazione cantata del libro “La nave dei folli. Vita e opere di Ivan Della Mea” di Alessio Lega (Agenzia X, 2019); insieme all’autore ci saranno Marco Philopat, Gianni Mura, Luca Morino

Domenica 16 giugno dalle ore 18
Ancora Ivan. Dieci anni dopo
Concerto “Io so che un giorno. Le canzoni e la storia di Ivan Della Mea”
Una produzione dell’Istituto Ernesto de Martino coordinata da Alessio Lega
con Alessio Lega, Marco Rovelli, Davide Giromini, Paolo Ciarchi, Claudio Cormio, Guido Baldoni, Rocco Marchi, Paolo Pietrangeli, Rudi Assuntino, Gualtiero Bertelli, Sara Modigliani, I giorni cantati, Moni Ovadia, Massimo Ferrante, Gang (Marino e Sandro Severini), I disertori, ’E zezi gruppo operaio, Suonatori terra terra

Sabato 29 giugno, ore 17.30
Incontro con Mimmo Ferraro per presentare l’attività della Casa Editrice Squilibri

Sabato 29 giugno, ore 21.15
Concerto con Peppe Voltarelli in “Viaggio nei porti del mondo”

Venerdì 23 agosto, ore 21.15
Concerto con I vincanto e Francesca Breschi in
“Note di toscana. Viaggio di un moderno viaggiatore antico”

La festa del primo maggio

Bandiera rossa

La Festa del 1° Maggio, per l’Istituto Ernesto de Martino, segna davvero un nuovo inizio che si ripete tutti gli anni. Comincia il tesseramento 2019 ed è l’occasione per ricordare che è possibile donare il 5×1000 all’Associazione IO STO COL DE MARTINO Onlus, codice fiscale: 94255380480.

La Festa è però sopratutto un’occasione di incontro, di bilancio, di presentazione delle iniziative future: un bell’incontro di popolo.

Programma

  • Ore 12:30
    Pranzo popolare (niente prenotazione, venite un po’ prima).
  • Dalle 15:00
    Interventi di Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino, un esponente di Sesto Pacifista e Solidale, Roberto Corsi, presidente dell’ANPI Sesto Fiorentino, Milena Prestia, illustratrice.
    Musiche e canti con Adolfo e la sua armonica, Amistade Sud Sound Project, Vittorio Bonetti, Marco Chiavistrelli, Coro Cantaliberi, Coro Terra Canto Memoria, Il Gruppo del Maggio della Montagnola Senese, Le MusiQuorum, Tiziano Mazzoni, Salvatore Panu, Peto Leo e Marta, Resistenza Acustica, Ribelli in Cor.

(Chi volesse venire a darci una mano, a partire da lunedì 29 aprile, è pregato di segnalarcelo per mail. Grazie).

Presentazione del libro “Vita di Giovanni Pirelli. Tra cultura e impegno militante”

InCanto 2019

Sabato 6 aprile, ore 17.30,
presso l’Istituto Ernesto de Martino, Sesto Fiorentino

Presentazione del libro
Vita di Giovanni Pirelli.
Tra cultura e impegno militante

di Mariamargherita Scotti (Donzelli, 2018)

Vita di Giovanni Pirelli - Copertina

Introduce e coordina Antonio Fanelli (Istituto Ernesto de Martino).
Interventi di Simonetta Soldani (Università di Firenze) e Pietro Clemente (Università di Firenze).

Seguirà un incontro-dialogo con l’autrice, Mariamargherita Scotti, che approfondirà uno degli episodi meno conosciuti e più originali del percorso intellettuale di Pirelli, grazie alla testimonianza di Kadigia Bove, attrice e cantante che partecipò, alla metà degli anni ’60, al progetto di opera teatrale di Nono e Pirelli A floresta é jovem e cheja de vida e all’artista Alessandra Ferrini, la cui mostra A Bomb to be Reloaded, ispirata dai materiali dell’Archivio Pirelli, è ospitata da Villa Romana, a Firenze, dal 29 marzo al 24 maggio 2019.

Scheda del libro

Erede di una delle più importanti dinastie industriali d’Italia, Giovanni Pirelli (1918-1973) rifiuta il ruolo di imprenditore nell’azienda di famiglia per intraprendere un’altra strada, e dedicarsi alla scrittura. L’esordio narrativo è del 1952, con L’altro elemento, ma il risultato più rilevante è il romanzo A proposito di una macchina, del 1965. È in realtà l’intero mondo della cultura a interessarlo, di cui diventa presto uno dei protagonisti cruciali del Novecento: intellettuale complesso e affascinante, Giovanni imbocca percorsi insoliti e mai scontati, a cominciare dalla pubblicazione delle Lettere di condannati a morte della Resistenza (italiana ed europea, 1952 e 1954), curate insieme a Piero Malvezzi. Ricostruendone la vita, il volume – frutto di una lunga ricerca condotta in numerosi archivi, in particolare nell’archivio personale di Pirelli, per la prima volta accessibile in tutta la sua ricchezza, e attraverso molte testimonianze orali finora inedite – illumina aspetti inediti e originali, a tratti tormentati e controversi, del suo lavoro e dei suoi posizionamenti politici, dalla militanza nel Partito socialista alle esperienze nella Nuova sinistra. Al centro di molteplici iniziative culturali e politiche, curioso ed eclettico, sperimenta teatro, musica e cinema. Dai primi anni sessanta la sua attenzione si focalizza sui movimenti anticoloniali: mediatore delle opere di autori come Frantz Fanon in Italia, intrattiene rapporti con altri leader di quei movimenti, come Neto, Franqui e Cabral, e viaggia molto, in Africa, a Cuba, negli Stati Uniti. Un instancabile impegno culturale, un’incredibile rete di relazioni con gli intellettuali più importanti dell’epoca. La morte improvvisa interrompe bruscamente le attività di Pirelli. Da subito l’eterogeneità dei suoi interessi e rapporti si traduce in una memoria polifonica e contesa, ed è a questa molteplicità di voci e di sguardi che il volume dà spazio, evitando di irrigidire una figura così complessa in una maschera e proponendo invece al lettore, in maniera originale e feconda, nuove scoperte e nuovi interrogativi.

L’autrice

Mariamargherita Scotti (Ph.d. Università di Pisa) è archivista e ricercatrice indipendente in Storia contemporanea. Si è occupata dell’ordinamento di archivi privati e istituzionali, tra i quali l’archivio delle edizioni avanti!-del Gallo-Bella Ciao e del nuovo Canzoniere italiano e l’archivio privato Giovanni Pirelli (Varese). Dal 2011 è curatrice dell’archivio storico Piaggio di Pontedera. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Da sinistra. Intellettuali, Partito socialista italiano e organizzazione della cultura (1953-1960) (Ediesse, 2011) e la curatela del volume collettaneo Giovanni Pirelli intellettuale del Novecento (Mimesis, 2016). Socio ordinario dell’Istituto Ernesto de Martino, è membro dei comitati scientifici della Biblioteca Franco Serantini di Pisa e della Fondazione Isec di Sesto San Giovanni.

Ricordiamo ai soci dell’Istituto de Martino che la mattina del 6 aprile alle 10.30 è convocata l’assemblea annuale del nostro Istituto