Sabato Jazz 2003

Sestoidee, Istituzione Servizi Educativi Culturali e Sportivi
del Comune di Sesto Fiorentino
Scuola di musica di Sesto Fiorentino
Istituto Ernesto de Martino

presentano

Sabato Jazz 2003

Ore 18.00 incontro con i musicisti
Ore 21.30 concerti

— I concerti —

1 febbraio 2003
Sandro Gibellini (chitarra)
Paolo Ghetti (basso)
Alessandro Fabbri (batteria)

15 febbraio 2003
Bagatelle mediterranee
Bebo Ferra (chitarra)
Paolino dalla Porta (contrabbasso)

1 marzo 2003
Bluenote sound
Marco Bovi (chitarra)
Oscar Marchini (organo)
Massimo Chiarella (batteria)

15 marzo 2003
Django e dintorni
Maurizio Geri (chitarra)
Luca Giovacchini (chitarra)
Daniele Mencarelli (contrabbasso)
Alessandro Di Puccio (vibrafono)

— I Seminari —

3 marzo 2003, ore 21.00
Lo swing a sei corde: la chitarra nel jazz
Relatore: Stefano Zenni

10 marzo 2003, ore 21.00
Il pentagramma africano:
il jazz e la musica colta europea

Relatore: Stefano Zenni

— La mostra —

I colori del jazz
Acquerelli di Roberto Andreoli

Inaugurazione sabato 1 febbraio 2003 ore 11.30

La mostra sarà aperta fino al 16 marzo 2003 presso i locali della Scuola di Musica di Sesto Fiorentino, via Scardassieri 47.

Roberto Andreoli è nato a Mirandola (MO) nel 1955.
Dal 1975 vive e lavora a Cherasco (CN), dove è docente di educazione musicale presso la scuola media statale.
Ha iniziato giovanissimo l’attività artistica sotto la guida del padre, affiancando alla pittura gli studi musicali presso il Conservatorio di bologna, poi terminati a Torino.
È del 1978 la sua prima esposizione personale; da allora a oggi ha realizzato diverse mostre personali e partecipato a molte rassegne, ottenendo riconoscimenti e premi.

1971-2001: ieri Bosio oggi. L’eredità culturale e politica di Gianni Bosio

Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Mantova, Comune di Acquanegra sul Chiese, Istituto Ernesto de Martino, Istituto mantovano di Storia Contemporanea, Associazione Postumia

presentano

1971-2001: ieri Bosio oggi
L’eredità culturale e politica di Gianni Bosio

P R O G R A M M A

Mantova, venerdì 7 giugno 2002 – Casa del Mantegna

— Ore 14.30 —

Saluti delle Autorità

Roberto Pedrazzoli, Assessore alla Cultura
della Provincia di Mantova
La Provincia e la tutela del patrimonio storico-etnografico

Alessandro Portelli
Italia: le stagioni degli anni 2000

Eugenio Camerlenghi
Il trattore ad Acquanegra: proposte per una rilettura

Antonio Parisella
Gli intellettuali rovesciati

— Ore 17.00 —

Pausa caffè

— Ore 17.15 —

Bruno Cartosio
Dopo Il trattore: storia sociale e storia orale in prospettiva

Massimo Giuffredi
Lavori di scavo: Gianni Bosio e la riscoperta di Luigi Musini

Pietro Clemente
Una spina che punge ancora: dissonanze, dissensi, ricchezze di un’eredità

Alfredo Martini
Ricerca storica, fonti orali e azione politica: istruzioni per l’uso

* * *

Acquanegra, venerdì 7 giugno 2002 – Teatro Sociale

— Ore 21.15 —

Inaugurazione della Mostra
Acquanegra e non solo nella soffitta di Gianni Bosio
a cura di Gianfranco Ferlisi, Erminio Minuti, Nanni Rossi

Spettacolo
Sent on po’, Gioan, te se ricordet
con Ivan Della Mea, Paolo Ciarchi, Claudio Cormio

* * *

Acquanegra, sabato 8 giugno 2002 – Teatro Sociale

— Ore 9.00 —

Saluto del Sindaco di Acquanegra, Erminio Minuti

Giancorrado Barozzi
Lettere a Gianni Bosio

Cesare Bermani
“Pagine di guerriglia”

Maria Luisa Betri
Percorsi storiografici nell’archivio di Gianni Bosio
presso l’Istituto Ernesto de Martino

Giuseppe Morandi, Franco Azzali
Uomini e macchine nella bassa padana

— Ore 11.00 —

Pausa caffè

— Ore 11.15 —

Mimmo Boninelli
Tra Bosio e Bergamo: quarant’anni di ricerche
sul mondo popolare e proletario, in archivio e “sul campo”

Mattia Pelli
Gianni Bosio e “Movimento Operaio”.
Storia di classe in tempo di guerra fredda

InCanto 2002 – Fotografie di Angela Chiti

[ Vedi l’articolo relativo ]

InCanto 2002

Istituto Ernesto de Martino
SestoIdee – Istituzione Servizi Educativi Culturali e Sportivi
del Comune di Sesto Fiorentino

presentano

InCanto 2002
Rassegna del canto di tradizione orale
e di nuova espressività musicale in Italia

“Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un’eternità…”

Tutti gli eventi, a ingresso gratuito, si terranno presso la Villa San Lorenzo al Prato, in via degli Scardassieri 47 a Sesto Fiorentino

[ Vedi le fotografie di Angela Chiti ]

P R O G R A M M A

Mercoledì 1° maggio dalle ore 15.30 fino a sera
Una giornata con Emergency

Una giornata non tanto per ma con Emergency, con una mostra fotografica di Pino Ninfa dedicata alla Cambogia, con Teresa Sarti Strada, con i materiali e le iniziative di un’associazione in prima linea; con i suoni e i volti della famiglia Terracciano e la loro Napoli extracomunitaria (fuori da ogni luogo comune); con il cibo e il vino, indispensabili per ogni festa che si rispetti.

Sabato 11 maggio, ore 21.15
I Gang in concerto

Dall’inizio degli anni Ottanta, i fratelli Marino e Sandro Severini sono la base portante di uno tra i più importanti gruppi del rock italiano: otto dischi all’attivo, una miriade di collaborazioni, un impegno costante a sostegno di cause civili, politiche e sociali.

Sabato 18 maggio, ore 21.15
Radio clandestina. Roma, le fosse ardeatine, la memoria
Monologo scritto e interpretato da Ascanio Celestini

Basato sul libro L’ordine è già stato eseguito di Alessandro Portelli, lo spettacolo raccoglie la memoria orale legata agli uomini sepolti in una cava sull’Ardeatina e alle donne che li vanno a cercare, e poi ai figli e ai nipoti che quella storia ancora raccontano.

Sabato 25 maggio, ore 21.15
Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un’eternità

Concerto de Il Nuovo Canzoniere Italiano
con Mimmo e Sandra Boninelli, Paolo Ciarchi,
Claudio Cormio, Ivan Della Mea

Dalla Grande Guerra a oggi, canzoni da sempre e per sempre contro la guerra e per la pace.

Sabato 1 giugno, ore 21.15
La bottiglia vuota
Monologo scritto e interpretato da Moni Ovadia

Moni Ovadia traccia la storia e le caratteristiche dei Khassidim, ebrei ortodossi di ispirazione mistica, vagamente astratta e apparentemente nonsense. Lo fa in chiave ironica, attraverso aneddoti, storielle e canzoni tratte dal patrimonio dell’ebraismo orientale. Sarà accompagnato da un solo musicista per dare allo spettacolo una dimensione “piccola”, interiore.

Sabato Jazz 2002

Sestoidee: Istituzione Servizi Educativi Culturali
e Sportivi del Comune di Sesto Fiorentino
Scuola di musica di Sesto Fiorentino
Istituto Ernesto de Martino

presentano

Sabato Jazz 2002
Nuove tendenze del jazz italiano

+++ I concerti +++

— 19 gennaio 2002 —
Enzo Rocco (chitarra elettrica)
Carlo Actis Dato (sax baritono-tenore, clarinetto basso)

— 2 febbraio 2002 —
LUCA BARBIERI TRIO
Luca Barbieri (pianoforte)
Roberto Beneventi (contrabbasso)
Stefano Storace (batteria)

— 16 febbraio 2002 —
PROVE D’ACQUA (E D’ARIA): LETTURE AL SASSOFONO
Claudio Lugo (sax)

— 2 marzo 2002 —
NICOLA VERNUCCIO QUARTET
Nicola Vernuccio (contrabbasso)
Claudia Tellini (voce)
Leonardo Pieri (pianoforte)
Cosimo Marchese (batteria)

+++ I Seminari +++

21 gennaio 2002 ore 21.00
SWING SU CELLULOIDE: MITO E REALTÀ
DEL JAZZ SUL GRANDE SCHERMO
In collaborazione con Metastasio Jazz / Prato
Relatore: Stefano Zenni

28 gennaio 2002 ore 21.00
NUOVE TENDENZE DEL JAZZ ITALIANO
In collaborazione con Jazz in’ it / Vignola
Relatore: Luigi Onori

+++ Gli Orari +++

Ore 17.00: incontro con i musicisti
Ore 21.00: concerto

+++ Informazioni +++

Auditorium della Scuola di Musica di Sesto Fiorentino
Via Scardassieri, 47

Scuola di Musica
Tel: 055.4200859

Istituto Ernesto de Martino
Tel: 055.4211901

* * *

Facce da Jazz
Mostra di disegni di Mauro Conti

Da sabato 19 gennaio a domenica 3 marzo 2002
presso i locali della Scuola di Musica di Sesto Fiorentino,
via Scardassieri 47

Inaugurazione: sabato 19 gennaio 2002 ore 11.30

Mauro Conti, pittore e grafico, è nato nel 1937 a Sesto Fiorentino, dove vive e lavora.
È del 1959 la sua prima esposizione, alla quale fanno seguito mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
La sua ricerca si sviluppa per cicli ricorrenti: le vittime dell’Olocausto, i poeti del Novecento, i cavalli del Palio di Siena, gli interpreti del Jazz, che Conti considera la musica più originale del XX secolo.
Quest’ultimo ciclo di lavori è un “atto d’amore” di Conti verso un genere musicale e verso i musicisti (famosi e non) che da quasi un secolo si battono affinché la loro non venga considerata, pregiudizialmente, un’arte inferiore.